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Alessandropote ha scritto:...possono comunque vantare il titolo?
Alessandropote ha scritto:Salve carissimi,sono entrato su questo forum sperando di discutere e dialogare riguardo alle famiglie che fecero la storia di questo paese e alle leggi nobiliari..Percio colgo l'occasione per porre una domanda:quando una persona viene investita di titolo nobiliare ma i suoi discendenti(che avrebbero diritto al titolo)non si occupano del riconoscimento,e dopo l'unità d'Italia la consulta araldica non li registra,possono comunque vantare il titolo?
Raimondo Santucci ha scritto:Se una persona per le legislazioni nobiliari di uno stato preunitario aveva diritto ad un certo titolo,che il regno d'Italia gli abbia riconosciuto o meno il suddetto titolo..poco importa!A mio parere può tranquillamente definirsi barone,conte,duca o visconte,purchè la legislazione dello stato preunitario in questione sia rispettata
GENS VALERIA ha scritto:Raimondo Santucci ha scritto:Se una persona per le legislazioni nobiliari di uno stato preunitario aveva diritto ad un certo titolo,che il regno d'Italia gli abbia riconosciuto o meno il suddetto titolo..poco importa!A mio parere può tranquillamente definirsi barone,conte,duca o visconte,purchè la legislazione dello stato preunitario in questione sia rispettata
E' una posizione che ha fautori e detrattori , come molte altre .
, ritengo che, al di là delle scuole di pensiero, sia fondamentale ciò che ho sottolineato: il rispetto della legislazione dello Stato su cui si basava la nobiltà. Non è facile nel 2014 rispettare le norme che nel 1400/500/600 erano imposte a chi si definiva "nobile".


Delehaye ha scritto:nel passato se la famiglia decadeva... decadeva ANCHE il titolo! perchè il titolo voleva dire QUALCOSA!

La Tibalda ha scritto:Delehaye ha scritto:nel passato se la famiglia decadeva... decadeva ANCHE il titolo! perchè il titolo voleva dire QUALCOSA!
Caro Delehaye, perché proclamare come verità di fede (con l'ausilio di maiuscoli assolutizzanti ...) qualcosa che in realtà non é per nulla vero?
Solo per fare un esempio, a Venezia, chi patrizio era, patrizio RIMANEVA, anche se finiva con le pezze al cu** in quel di San Barnaba... e questo proprio perchè il titolo voleva dire QUALCOSA, non era solo grazioso corredo del censo.
Certo é che, oggi, essendo quel qualcosa definitivamente tramontato (e probabilmente ben prima del 1946...), se oggidì difetta pure il censo, hai voglia a proclamarti nobile...

Alberto Lubelli Prasca ha scritto:Il problema è che il mio collega non ha nulla: non ha la memoria storica, non ha la tradizione orale, non ha un patrimonio di archivio, non ha ne' case ne' palazzi e neanche la memoria, se non la ricostruisce andando in giro per l'Emila e la Lunigiana, o cercando su internet, non ha vecchie tovaglie ricamate, non ha quadri, mobili antichi, non ha nulla del patrimonio materiale o immateriale di una famiglia nobile.
Ha solo la patente!

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