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Effige su pietra

MessaggioInviato: mercoledì 13 agosto 2014, 17:26
da AndreaSperelli
Gentilissimi,

ho recentemente “incontrato” la pietra che vedete nella figura sottostante, molto probabilmente un tempo incastonata in un anello o in un ciondolo. Trovo interessantissimo il metodo di incisione, che porta in rilievo la figura piuttosto che “scavarla” all’interno della pietra. Sapete il nome di questa tecnica?

Immagine

Grazie,
A.S.

Re: Effige su pietra

MessaggioInviato: mercoledì 13 agosto 2014, 19:08
da Elmar Lang
Se la figura fosse in rilievo, sarebbe un intaglio "a cammeo".

Il personaggio ritratto sembrerebbe Erasmo da Rotterdam, liberamete tratto dal dipinto di H. Holbein il Giovane.

E.L.

Re: Effige su pietra

MessaggioInviato: mercoledì 13 agosto 2014, 19:56
da AndreaSperelli
Elmar Lang ha scritto:Se la figura fosse in rilievo, sarebbe un intaglio "a cammeo".

Il personaggio ritratto sembrerebbe Erasmo da Rotterdam, liberamete tratto dal dipinto di H. Holbein il Giovane.

E.L.


Grazie all'indicazione sul personaggio ho trovato questo: http://www.polomuseale.firenze.it/invgemme/scheda.asp?position=1&ninv=2438. Trattandosi effettivamente di corniola e dato il luogo in cui ho visto il manufatto, ho la ragionevole certezza che abbiamo individuato la descrizione del nostro pezzo. Visto che è un’incisione suppongo a questo punti si tratta di un intaglio “a cameo”.

Ora, tralasciando quando dicono i “puristi” lo vedrei bene anche su uno chevalier che non verrà mai utilizzato su ceralacca, del resto se si desidera “timbrare” tale cera si possono procurare anche appositi manufatti.

A.S.

Re: Effige su pietra

MessaggioInviato: mercoledì 13 agosto 2014, 20:01
da T.G.Cravarezza
AndreaSperelli ha scritto:
Ora, tralasciando quando dicono i “puristi” lo vedrei bene anche su uno chevalier che non verrà mai utilizzato su ceralacca, del resto se si desidera “timbrare” tale cera si possono procurare anche appositi manufatti.

A.S.


Questa è un'opzione che ho sempre avallato. Un conto è quando si usavano gli chevalier per timbrare la corrispondenza (e, comunque, anche nel passato, credo che spesso si usassero dei timbri appositamente predisposti e non l'anello di famiglia), ma oggi non essendoci più un nesso specifico con tale funzione, lo chevalier può essere inciso in negativo, in positivo oppure in rilievo (quest'ultima soluzione, in particolare, è quella che preferisco perché mette in risalto meglio lo stemma).