Capisco che ogni regione ha i suoi accenti, dialetti e suoni di discorso, ma mi chiedo in merito a certe qualità definibili delle modalità e del suono in cui le famiglie aristocratiche italiane parlano.
Ovviamente si tratta di un concetto molto diverso, ma in America, in Locust Valley (la città accanto a Maria Alasia) il modo di parlare è diventato così chiaramente definibile che il accento è diventato noto come 'Locust Valley Lock Jaw'. Questo modo di parlare era parlato da molte famiglie di New York elencati nel 'Social Register'.
L'accento è quindi definito come tradizionalmente 'non-rhotic'. Il parlare è fatto con le labbra strette e la mascella serrata, e spinta in avanti.
Relatori di questo accento inclusa first lady Jacqueline Kennedy Onassis e il presidente Franklin D. Roosevelt. Porta anche alla mente il regista compianto e grande del Met, Thomas Pearsall Field Hoving.
Naturalmente questo accento è così grande declino è molto raramente ascoltata, e anche i membri di una nuova generazione, i cui genitori una volta che ha parlato con questo accento, non parla in questo modo si più.
Qui a Boston, l'accento anche in declino, 'Brahmin', è parlato da originali importanti famiglie di Boston, il tutto da primi famiglie coloniali, che hanno governato la città in maniera quasi-aristocratica (Sì, ovviamente non vera aristocratica!) from 1650-1930, al punto che essi vedevano il loro primo grave declino a causa della crescita di alcune famiglie irlandesi di Boston, che è venuto in città nel 1840, ma in condizioni molte diverse da quelle del Brahmin originale (Saltonstall, Endicott, Lowell, Cabot, Forbes, ecc).
L'accento bramino o Brahmin è anche particolarmente associato alla Harvard.
Ho trovato questo interessante video di due membri della classe Brahmin qui a Boston, dove si possono ascoltare i loro accenti - che sono ricorda più di un accento britannico, che qualcosa di tipicamente parlato in America.
http://www.economicpolicyjournal.com/20 ... hmins.htmlQuando ero un bambino, a Castiglioncello ho avuto l'opportunità e il piacere di incontrare qualcuno della nobiltà titolata, una famiglia della Nobiltà Nera. A questo giorno ricordo l'accento con cui questo signore parlava - era qualcosa di molto diverso rispetto alla 'media' italiana.
Ancora qualche anno dopo, ho avuto un piacere simile in Sicilia, con un'altra famiglia nobile, e mentre l'accento era diverso allora quello che ho sentito a Castiglioncello, c'erano somiglianze evidenti tra i due modi di parlare.
Quindi chiedo umilmente - fare gli nobiltà, e soprattutto la vecchia nobiltà del 1900 precoce e metà, ci sono caratteristiche definibili 'nobile', in modo che essi parlavano?? Come per il lockjaw e il bramino, possiamo definire il modo in cui l'accento è parlato a causa di distinguere fattori movimenti della bocca e altre cose, siamo in grado di fare lo stesso con nobiltà di ogni regione d'Italia?
forse alcuni degli esperti di linguistica hanno un parere su questo.
grazie per intrattenere la mia curiosità