Pagina 1 di 1
concessione in enfiteusi.rilevanza ai fini nobiliari

Inviato:
giovedì 29 dicembre 2005, 14:18
da monteprandone
desidero sapere se la concessione in enfiteusi concessa nel 1768 con beneplacito del vescovo-principe di Ascoli Piceno abbia rilevanza ai fini nobiliari e se possa configurarsi una concessione feudale.
ringrazio e distintamente saluto
mauro di monteprandone de filippis delfico

Inviato:
venerdì 30 dicembre 2005, 19:09
da aristarco
Il suo quesito è interessante ma, affichè gli utenti di questo forum possano replicarLe compiutamente, Le chiedo di chiarire l'esatta natura del bene (e quale esso sia) concesso in enfiteusi.
c

Inviato:
sabato 31 dicembre 2005, 12:39
da monteprandone
la concessione in enfiteusi è stata effettuata su VICO PIATTONI detto anche PIAN DI MIGNANO localita' vicino a Monteprandone.
in attesa di riscontro in vio auguri di bun anno

Inviato:
domenica 1 gennaio 2006, 18:20
da Elassar
Probabilmente occorrerebbe andare a considerare cosa prevedevano le alora vigenti disopsizioni "locali" in materia di diritto nobiliare. Ovviamente, mi riferisco alle regole precedenti la legislazione sull'ordinamento nobiliare del Regno d'Italia (trattandosi di una enfiteusi concessa nel 1768).
Ragionando a lume di naso, però, credo che tale concessione non abbia una rilevanza ai fini di un diritto nobiliare: l'enfiteusi, invero, non attribuiva diritti feudali, ma semplicemente dava (e dà tutt'ora) il godimento di un (con obbligo di migliorare il) fondo.
Elassar

Inviato:
domenica 1 gennaio 2006, 21:17
da Davide Shamà
Elassar ha scritto:Probabilmente occorrerebbe andare a considerare cosa prevedevano le alora vigenti disopsizioni "locali" in materia di diritto nobiliare. Ovviamente, mi riferisco alle regole precedenti la legislazione sull'ordinamento nobiliare del Regno d'Italia (trattandosi di una enfiteusi concessa nel 1768).
Ragionando a lume di naso, però, credo che tale concessione non abbia una rilevanza ai fini di un diritto nobiliare: l'enfiteusi, invero, non attribuiva diritti feudali, ma semplicemente dava (e dà tutt'ora) il godimento di un (con obbligo di migliorare il) fondo.Elassar
sono d'accordo !

Inviato:
lunedì 2 gennaio 2006, 20:54
da Grimaldi
Cari signori
mi trovo anche io daccordo con la linea che nega un qualche legame fra la concessione di beni in enfiteusi ed un conferimento di diritto nobiliare.
Uno Stato, così come un privato, poteva tranquillamente stipulare atti privati e con privati, senza che ciò implicasse diritti nobiliari concessi...
I famosi beni burgenseatici erano infatti, ad esempio, beni borghesi che non sottostavano al diritto nobiliare.
Sinceramente mi sembra strano anzi lo stesso interrogativo.
Perchè una enfiteusi dovrebbe essere una concessione di diritti nobiliari?
Forse trae in inganno il concedente?
Una vera e propria concessione di diritti nobiliari avrebbe avuto altra forma ed altra natura.
Tutto ciò, ovviamente, a primo giudizio e salvo approfondimenti.
Saluti