delmastro44 ha scritto:Poniamo che una famiglia nobile di titolo comitale sia in via di estinzione in quanto l'ultima esponente del ramo primogenito,che chiamerò Rossella,è una donna,nobile dei conti di,
se è una "
nobile dei conti di XYZ"... non è e non può essere "
l'ultima esponente del ramo primogenito"... l'ultimo esponente sarà solo e soltanto l'lutimo "
conte di XYZ""
delmastro44 ha scritto:e poiché anche i rami secondari hanno solo femmine...se Rossella e sua mamma,che chiamerò contessa Olga,dicono esplicitamente di voler lasciare titolo e stemma a un nipote per via femminile di Rossella,costui puó fregiarsi del titolo?Ricordo che siamo dopo il 1948,e quindi non vi può essere decreto regio
e già, adesso chiunque si sveglia una mattina "pontifica" sui titoli, che erano in testa (in quel caso) al proprio marito e padre, e ne fa ciò che vuole?!? e che so', fette di pane?
cosa prescriveva la lettera patente di concessione? cosa prescriveva la legislazione/normativa del luogo e della data di concessione e s.m.i.? cosa prescriveva la legislazione/normativa dell'entità statuate successiva?
delmastro44 ha scritto:Non so se la concessione nobiliare prevedesse il trasmigrare del titolo per linea femminile,posso soltanto dire che fu concesso da Maria Teresa d'Austria nel XVIII secolo,se puó aiutare..ma quindi anche se coloro che hanno diritto al titolo lo "concedono"a un loro discendente,in quanto la famiglia è in via d'estinzione,questo non può fregiarsene?
ricordiamoci che il Regio Dispaccio del 02.06.1609 di Filippo II d'Austria prescriveva che il titolo di Conte poteva passare SOLO nei primogeniti maschi!
e ricordiamoci anche:
"Capo III - Paragrafo VII. Sotto la stessa pena (n.d.r.: 200 scudi!) non sarà lecito ad alcun discendente da femmine usare del titolo della signoria o del feudo, che possedevasi da' loro ascendenti, qualora questi non fossero stati compresi nelle prime concessioni, o non abbiano ottenuta la grazia dell'ampliazione."fonte: C.R. Editto sulla Nobiltà del 20.11.1769 di Maria Teresa d'Austria
ed ancora:
"Articolo III - Paragrafo II. Che li titoli con Imperiali diplomi per rispetto singolare alla Maestà dell'Imperatore, abbraccino tutti i discendenti maschi senza ordine di stretta primogenitura, non però le femmine maritate in altre famiglie, e molto meno i loro discendenti."fonte: Editto del 29.04.1771 di Maria Teresa d'Austria
delmastro44 ha scritto:La faccio breve:se questo discendente di una nobile ma estinta famiglia che gli ha esplicitamente concesso il titolo si facesse chiamare in privato conte e usasse lo stemma...oltre al fatto che tutto si può fare dopo il 1948,dal punto di vista "araldico/storico/nobiliare"sarebbe corretto
farebbe una grande figura di [AUTOCENSURA]!!! oltre che essere scorrettissimo anche e soprattutto verso i propri Avi!
Perchè:
1) nelle leggi di concessioni del titolo la ereditarietà per linea femminile era vietata
2) nelle leggi della susseguente dinastia questo divieto era confermato
3) anche se nella repubblica la materia non viene regolamentata... se uno vuole dirsi nobile... almeno le deve essere moralmente ed eticamente, ed invece usurpando il titolo che NON gli spetta...
delmastro44 ha scritto:E perchè mai bisognerebbe considerare le regole del regno d'Italia?Direi che si dovrebbero considerare le leggi degli stati preunitari,che sono sempre stati disponibili alla"surrogazione"..quindi se addirittura l'interessata,l'ultima del ramo,si pronuncia perchè titolo e stemma possano passare,non vedo perchè no
perchè come sopra evidenziato ANCHE la legislazione asburgica VIETA la successione femminile!