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Il prete nero!

MessaggioInviato: domenica 28 settembre 2014, 0:45
da contegufo
Salve

Il titolo non inganni, non ce l'ho con nessun prete di colore!

Avevo bisogno di alcuni atti conservati in una parrocchia di cui è titolare un Rev. Padre del Ruanda.
E' trascorso un mese dopo l'email e non ho avuto la ben che minima risposta.
I casi sono due: o è ignaro su cosa voglia dire fare una ricerca genealogica oppure si è dimenticato appunto perché poco avvezzo alla cosa.
Ora penso nuovamente di riscrivergli e vedere cosa succede dopodiché mi troverei costretto ad andare sul posto per parlargli non escludendo la classica bottiglia di vino (ma gli piacerà?) od in alternativa un offerta alla chiesa.
Che ne dite?

Saluti

Re: Il prete nero!

MessaggioInviato: domenica 28 settembre 2014, 8:04
da Alessio Bruno Bedini
Ci potrebbero essere anche altre motivazioni per le quali non risponde:

1) Non è in Italia ma magari è tornato per una breve visita in Rwanda. I preti africani spesso lo fanno.
2) L'email non è quella giusta. Magari è sbagliata o è una casella che il parroco non controlla da anni.
3) Al prete non interessa quanto da te scritto. Anzi magari è proprio contrario a farti ficcare il naso nella SUA parrocchia e nei SUOI registri. A me è accaduto anche questo.

Insomma a mio avviso stai per imboccare una brutta strada.
Ho pessime esperienze con i preti africani.
Loro spesso non capiscono perché si debba fare una ricerca genealogica e non sono favorevoli.

Il mio consiglio è quello di contattare prima qualche parrocchiano per farti dire che tipo di prete è il parroco.
Almeno capire se è un tipo gentile o da prendere con le molle.

Re: Il prete nero!

MessaggioInviato: domenica 28 settembre 2014, 8:41
da contegufo
Salve

E' possibile tutto, ma se fosse così riottoso alla consultazione dei registri è praticabile una sollecitazione dell'Episcopio competente per "farlo ragionare"?
I registri sono pubblici oppure no?

Saluti

Re: Il prete nero!

MessaggioInviato: domenica 28 settembre 2014, 10:08
da Alessio Bruno Bedini
Partiamo dal fatto che i registri non sono pubblici.
Detto questo una lettera di richiesta al vescovo è possibile e io cosi feci in un caso.
Il vescovo fu gentile e mi diede per iscritto l'autorizzazione ad accedere.
Il parroco però quando vide la lettera del vescovo mi disse : venga il vescovo ad aprire la chiesa!
In questi casi ci vuole molta molta pazienza..

Comunque è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela!
In bocca al lupo ;)