Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

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Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

Messaggioda Avilius » venerdì 8 agosto 2014, 14:14

Gentili Signori , vorrei sottoporre un quesito agli esperti del Forum.
Sempre più spesso , ultimamente , si legge di persone che ottengono di poter aggiungere un secondo cognome al loro
originario e questo , talvolta , con le più originali ( seppur rispettabili ) motivazioni in ciò favoriti da una recente legge
che , dietro pressioni europee , ha reso l' atteggiamento dello stato molto più permissivo ( o comprensivo ) in materia
rispetto al passato.
Faccio l' esempio di una professionista genovese che ha ottenuto dal TAR di poter aggiungere al proprio cognome quello
del suo " maestro professionale e di vita " ( credo un suo docente universitario ).
Il TAR ha dato torto al Prefetto che aveva espresso parere negativo all' autorizzazione e il Ministero dell' Interno ha dovuto
anche risarcire le spese. Questo perché la professionista di cui sopra ha seguito l' iter previsto dalla legge , ossia ha fatto
domanda al Prefetto.
Supponiamo però una situazione diversa , e qui sta il mio quesito.
Un individuo con il cognome " A " , desideroso di aggiungere il cognome " B " al suo , modificandolo quindi in " AB " , prima
ancora di fare domanda al Prefetto , fa già uso abituale del cognome " AB " e si ritrova per questo in Tribunale perché
denunciato da una terza persona ; il Tribunale , o il TAR , gli da' ragione e contro la sentenza , dopo qualche mese , non
si può fare appello per scadenza dei termini.
Il titolare del cognome " AB " , " fresco " vincitore della causa , cosa dovrà fare , da un punto di vista burocratico , per
ottenere materialmente il cambiamento di cognome ( o modifica che dir si voglia ) dall' ufficiale di stato civile ?
Presentare domanda al Prefetto allegando la sentenza del tribunale o sarà lo stesso Tribunale a dare disposizioni al Prefetto
o all' ufficiale di stato civile ?
Grazie , Avilius
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Re: Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 8 agosto 2014, 14:31

In passato, questioni del genere sarebbero sfociate in una guerra di successione.

Ora, fortunatamente si va a colpi di carta bollata ed il nostro "parco d'assedio" è costituito da agguerriti legali.

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 8 agosto 2014, 16:23

Avilius ha scritto:Gentili Signori , vorrei sottoporre un quesito agli esperti del Forum.
Sempre più spesso , ultimamente , si legge di persone che ottengono di poter aggiungere un secondo cognome al loro
originario e questo , talvolta , con le più originali ( seppur rispettabili ) motivazioni in ciò favoriti da una recente legge
che , dietro pressioni europee , ha reso l' atteggiamento dello stato molto più permissivo ( o comprensivo ) in materia
rispetto al passato.
Faccio l' esempio di una professionista genovese che ha ottenuto dal TAR di poter aggiungere al proprio cognome quello
del suo " maestro professionale e di vita " ( credo un suo docente universitario ).
Il TAR ha dato torto al Prefetto che aveva espresso parere negativo all' autorizzazione e il Ministero dell' Interno ha dovuto
anche risarcire le spese. Questo perché la professionista di cui sopra ha seguito l' iter previsto dalla legge , ossia ha fatto
domanda al Prefetto.
Supponiamo però una situazione diversa , e qui sta il mio quesito.
Un individuo con il cognome " A " , desideroso di aggiungere il cognome " B " al suo , modificandolo quindi in " AB " , prima
ancora di fare domanda al Prefetto , fa già uso abituale del cognome " AB " e si ritrova per questo in Tribunale perché
denunciato da una terza persona ; il Tribunale , o il TAR , gli da' ragione e contro la sentenza , dopo qualche mese , non
si può fare appello per scadenza dei termini.
Il titolare del cognome " AB " , " fresco " vincitore della causa , cosa dovrà fare , da un punto di vista burocratico , per
ottenere materialmente il cambiamento di cognome ( o modifica che dir si voglia ) dall' ufficiale di stato civile ?
Presentare domanda al Prefetto allegando la sentenza del tribunale o sarà lo stesso Tribunale a dare disposizioni al Prefetto
o all' ufficiale di stato civile ?
Grazie , Avilius


Domanda al Prefetto giustificando la motivazione seria e documentata dell'intenzione di aggiungere un cognome a quello paterno . Allegare la sentenza del tribunale potrebbe essere utile ma non determinante.

Cordialmente
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

Messaggioda Avilius » venerdì 8 agosto 2014, 16:59

Gent.mo dottore ,
leggere i Suoi interventi è sempre un sincero piacere. I Suoi toni pacati , la Sua competenza , il Suo non perdersi in bizantinismi ......
Ma davvero la sentenza di un tribunale o di un TAR potrebbero non essere determinanti ? Devo ammettere che credevo il contrario.
Con Suo comodo , potrebbe approfondire quanto da Lei asserito ? Mi creda , tengo molto al Suo parere perché varie volte ha già saputo
mirabilmente fare luce sulle mie curiosità che possono sembrare tra loro "slegate" ma fanno parte di un quadro complessivo sul quale
sto lavorando. Il " diritto al nome " , nella sua accezione più ampia , è attualmente oggetto di una vera rivoluzione culturale e ,
conseguentemente , giurisprudenziale che potrebbe in un futuro prossimo , chissà , contribuire a risolvere definitivamente anche gli
aspetti equivoci delle nostre disposizioni costituzionali in materia nobiliare , seppur solo indirettamente. Mi riferisco all' interessante
dibattito circa il concetto di " ereditarietà nobiliare " , argomento circa il quale condivido la Sua " posizione " , pur apprezzando anche
alcuni aspetti della tesi sostenuta dal Sig. Cravarezza.
Circa il Suo giudizio sui lodi arbitrali .... posso concordare con Lei che spesso trattasi di mezzucci ma se è vero che " dura lex sed lex "
ciò vale a 360°. Dopo tutto , a volte , gli arbitrati possono essere utili per porre fine ad ingiustizie e/o a lacune legislative.
Io comunque , con questo intervento , volevo solo fare luce sui meccanismi pratici che regolano le pratiche di aggiunte di cognome ,
senza alcun riferimento ad implicazioni nobiliari.
cordialmente , Avilius
P.S. Credo che basti un metro quadro di terra per definirsi " proprietario terriero " anche se non latifondista.
mansuetus bonis , malis ferox
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Re: Aggiunte di cognome: Prefetto o Tribunale?

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 9 agosto 2014, 9:54

Avilius ha scritto:Gent.mo dottore ,
leggere i Suoi interventi è sempre un sincero piacere. I Suoi toni pacati , la Sua competenza , il Suo non perdersi in bizantinismi ......
Ma davvero la sentenza di un tribunale o di un TAR potrebbero non essere determinanti ? Devo ammettere che credevo il contrario.
Con Suo comodo , potrebbe approfondire quanto da Lei asserito ? Mi creda , tengo molto al Suo parere perché varie volte ha già saputo
mirabilmente fare luce sulle mie curiosità che possono sembrare tra loro "slegate" ma fanno parte di un quadro complessivo sul quale
sto lavorando. Il " diritto al nome " , nella sua accezione più ampia , è attualmente oggetto di una vera rivoluzione culturale e ,
conseguentemente , giurisprudenziale che potrebbe in un futuro prossimo , chissà , contribuire a risolvere definitivamente anche gli
aspetti equivoci delle nostre disposizioni costituzionali in materia nobiliare , seppur solo indirettamente. Mi riferisco all' interessante
dibattito circa il concetto di " ereditarietà nobiliare " , argomento circa il quale condivido la Sua " posizione " , pur apprezzando anche
alcuni aspetti della tesi sostenuta dal Sig. Cravarezza.
Circa il Suo giudizio sui lodi arbitrali .... posso concordare con Lei che spesso trattasi di mezzucci ma se è vero che " dura lex sed lex "
ciò vale a 360°. Dopo tutto , a volte , gli arbitrati possono essere utili per porre fine ad ingiustizie e/o a lacune legislative.
Io comunque , con questo intervento , volevo solo fare luce sui meccanismi pratici che regolano le pratiche di aggiunte di cognome ,
senza alcun riferimento ad implicazioni nobiliari.
cordialmente , Avilius
P.S. Credo che basti un metro quadro di terra per definirsi " proprietario terriero " anche se non latifondista.


La ringrazio.
Come ha precedentemente affermato il ricorso al TAR genovese della professionista è stato il mezzo per ottenere una modifica del cognome della quale riteneva avere diritto ( per me e per molti molto ...dubbio ) .
Consiglierei di ricorrere al tribunale amministrativo solo se il Prefetto rifiutasse l'aggiunta motivata e supportata da documenti in appoggio, Per me è questa la strada da seguire per non perdere utile tempo in ... scartoffie
Non sono un giurista ed in verità neppure un proprietà terriero , in quanto i 50 m2 sono coltivati ( si fa per dire :D ) in affitto!
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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