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Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 2:13
da pennaso
Come mai in alcuni ordini figure divorziate o separate non decadono del titolo?

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 8:15
da contegufo
Salve

Discretamente si possono esemplificare alcuni casi?

Saluti

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 9:44
da pennaso
Duca d'aosta cavaliere di malta

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 9:58
da Dantes
Generalmente è necessario un provvedimento di radiazione dall'ordine cavalleresco (l'Ordine di Malta prevede specificamente la radiazione), quindi il possesso di uno status civile incompatibile con i valori di un ordine non determina ipso iure la decadenza.
In ogni caso, la separazione e il divorzio non sono cause, di per sè sole, di uno status canonicamente irregolare.

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 10:01
da GENS VALERIA
Premesso che non mi sembra signorile richiedere e fare nomi ... noto un po' di confusione.
La persona citata ha ottenuto la dichiarazione di nullità presso un tribunale ecclesiastico , non il divorzio , quindi questa situazione ( annullamento ) come quella di separazione, la quale con comporta mai carattere di definitività, non inficiano l'appartenenza ad un ordine cattolico.

Altro discorso è quella del divorziato risposato, se le autorità proposte ne sono a conoscenza potrebbero prendere provvedimenti.

Cordialità

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 10:32
da T.G.Cravarezza
Concordo con Sergio circa l'opportunità di fare nomi. Discutendo in generale, per quanto riguarda lo Smom se l'autorità preposta viene a conoscenza del divorzio e se ovviamente si viene a creare una situazione non consona alla morale cattolica, il membro dell'Ordine viene espulso. Inoltre, e personalmente conosco dei casi a riguardo, se il cavaliere è persona seria ed entrò nell'Ordine per vera vocazione e non per semplice vanagloria, sarà lui stesso che, in caso di divorzio o situazione moralmente non consona, presenterà le proprie dimissioni dall'Ordine.
Lo stesso penso e spero avvenga anche in altri ordini che si definiscono cattolici.

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 13:44
da nicolad72
Già davvero sgradevole fare nomi e cognomi... soprattutto se il fine esclusivo sia quello di gettar discredito su di un esponente di una importante famiglia del nostro paese e su di un prestigioso ordine cavalleresco cui l'autore del primo messaggio della discussione già in passato non ha risparmiato critiche... invero decisamente infondate.

A me risulta che il duca di aosta abbia contratto un regolare matrimonio religioso con la sua attuale moglie.

Di sicuro il Forum prende le distanze da simili diffamatorie affermazioni nei confronti di terzi. Dichiarazioni che non condivide e che anzi biasima con forza. La vita privata delle persone di sicuro non è oggetto di discussione gradito su queste pagine ed invito l'autore della discussione ad astenersi in futuro dall'aprire simili discussioni.

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: venerdì 28 marzo 2014, 0:33
da pennaso
La mia era ed è solo una semplice domanda. Non ci vedo nulla di male nel fare il nome, mica do offese. Il Duca Amedeo d'Aosta è Cavaliere di Onroe e devozione dello SMOM. Sposato con Claude d'Orleans nel 1964 ebbe tre figli: Bianca, Aimone e Mafalda. Poi ottenne l'annullamento del matrimonio.......................... Nel 1987 si sposò con Silvia Paternò. Nel 2006 ebbe da Kyara Van Ellinkhuisen la piccola Ginevra. E all'elnco dei figli aggiungiamo anche Pietro avuto Nerina Corsini nel 1967.. Ripeto, non vedo nulla di offensivo verso la sua figura, ma vorrei solo comrpendere per mia soddisfazione come sia possibile che sia ancora nello SMOM visti i figli fuori dal Matrimonio e la separazione dalla moglie seconda. Grazieeeeeeeeee

Re: Cavalieri divorziati

MessaggioInviato: venerdì 28 marzo 2014, 1:26
da T.G.Cravarezza
Innanzitutto non mi pare elegante discutere di tali argomenti così personali e sensibili, per quanto pubblici, su un forum e se non riesce a comprenderne il motivo, ritengo inutile spiegarglielo.
In secondo luogo noi possiamo conoscere la realtà generale che ci viene offerta dalla stampa, il caso particolare e personale lo potranno conoscere i diretti interessati, i loro padri spirituali ed il cappellano e il delegato SMOM della Delegazione a cui appartiene il Duca.
Il fedele cattolico ha la grande grazia di poter accedere ad un sacramento che forse lei non conosce e che si chiama "riconciliazione" e che permette a noi cattolici di ricevere l'assoluzione dei nostri peccati, previo pentimento e proposito di non ricommetterne, e di rientrare così in senso alla Chiesa da cui, a causa del peccato e senza la confessione, ci allontaniamo.
Pertanto l'Ordine di Malta, essendo Ordine della Chiesa, non può allontanare indiscriminatamente chi pecca, altrimenti tutti i membri dell'Ordine dovrebbero essere espulsi, poiché nessuno è senza peccato sulla Terra. L'Ordine di Malta potrà espellere chi pecca e non si pente del peccato e non rientra quindi in seno alla Chiesa (questo è il caso di chi, ad esempio, divorziando, si risposa, commettendo adulterio e quindi persevera nel peccato; o chi è in stato di peccato mortale e non si avvicina al sacramento della riconciliazione). Ma l'espulsione non sarà decisa da notizie derivanti da giornali e media o dalle opinioni espresse inelegantemente tramite un forum su vicende strettamente private. L'espulsione sarà valutata dagli organi preposti dell'Ordine, previa attenta disamina della vicenda tramite parere del cappellano locale, del delegato e dello stesso interessato.
Il Duca d'Aosta quindi, per la Chiesa, è sposato regolarmente una sola volta (essendo il primo matrimonio dichiarato nullo). Riguardo ad eventuali infedeltà matrimoniali, sono questioni private che saranno state discusse con il suo padre spirituale ed il cappellano della sua delegazione Smom. Non sta a noi discutere in merito e conferire patenti di condotta cattolica.

A questo punto la discussione non ha più senso di essere mantenuta aperta, visto che lo scopo della stessa è stato raggiunto, cioè alla domanda circa il fatto che il divorzio, in linea generale, sia motivo di espulsione, è stato risposto che, in linea generale e salvo la valutazione dei singoli casi, è motivo di espulsione (ma si spera sia motivo di dimissioni volontarie e preventive del diretto interessato).