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Rapimento turisti nello Yemen

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 1:27
da Fabio Cassani Pironti
Cari amici,

la vicenda del rapimento di alcuni turisti italiani nello Yemen ha tenuto con il fiato sospeso molte persone; io, in particolare, sono stato molto coinvolto poiché l’Ambasciatore italiano in quel paese è un caro collega, amico di vecchia data, Mario Boffo. Mi permetto di condividere con voi il suo più recente messaggio, trasgredendo ad una mia innata riservatezza, poiché ritengo importante la diffusione del ruolo dei diplomatici in questi avvenimenti.

Cordiali saluti,

Fabio


“Carissimi Fabio e Raffaella,

vi ringrazio veramente di cuore per le bellissime parole rivoltemi e per il sostegno, la solidarietà, l’amicizia dimostrate in questa difficile e delicata situazione.

Mi sono effettivamente trovato in una situazione di enorme esposizione, anche mediatica, e di cruciale cerniera tra i due governi, nonché di principale contatto con gli amici dei rapiti e con il marito di una delle donne sequestrate. La chiave della riuscita dell’operazione, per gli ostaggi e per il mio’ collo, è stata l’aver giocato in attacco, piuttosto che in difesa, con tutte le persone e le istituzioni coinvolte.

Ho avuto momenti difficili, ma mi ha molto sostenuto la consapevolezza che si stava facendo tutto il possibile, anche da parte dei miei interlocutori yemeniti, per la salvezza dei nostri.

Ho avuto molte congratulazioni e ringraziamenti da parte di tutti gli attori di questa vicenda, alcuni di altissimo livello istituzionale, come forse si è sentito per televisione.

Mi ha fatto piacere, anche perché è fondamentale che l’opinione pubblica italiana si renda conto del ruolo fondamentale della rete diplomatica, in casi come questo,ma anche nel resto delle nostre complesse attività a sostegno degli interessi nazionali all’estero.

Detto questo, mi hanno molto e soprattutto commossso le mille manifestazioni di amicizia e incoraggiamento che sono venute dagli amici. Esse mi hanno sostenuto, nei momenti difficili, e gratificato, dopo la felice conclusione, più di ogni altra cosa.

E siccome mi conoscete, sapete che lo dico con sincerità.

Con un carissimo abbraccio, in attesa di risentirci presto con o senza rapimenti!

Mario”

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 9:51
da eugubino
Ben fatto, anche perché, di solito, si sente parlare degli ambasciatori solo in simili situazioni. per il resto il nulla più assoluto.

Mi pare poi importante sottolineare che in certi paesi le rappresentante consolari sono proprio in "prima linea" e non vanno solo ai banchetti, ai balli, alle cene e alle feste: rischiano la pelle!!

Fabrizio

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 11:21
da T.G.Cravarezza
Mi unisco alle parole del gentile Eugubino per complimentarmi con il Signor Ambasciatore Boffo e con tutto il corpo diplomatico, civile e militare, che svolgono un'impotantissima attività a favore degli interessi nazionali all'estero, a volte, addirittura, rischiando la vita in Stati in continuo conflitto interno.

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 13:19
da MMT
Carissimo Fabio,
benritrovato sul forum e grazie per averci fatti partecipi di questo prezioso documento. Documento che rivela lo stato d'animo di S.E. l'Ambasciator Mario Boffo e anche il suo importante ruolo e coinvolgimento.

Michele.

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:20
da Alessio Bruno Bedini
Caro Fabio ti ringrazio per averci reso partecipi di questo scritto perchè ci fai capire ancora meglio le difficoltà in cui spesso sono costretti a lavorare i nostri diplomatici per l'incoscienza di alcuni.

Giusto durante le angoscianti ore del rapimento, sentii un intervento dell'onorevole Bonino che affermava che lo stato avrebbe fatto tutto ciò era possibile fare per salvare le vite umane, ma in un futuro bisognerà riflettere sul fatto che i costi di una simile operazione di salvataggio andrebbero addebbitati a chi ha esposto la propria vita al pericolo in modo cosi non prudente!

Che ne pensate?

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2006, 18:21
da eugubino
Chi è imprudente, in genere, dovrebbe essere ripreso.
Con una multa?

MessaggioInviato: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:59
da Fabio Cassani Pironti
Concordo con gli amici che parlano di prudenza. Personalmente, sono sempre stato critico nei confronti di coloro che si avventurano in luoghi ad alto rischio.

Ciò nonostante, il dovere dello Stato è quello di vegliare sui propri cittadini, prudenti o spericolati che siano. In circostanze di emergenza, bisogna pensare all’incolumità dei connazionali ed il Corpo diplomatico italiano è sempre stato all’altrezza dei suoi compiti.

Un rimprovero a coloro che cercano forti emozioni in luoghi inospiti, senza avere «l’attrezzatura» necessaria; un elogio a quei fieri funzionari dello Stato che, senza essere responsabili delle leggerezze altrui, si prodigano per soccorrerli.

Fabio