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Domani avvenne: 29 Ottobre 1268

MessaggioInviato: domenica 30 ottobre 2005, 9:34
da RobertoC
Ricevo e trasmetto.
29 Ottobre 1268
l'uccisione di Corradino Hohenstaufen

Articolo tratto da "Briciole di Storia" per cura di Fara Misuraca
(ogni diritto riservato)


Corradino di Svevia nasce a Wolfstein, in Germania, nel 1252. Figlio di Corrado I e di Elisabetta di Baviera. Alla morte dello zio Manfredi, ucciso nella battaglia di Benevento (1266), il regno di Sicilia passa nelle mani
di Carlo d'Angiò. Corradino, nel tentativo di recuperare il regno di sicilia, scende in Italia nel 1267, passa per Verona e Pavia e raggiunge
Vado Ligure dove s'imbarca per Pisa. Dalla Toscana raggiunge Roma. Qui si ferma, saccheggia il tesoro di San Pietro ed altre chiese, per rimpinguare le sue casse, lascia Roma e tenta di raggiungere, attraverso l'Abruzzo, le terre di Puglia.

A Tagliacozzo, il 23 agosto, si scontra con l'esercito di Carlo d'Angiò che lo aspetta al varco. In un primo tempo le sorti della battaglia sembrano favorevoli a Corradino, ma l'Angioino, per quanto disponga di un esercito numericamente inferiore, ha sotto il suo comando vecchi, furbie valorosi combattenti. Quando l'esercito di Corradino pregusta la vittoria e si disperde inseguendo chi sembra scappare, dandosi nello stesso tempo al saccheggio, un veterano delle crociate, Erard de Valéry, dà il segnale di attacco e le truppe al comando di Carlo d'Angiò entrano in azione. La carneficina è enorme: gli Angioini, più freschi e meglio organizzati, hanno la meglio.

Per Corradino è la fine. Fugge e si rifugia presso i Frangipane ad Astura, ma uno diquesti, Giovanni Frangipane lo tradisce e lo fa catturare. Portato in catene a Napoli, Corradino viene sottoposto ad un processo farsa, assieme ad alcuni suoi fedelissimi. Condannato a morte, è decapitato il 29 ottobre 1268 sul patibolo eretto in Campo Miricino, l'odierna Piazza del Mercato, a Napoli. Ha solo 16 anni.

MessaggioInviato: domenica 30 ottobre 2005, 11:32
da eugubino
Molto suggestivo questo pro-memoria. Sintetico ed efficace.

Quanto è stata travagliata la storia del sud!

La fine di Manfredi e del nipote credo però che abbia avuto conseguenze sulla storia di molti altri luoghi, specie del comuni ghibellini del centro Italia.

Posso dire che il Comune di Gubbio, dopo la morte di Manfredi e di Corraduccio, entro definitivamente nell'orbita guelfa.

Il papa ringraziò con le solite regalie ... un piccolo grattacapo in meno!

Fabrizio

Re: Domani avvenne: 29 Ottobre 1268

MessaggioInviato: domenica 30 ottobre 2005, 20:29
da marcoluca
RobertoC ha scritto:....omissis...

Per Corradino è la fine. Fugge e si rifugia presso i Frangipane ad Astura, ma uno diquesti, Giovanni Frangipane lo tradisce e lo fa catturare. Portato in catene a Napoli, Corradino viene sottoposto ad un processo farsa, assieme ad alcuni suoi fedelissimi. Condannato a morte, è decapitato il 29 ottobre 1268 sul patibolo eretto in Campo Miricino, l'odierna Piazza del Mercato, a Napoli. Ha solo 16 anni.


Nella Basilica della Madonna del Carmine, in Piazza Mercato, a Napoli, appunto, ne sono tutt'ora custodite le spoglie.

marcoluca

Re: Domani avvenne: 29 Ottobre 1268

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 16:19
da eugubino
marcoluca ha scritto: Nella Basilica della Madonna del Carmine, in Piazza Mercato, a Napoli, appunto, ne sono tutt'ora custodite le spoglie.
marcoluca



C'è forse un monumento funebre? E' possibile reperirne la foto da qualche parte?

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 16:30
da Grimaldi
Cari signori
vi riporto queste notizie.

Tra il 1283 e il 1300 la chiesa di Santa Maria del Carmine fu rifatta per una generosa donazione di Elisabetta di Baviera, madre dell'infelice Corradino di Svevia, la quale volle in quel modo ricompensare i monaci del Carmelo per aver custodito le spoglie del figlio dopo la sua decapitazione.In origine il principe fu sepolto dietro l'altare maggiore.
Quando nel 1646 il cardinale Filomarino fece abbassare il pavimento dietro l'altare maggiore vennero alla luce due casse di piombo con i resti di Coradino.
L'attuale tomba di Corradino fu voluta da un discendente il principe Massimiliano di Baviera, ultimo degli Hohestaufen nel 1847, su disegno del Thorwaldsen, lo scultore romantico danese che tanta fortuna ebbe in Italia nel secolo scorso.
Finalmente le spoglie vennero tumulate nella base della statua ed il 14 maggio 1847 furono anche celebrati solenni funerali commemorativi.

G.

MessaggioInviato: sabato 5 novembre 2005, 10:20
da RobertoC
Giovanni, sostieni "il principe Massimiliano di Baviera, ultimo degli Hohestaufen nel 1847"?

Io ho seri dubbi che esistessero, ancora nell'Ottocento, discendenti diretti degli Staufen. Molti, molti dubbi.

Un caro saluto.
Roberto

MessaggioInviato: sabato 5 novembre 2005, 10:57
da Grimaldi
Caro Roberto
diciamo più che altro un principe che si reputava discendente di imperatori tedeschi...
Ciao

G.