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Felpa griffata "di Savoia"

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 8:36
da Franz Joseph von Trotta
Dai media ho avuto notizia che il principe Emanuele Filiberto di Savoia avrebbe realizzato una felpa sul tipo di quella che qualche anno fa Lapo Elkann aveva ideato per la Fiat. Il "felpone griffato" avrebbe sul petto lo stemma dei principi di Piemonte con scudo e corona e sul retro la stessa firma di E.F. Pare che « l’operazione servirà a dare una svecchiata alla storia della dinastia.»
Per qualche dettaglio (ma nessuna immagine) si veda
http://www.agenziacomunica.it/modules.p ... i&aid=6578
Cosa piuttsoto curiosa è che lo stilista che ha realizzato il nuovo capo d'abbigliamento sabaudo si chiamerebbe Bresci...
FJVT

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 9:44
da eugubino
A me sembra un'ottima cosa.
Speriamo anche che il Bresci stilista si chiami Gaetano.
Qualche ammiratore di Vico in linea???

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 11:56
da T.G.Cravarezza
Effettivamente il cognome dello stilista è davvero curioso. Chissà se esiste una dietrologia o se è un caso
Per quanto riguarda l'opportunità di questa scelta commerciale, io non mi trovo d'accordo. Per un'azienda come la Fiat, una felpa come quella ideata da Lapo Elkann è un'ottima trovata commerciale (vende moltissimo), estetica (piace moltissimo, anche se io la trovo poco elegante) e pubblicitaria (richiama il marchio dell'azienda). Per una Casa Reale come quella Savoia, trovo l'iniziativa poco consona alla tradizione di famiglia e poco elegante. Inoltre penso che portare addosso una maglia con lo stemma araldico e con il nome di una famiglia diversa dalla propria sia qualcosa di poco corretto. Già troverei eccessivo portare una maglia con ricamato sopra il mio stemma di famiglia, ma sicuramente non porterei una felpa come quella proposta. Senza contare che non c'è bisogno di "svecchiare" la dinastia, ma semplicemente di far conoscere meglio i lati positivi storici, sociali, culturali di questa importante dinastia italiana e ciò che ha fatto per l'Italia. Ma tutto ciò lo si può portare avanti non con felpe, ma mantenendo uno stile consono a quello dei propri avi.

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 14:40
da Cottoneum
L'unico commento, alquanto laconico, che mi viene in mente è "Bah".
Credo che avrebbero fatto meglio a promuovere l'immagine della dinastia attraverso opere di bene con gli Ordini di Casa Savoia, come da tradizione.

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 16:32
da fra' Eusanio da Ocre
Un tempo, gli unici a portare sulle proprie vesti uno stemma altrui erano i componenti armati delle schiere di un signore...
...e spesso erano anche orgogliosi di farlo...
...secondo voi, gli acquirenti delle felpe in oggetto lo saranno

di più? o

di meno? o, ammaliati dalla fattura dell'indumento, si

limiteranno ad indossarlo ignari dei secoli di storia racchiusi nel simbolo inconsapevolmente esibito?
Bene

vale

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 17:14
da T.G.Cravarezza
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Un tempo, gli unici a portare sulle proprie vesti uno stemma altrui erano i componenti armati delle schiere di un signore...
...e spesso erano anche orgogliosi di farlo...
...secondo voi, gli acquirenti delle felpe in oggetto lo saranno

di più? o

di meno? o, ammaliati dalla fattura dell'indumento, si

limiteranno ad indossarlo ignari dei secoli di storia racchiusi nel simbolo inconsapevolmente esibito?
Bene

vale
Concordo. Ciò che maggiormente mi dà fastidio è appunto l'utilizzo di uno stemma araldico che rappresenta secoli di storia familiare e nazionale come un semplice logo commerciale per vendere felpe. Tali felpe poi non saranno usate per recarsi in processione in chiesa

ma per usi mondani che sicuramente nulla hanno a che fare con la sacralità familiare con cui è giusto tenere uno stemma di famiglia (al giorno d'oggi si utilizza la corce di Nostro Signore Gesù Cristo come semplice gioiello, quindi non mi stupisco della commercializzazione di uno stemma di famiglia

)

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 17:21
da fra' Eusanio da Ocre
Beh, caro Tomaso, consoliamoci almeno col fatto che (a quanto pare) ora lo stemma va forse a finire su una felpa, mentre nei mesi scorsi vi fu una ditta che lo propose (bello in grande, a colori e con tanto di corona) su certi accessori per il bagno che è

decenza non nominare esplicitamente...
Bene

vale

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 18:08
da Grimaldi
Cari signori
mi esprimo anch'io contro l'iniziativa di una felpa-gadget firmata "Savoia". Volendo fare una iniziativa "moderna" si rischia di banalizzare e svalutare la storia. A che pro? Mi sembra, sinceramente, solo una manovra commerciale, per sfruttare un "cognome" celebre. A cosa serve davvero altrimenti? Per far conoscere questa famiglia? Le persone che comprerebbero la felpa leggerebbero qualche libro storico allegato?
E per equità bisognerebbe anche far conoscere i meriti e le colpe allo stesso modo.
Un convegno mi sarebbe sembrata una iniziativa più appropriata.
Saluti
G.

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 18:23
da Franz Joseph von Trotta
Gli stilisti hanno saccheggiato, copiato, banalizzato a piene mani araldica e vessillologia. Giubbottoni con stemmi più o meno verosimili e bandiere di tutti i tipi da quelle nazionali, militari, di clubs sportivi etc. Perchè? Perchè al di la di tutto il fascino che tali segni evocano è ancora oggi grandissimo e l'immagine aiuta a "vendere". Un oggetto "blasonato" è inevitabilmente distinto e chic: dalla borsetta, alla bottiglia di vino le cui etichette sono distinte da stemmi di nobili signori oggi divenuti vinificatori.
Quanto allo stemma del principe di Piemonte essendo il diretto e unico titolare dell'arma d'accordo di questo nuovo uso, è forse uno dei pochi casi, che l'impiego di uno stemma celebre non si possa dire sia stato usurpato dagli impieghi moderni.
Come suggerisce Fra' Eusanio un tempo i "fideles" dei grandi signori ne portavano stemma o livrea, i modaioli più incalliti ignari delle antiche leggi dell'araldica appariranno quindi come i seguaci del giovane principe sabaudo.
FJVT

Inviato:
giovedì 26 gennaio 2006, 18:32
da T.G.Cravarezza
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gli stilisti hanno saccheggiato, copiato, banalizzato a piene mani araldica e vessillologia. Giubbottoni con stemmi più o meno verosimili e bandiere di tutti i tipi da quelle nazionali, militari, di clubs sportivi etc. Perchè? Perchè al di la di tutto il fascino che tali segni evocano è ancora oggi grandissimo e l'immagine aiuta a "vendere". Un oggetto "blasonato" è inevitabilmente distinto e chic: dalla borsetta, alla bottiglia di vino le cui etichette sono distinte da stemmi di nobili signori oggi divenuti vinificatori.
Quanto allo stemma del principe di Piemonte essendo il diretto e unico titolare dell'arma d'accordo di questo nuovo uso, è forse uno dei pochi casi, che l'impiego di uno stemma celebre non si possa dire sia stato usurpato dagli impieghi moderni.
Come suggerisce Fra' Eusanio un tempo i "fideles" dei grandi signori ne portavano stemma o livrea, i modaioli più incalliti ignari delle antiche leggi dell'araldica appariranno quindi come i seguaci del giovane principe sabaudo.
FJVT
Pensi che io sto molto attento alle cravatte regimental perchè nella corretta tradizione inglese (e anche nostra, ma ormai dimenticata), sono, con i loro colori, segno distintivo di appartenenza ad un determianto club, reggimento militare, associazione. Usare quindi tali indumenti a sproposito è poco corretto se non si ha un qualche motivo per indossare tali "insegne". Figuriamoci uno stemma araldico.

Inviato:
venerdì 27 gennaio 2006, 14:47
da Alessio Bruno Bedini
Io controcorrente invece mi vorrei esprimere a favore di tale iniziativa ..
..già anni fa Naomi Klein nel famosissimo libro NO LOGO seguito da RECINTI E STECCATI fece capire al mondo intero l'importanza del "marchio" e la nullità del "prodotto" ..
.. nella nostra società tutto è riconducibile ad un "Brand" ..
.. "perchè dunque non anche i Savoia?" .. devono essersi chiesti i principi .. a mio avviso legittimamente ..
.. che male c'è nel voler "svecchiare" il loro "brand" .. nel volergli "dare una lucidata".. non solo dunque un ricondurre il loro stemma ad un logo .. ma "loghizzare" ogni cosa ricondicibile a loro .. a partire dal cognome ..
.. penso che un "operazione brand Savoia" non possa che far bene ai Savoia stessi .. possa conferirgli ulteriori simpatie e prestigio .. oltre un eventuale gratificante ritorno economico ..
..poi è certo che tale operazione dovrà avere anche altri contenuti oltre alle felpe..

Inviato:
venerdì 27 gennaio 2006, 15:24
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...poi è certo che tale operazione dovrà avere anche altri contenuti oltre alle felpe..
Speriamo! Se verrà mantenuto il
trend che finora ha portato l'arma sabauda dagli

accessori igienici alle felpe, il prossimo
salto di qualità non potrà non essere vistoso!
Bene

vale

Inviato:
venerdì 27 gennaio 2006, 16:41
da Grimaldi
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...poi è certo che tale operazione dovrà avere anche altri contenuti oltre alle felpe..
Speriamo! Se verrà mantenuto il
trend che finora ha portato l'arma sabauda dagli

accessori igienici alle felpe, il prossimo
salto di qualità non potrà non essere vistoso!
Bene

vale
Beh io vorrei allora far notare
che ho notato molte caselle di posta in ferro o alluminio
con lo stemma dei Savoia.
Chissà se i proprietari delle stesse sanno di che stemma si tratta
o se lo hanno usato solo per dare un "tono" "nobile"
alla loro cassetta postale.


Inviato:
venerdì 27 gennaio 2006, 16:44
da Alessio Bruno Bedini
Grimaldi ha scritto:Beh io vorrei allora far notare
che ho notato molte caselle di posta in ferro o alluminio
con lo stemma dei Savoia.
Chissà se i proprietari delle stesse sanno di che stemma si tratta
o se lo hanno usato solo per dare un "tono" "nobile"
alla loro cassetta postale.

NO per la posta è diverso .. infatti durante il regno molti francobolli usavano lo stemma dei Savoia che cosi si trovò ad essere identificato come il logo delle poste .. e tutt'oggi persiste questa "tradizione" (ad insaputa dei proprietari) con le cassette stemmate di Savoia ..

Inviato:
venerdì 27 gennaio 2006, 16:47
da fra' Eusanio da Ocre
Pochi mesi or sono, un confratello dell'abbazia di Novacella (Bressanone) mi fece sapere che, dalle sue parti, a suo tempo fu posta in vendita una serie di tali cassette postali identiche in tutto alle "nostre" (materiale, forma, colore), tranne che... nello

stemma!
Ovviamente l'arma sabauda era stata sostituita dall'
aquila tirolese...
...sono i rischi connessi a tali generi di
gadget!
Bene

vale