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"Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: domenica 5 febbraio 2017, 8:28
da Avilius
Gentili Forumisti , Vi sarei grato se voleste esprimere le Vs. per me preziose riflessioni circa il seguente quesito.
Senza alcun riferimento ad una specifica casata sovrana o ad un particolare periodo storico , tutti , proprio tutti ,
i legittimi e riconosciuti " discendenti di sangue " di un ex sovrano , avendo indiscutibilmente ereditato parte dello
stesso patrimonio genetico dell' avo in questione , hanno diritto al titolo di " principe del sangue " anche in assenza
di specifica concessione
oppure , per indicare un soggetto di diretta seppur remota origine reale , si usa una diversa
terminologia ? In altre parole , per usare un'espressione presa in prestito dalla giurisprudenza , magari poco adatta
ma che rende l' idea , il cosiddetto sangue reale ( nel senso di patrimonio genetico ) può "cadere in prescrizione" ?
Grato per l' eventuale attenzione riservatami , cordiali saluti a tutti
Avilius

Re: "Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2017, 14:42
da GENS VALERIA
Un figlio od un nipote legittimo ( figlio del figlio ) , "jure sanguinis" rientra nell'asse successorio e vi permane secondo le leggi e le consuetudini dinastiche, ( non so se ho centrato il quesito ) .

Re: "Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2017, 15:33
da Tilius
Mi consta che il titolo di "principe del sangue" fosse formalmente utilizzato solo in Francia, dove la famiglie coinvolte (tutte collaterali della casa reale francese) era ben definite.
La designazione procedeva in linea maschile legittima.
No femminile.
No illegittimi.
In barba alla genetica.

Comunque, l'applicare un titolo di prassi esclusivamente monarchica francese a un discorso di genetica... non so... mi sembra che ne risulti una specie di paradosso (anti)storico.

Se mi posso permettere la battuta , il "sangue reale" più che in prestito dalla giurisprudenza mi sembra preso da Dan Brown... :D

Re: "Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2017, 19:19
da Avilius
Vi ringrazio per aver tentato di rispondere con ponderatezza al mio quesito molto malamente
espresso. No , non c'entrano nulla né i discendenti "immediati" di un sovrano né Dan Brown.
Riformulo la mia "curiosità" : i legittimi discendenti maschi di un sovrano , anche i collaterali
figli di fratelli e cugini , anche per via femminile , possono essere definiti " principi del
sangue " anche dopo , supponiamo , 5 - 6 secoli ? Unico requisito è che abbiano ereditato ,
seppur ovviamente molto diluito nel tempo , generazione dopo generazione , lo stesso patrimonio
genetico del loro comune antenato. E aggiungo , supponiamo che non abbiano mai ottenuto la
concessione di un titolo nobiliare da alcuna "fons honorum". Hanno qualche diritto a vedersi
riconosciuta tale dignità almeno con un informale " titolo di cortesia " ?
Grazie per l'attenzione , AVILIUS

Re: "Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2017, 20:17
da Messanensis
Avilius ha scritto:... i legittimi discendenti maschi di un sovrano, anche i collaterali figli di fratelli e cugini, anche per via femminile, possono essere definiti "principi del sangue " anche dopo, supponiamo, 5 - 6 secoli ? ...

Direi proprio che i discendenti in linea femminile di un sovrano non hanno diritto ad alcun titolo, a maggior ragione dopo 5-6 secoli, altrimenti sa quanti "principi di sangue" ci sarebbero oggi in giro?

Re: "Principe del sangue" in quanto erede genetico

MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2017, 0:37
da Guido5
Caro Avilius,
riassumendo: il "sangue reale" (vero o presunto) non cade in prescrizione; il titolo lo stabiliscono le leggi e le consuetudini dinastiche.

Ciao a tutti!
Guido5