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E' morto Sergio Boschiero

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2015, 11:15
da alfabravo
SERGIO BOSCHIERO
15 Aprile 1936 - 3 Giugno 2015

Il leader storico dei monarchici Italiani si è spento all'età di 79 anni.
Chiniamo le abbrunate bandiere del Regno in ricordo di colui che ha dedicato un'intera vita alla Causa Monarchica, come nessun altro nella storia d'Italia.
Boschiero, trasferitosi all'inizio degli anni '60 a Roma per volontà di Re Umberto II, ha dato vita al più grande movimento giovanile di quegli anni prima e guidando poi l'U.M.I. Fu l'indiscusso protagonista di tutte le principali battaglie monarchiche del dopoguerra.
Dal 2012 è stato acclamato dal Congresso U.M.I. Presidente Onorario ed è stato insignito della Medaglia d'Oro della Fedeltà, unico caso oltre a quelle conferite "alla memoria" ai Caduti di via Medina.
Con lui perdiamo un pezzo di storia, una guida, un amico.
LE ESEQUIE SI TERRANNO
VENERDI' 5 GIUGNO ALLE ORE 14.00
A ROMA, AL PANTHEON
(dal sito dell'UMI)


Ritter

Re: E' morto Sergio Boschiero

MessaggioInviato: venerdì 5 giugno 2015, 15:10
da pierfe
Mi spiace molto per la morte di Sergio Boschiero che conoscevo dal lontano 1970...
E' stato realmente un servitore della monarchia, ma non della dinastia Sabauda in quanto il re (o il Capo della Casa) è quello che le leggi dinastiche stabiliscono, ed in Italia esiste una chiara legge di successione ad un ipotetico regno d'Italia.
Poi nelle monarchie si ubbidisce senza discutere, diverso è nelle repubbliche democratiche dove è permessa la discussione.
Non concordo sull'affermazione "colui che ha dedicato un'intera vita alla Causa Monarchica, come nessun altro nella storia d'Italia", posso comprendere lo slancio emozionale, ma con questa affermazione si dimentichiamo di tante persone partendo da Camillo Benso dei marchesi di Cavour, per poi arrivare ai tanti caduti di tutte le guerre che donavano la loro vita alla Patria gridando "Savoia" e che i loro nomi riempiono i tanti cimiteri di guerra (nei quali riposano tanti nostri parenti). Eroi che hanno reso l'Italia non più un'espressione geografica ma una vera Nazione, e poi ricordiamo S.E. Falcone dei marchesi Lucifero, che spese la sua vita per trasmettere - a sue spese - la voce del Re in esilio, e poi gli italiani a Cascais che lasciavano la famiglia in Italia e sebbene liberi subivano l'esilio di Umberto II.
In merito alla medaglia d'oro della fedeltà (che è una distinzione di una privata associazione senza "fons honorum") mi sembra giusta la distinzione aurea per i caduti.
Caro Sergio riposa nella pace del Re dei Cieli.
Pier Felice degli Uberti