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Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
giovedì 31 luglio 2014, 20:42
da vader
Buongiorno...so che i discorsi che facciamo sono del tutto teorici,essendo i titoli non riconosciuti dal 1948..comunque volevo chiedervi se vi è un titolo nobiliare trasmissibile al maschio e alla femmina e maritali nomine,e una donna primogenita ha un fratello che ha solo figlie femmine...la donna primogenita puó trasmettere il titolo ai figli?
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
giovedì 31 luglio 2014, 20:59
da La Tibalda
Non senza un esplicito decreto regio in tal senso.
E questo a prescindere che la donna sia primogenita o meno.
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
giovedì 31 luglio 2014, 21:06
da T.G.Cravarezza
Tutto dipende dal tipo di trasmissione prevista da quello specifico titolo e, comunque, per un passaggio del titolo per via femminile a causa di estinzione del ramo maschile, è necessario comunque l'assenso dell'Autorità che concesse il titolo o dell'Autorità del territorio in cui è cittadino il titolato. Nel caso italiano, come può ben comprendere, tutto ciò è impossibile in quanto la Repubblica non riconosce i titoli e quindi non concede tali tipo di autorizzazioni e l'ultima Autorità che poteva sanare tali situazione è stato S.M. Umberto II (per molti solo fino al 1946, per altri fino al 1983).
I discendenti odierni possono approfondire la storia della loro famiglia, dei loro avi e rendere onore alla nobiltà della propria linea femminile vivendo in modo consono al titolo dell'ava.
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
venerdì 1 agosto 2014, 0:07
da vader
Se la concessione del titolo prevede anche la trasmissione in linea femminile in caso di estinzione di un ramo,allora i figli della suddetta primogenita acquisiscono il titolo?
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
venerdì 1 agosto 2014, 8:26
da Delehaye
ovviamente QUALSIASI "trasmissione" del titolo... DEVE essere provata con documentazione probante!
l'unica VERA regola da seguire era quello che stava scritto sull'atto di concessione!
e cosa NON da dimenticare e capire BENE (sempre con atti probanti!) la discendenza genealogica (allargata!) per comprendere la linea di trasmissibilità.
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
sabato 2 agosto 2014, 16:45
da antonio33
T.G.Cravarezza ha scritto:
I discendenti odierni possono approfondire la storia della loro famiglia, dei loro avi e rendere onore alla nobiltà della propria linea femminile vivendo in modo consono al titolo dell'ava.
Condivido, ma ho un dubbio...
Non sempre gli antenati o gli avi titolati vissero in modo consono al loro titolo. Alcuni,in realtà, condussero un'esistenza non degna del loro nome e dei loro natali.
Ogni allusione ecc. ecc.
Nella speranza che non piova ancora, buon fine settimana a tutti!
Antonio
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
sabato 2 agosto 2014, 17:16
da Delehaye
quelli tecnicamente sarebbero/sono incappati nella DEGRADAZIONE della nobiltà!
![thumb [thumb_yello.gif]](./images/smilies/thumb_yello.gif)
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
sabato 2 agosto 2014, 20:01
da T.G.Cravarezza
antonio33 ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:
I discendenti odierni possono approfondire la storia della loro famiglia, dei loro avi e rendere onore alla nobiltà della propria linea femminile vivendo in modo consono al titolo dell'ava.
Condivido, ma ho un dubbio...
Non sempre gli antenati o gli avi titolati vissero in modo consono al loro titolo. Alcuni,in realtà, condussero un'esistenza non degna del loro nome e dei loro natali.
Ogni allusione ecc. ecc.
Nella speranza che non piova ancora, buon fine settimana a tutti!
Antonio
E' vero, infatti ho scritto che si deve "approfondire la propria storia familiare" (e questo significa anche capire cosa fecero i propri avi, in bene ed in male) e che si deve "vivere in modo consono al titolo degli avi", quindi non a come vissero loro, ma al titolo che avevano e che richiedeva virtù e capacità per dimostrare di essere degni di tale onore/onere

Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
sabato 2 agosto 2014, 23:26
da antonio33
T.G.Cravarezza ha scritto:...si deve "vivere in modo consono al titolo degli avi", quindi non a come vissero loro, ma al titolo che avevano e che richiedeva virtù e capacità per dimostrare di essere degni di tale onore/onere
![offtopic [offtopic.gif]](./images/smilies/offtopic.gif)
Quindi. generalizzando (molto...) la nobiltà presuppone, per esistere, non solo requisiti
di diritto, ma anche etici e
di fatto...
Antonio
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
sabato 2 agosto 2014, 23:58
da Delehaye
diciamo che sono prerequisiti
come se vuoi laurearti ed essere Dottore, devi saper leggere e scrivere...

se uno non sapesse più leggere e/o scrivere... quanto varrebbe quella sua laurea ed il suo titolo di Dottore???
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
domenica 3 agosto 2014, 11:37
da antonio33
Delehaye ha scritto:se uno non sapesse più leggere e/o scrivere... quanto varrebbe quella sua laurea ed il suo titolo di Dottore???
Più o meno quanto una laurea acquistata in Albania.
Più o meno quanto un...
Ciao Enzo!
Saluto tutti.
Antonio
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
domenica 3 agosto 2014, 12:42
da Delehaye
quanto un roboante ordine farlocco, o un altrettanto titolo farlocco...
od anche ciò si può traslare a:
- chi si fregia tutt'ora di titoli nobiliari veri, ma con dubbie o artate ascendenze e reali titolarità...
- chi si fregia tutt'ora di titoli cavallereschi veri, ma solo per brama e per lobby... saranno pochi, pochissimi... ma ci sono!
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
domenica 3 agosto 2014, 16:58
da Elmar Lang
Giusto un piccolo appunto.
Mi risulta che gli atenei albanesi, benché non dispongano dei mezzi delle nostre università, siano in grado, anche per la buona volontà dei propri studenti, di offrire una buona preparazione, in taluni casi anche superiore alla media.
Un titolo "universitario" farlocco si può comprarlo anche qui in Italia, o dove di questi ammennicoli se ne fa abituale commercio.
Scusate l'OT e buon fine domenica (tra un temporale e l'altro),
E.L.
P.S.: circa i titoli nobiliari -se n'è discusso in altra parte di questo Forum- c'è chi, in Italia ha ottenuto una sentenza arbitrale che gli riconoscerebbe il titolo di "Altezza Imperiale" ed altri, tonitruanti accessori dinastici...
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
lunedì 4 agosto 2014, 14:23
da diegocompagnoni
A proposito di quanto detto, mi é sorta una curiosità: al di la' dell'attuale condizione della nobiltà che, per ovvi motivi, non é sempre in grado di mantenere il tenore di vita e le posizioni di prestigio del passato, ci sono casi (mi riferisco a quelli documentati con genealogie e documenti chiari e non a quanto ogni passante può raccontare!) di nobili caduti in bassa fortuna, specie negli ultimi secoli, non riuscendo più a garantire alla propria discendenza una vita come quella dei loro antenati. Certi addirittura - ed io stesso ho avuto modo di leggerne le storie - in qualche generazione si sono trovati a svolgere umili professioni, come contadini o osti, non potendo peraltro frequentare nemmeno le scuole pubbliche, se non per i primi anni. Tali nobili decaduti per quel che ne so, perdono il titolo. Allora io mi chiedo: un discendente di una di queste famiglie potrebbe ( non più in Italia, almeno per ora, sempre per la mancanza di un organo preposto etc.), richiedere che il titolo gli venga riconosciuto?
Re: Titolo nobiliare linea femminile

Inviato:
lunedì 4 agosto 2014, 15:02
da T.G.Cravarezza
Bella domanda.
Ci sono due scuole di pensiero su questo stesso forum.
1) La nobiltà è qualcosa di... non saprei come definirlo (domando al nostro moderatore Sergio di aiutarmi essendo lui un fautore di tale "movimento"), "oltre la legge", quasi una caratteristica naturale che lo Stato può solo riconoscere in quelle persone distinte per cui la nobiltà può essere riconosciuta (tramite provvedimento di giustizia o di grazia), ma non la si può perdere. Si possono perdere le proprie terre, la propria posizione sociale, i propri soldi... ma si rimane nobili, anche se quella legislazione che ha riconosciuto tale status è venuta a mancare e anche se oggi i discendenti vivono in uno Stato in cui quello specifico status non viene pubblicamente riconosciuto.
2) La nobiltà è un "semplice" status sociale pubblico che prevede precisi diritti/doveri, definito da una specifica legislazione di uno specifico territorio e di uno specifico tempo, per cui, come qualsiasi altro status risponde alle regole previste dalla legislazione che l'ha creata e dalla legislazione in cui quella persona si trova. E' quindi ovvio che si possa perdere ed è quindi ovvio che se viene a cessare la legislazione che regolamentava quello status sociale, esso non ha più valore, se non storico/morale/familiare. Di conseguenza oggi 2014, in Italia, ci sono persone che hanno avuto degli avi che per la legislazione della loro epoca e del territorio in cui vivevano, erano considerati nobili, cioè gli era riconosciuto uno specifico status pubblico con diritti e doveri di fronte alla legge ed alla società. Di conseguenza oggi quelle persone non possono richiedere nulla e loro non sono nulla (nel senso che non ricoprono lo status sociale che ricoprivano i propri avi alla loro epoca e per cui potevano dirsi nobili). Se ci fosse un monarca, potrebbe decidere di riconoscerle nobili con un suo specifico provvedimento previsto dalla legge dello stato, anche eventualmente in virtù della posizione nobiliare degli avi, ma sarebbe comunque un provvedimento circoscritto ad oggi, da quel specifico sovrano, tramite quella specifica legislazione valevole nel territorio di quello stato.
Secondo me, quindi, un eventuale discendente di "nobili decaduti", oggi potrebbe semplicemente approfondire la propria storia familiare, prendendo spunto per la propria vita dalle gesta migliori dei propri avi, nobili o plebei che fossero.