La nobiltà romana in epoca comunale

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La nobiltà romana in epoca comunale

Messaggioda Furio » domenica 3 agosto 2014, 9:18

Leggendo il libro l'altra Roma dello storico Maire Vigueur sull'epoca comunale (XII- XIV secolo) ho trovato una distinzione o classificazione della nobiltà che vi sottopongo per eventuali commenti, cerco di riassumere: da un lato Nobiles viri ovvero milites, membri della antica nobiltà cittadina, semplificando, proprietari di casales, i cui nomi sono Boboni, Franchi, Foschi, da Berta, Iaquinti, Malabranca, Montenero, Papazzurri, Sabattari, Solferata, Tedallini, Tosetti,...e al vertice una classe superiore definita anche se abusivamente baronale, proprietari in genere di castra e definiti magnifici viri che tendevano a vivere fuori Roma ( Orsini, Colonna, Savelli, Annibaldi, Corsi, Capocci, di Rienzo,... ).
Lo stile di vita è simile: le famiglie vivono insieme, il primogenito nella torre o corpo centrale, i rami adetti nei corpi aggiunti, tutti partecipano al mantenimento e alla difesa della dimora, si occcupano dello sfruttamento dei terreni agricoli, si esercitano militarmente, possiedono un cavallo, e brigano per ottenere benefici e prebende dal papa o dai cardinali.
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Re: La nobiltà romana in epoca comunale

Messaggioda VictorIII » domenica 3 agosto 2014, 16:44

Furio,

nella mia ricerca del Colaianni di Roma (famiglia di conservatori Vaticani), anche in questo periodo di cui parli, ho trovato tutte e tre le classificazioni:magnificum virum, militem, e nobilem virum in un atto.


1387. Conservatori come di fopra.
Negli Statuti de' Merciai de' panni fi legge.
Nos Cola Pauli Poli, Petrus Sabbae Juliani, & Palutis Cola Joannis Confervatores Camera Urbis, Senatoris officium exercentes confirmamus prafentia Statuta Merciariorum die 26 Julii anno 1387. in tempo di Urbano VI. Trovafi fpettante alla famiglia Colaianni nell'Archivio Capitolino: Memoria fidantiae inter magnificum virum, & frenuum militem D. Jacobum quondam Mancini de Lutiis de regione Trivii nomine Dominae Cofstantiae ejus filia legitima & naturalis ex una & nobilem virum Laurentium Pauli Colajannis de Infula nomine Gregorii ejus filii ex altera de regione Montium die 4. Sept. A. 1451. &c Petrus Jacobus de Caputgallis not. Nel libro degli Anniverfarj dicefi fepolta nella Chiefa di S Mauro la nobil Donna Barolommea moglie del quondam Sante Colajanni del Rione della Pigna.
serie cronologica de senatori di roma illustrata con documenti dal conte antonio vendettini conservatore dedicata a sua eccellenza il signor d abondio rezzonico principe assistente al soglio pontificio e senatore di roma.


le mie osservazioni:
Il primo uomo citato, D. Jacobum Mancini de Lutiis , è elencato come sia magnificum virum e militem. Quindi, forse, queste due classificazioni non erano sempre mutuamente esclusive.
A parte questo, sono d'accordo con l'altra parte di ciò che è scritto - che le famiglie più importanti spesso vivevano al di fuori di Roma (Colonna, Orisini, ecc), e in questo caso, troviamo la Colaianni come nobilum virum - e vivevano all'interno della città, quindi questo è congruente a quello che ti aspetteresti della Cittadina nobiltà, come hai scritto sopra.

perdona la mia ignoranza, ma è stato questo Mancini de Lutiis un parente di questi Colaianni, o era solo il magistrato che ha scritto l'atto?
Se il primo è vero, allora sarebbe interessante che una famiglia è stato indicato come sia magnificum virum e nobilum virum, il che comporterebbe un caso diverso da quello che è stato scritto da Maire Vigueur.
Sarei grato per qualsiasi chiarimento in merito.
VictorIII
 
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