Possesso di copie di libri parrocchiali

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Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda GPF » martedì 11 marzo 2014, 1:02

Gentilissimi forumisti,

Vi scrivo in quanto vorrei avere la vostra opinione circa il possesso di copie dei libri canonici di una parrocchia. Ovvero, qualora dovessi entrare in possesso di una copia dei libri canonici di una parrocchia andrei ad infrangere qualche legge? Escluso naturalmente il caso di atti riferiti al Novecento, quindi a persone ancora potenzialmente viventi, ma considerando solo il caso di atti riferiti all'Ottocento od ai secoli precedenti.
Vi chiedo ciò in quanto un mio lontano cugino si è sentito dire che è proibito possederle, ovviamente gli originali dei libri in questione non sono andati perduti ma sono al sicuro in parrocchia.

Grazie mille anticipatamente per la disponibilità e vi auguro una buona serata,

Gianluca
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda AndreaSperelli » martedì 11 marzo 2014, 1:10

Buonasera,

dubito che sia proibito possedere una COPIA dei libri parrocchiali specialmente se centenari e quindi privi di dati relativi a persone attualmente viventi. A mio avviso l’esistenza di copie è da considerarsi una fortuna, nel malaugurato caso che gli originali vengano persi, la copia garantirebbe l’unica speranza di mantenere la memoria di centinaia di persone vissute centinaia di anni fa. A molti non è chiaro quanto siano importante quei libri, e soprattutto sono copie uniche.

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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda GPF » martedì 11 marzo 2014, 1:29

Grazie mille per l'immediata risposta.
Sinceramente anche io sono della stessa opinione considerato che essendo antecedenti al Novecento decadono i problemi legati alla privacy e gli originali esistono ancora e sono in mano alla curia.
Si tratta di semplici copie fatte più di vent'anni fa appunto per non rischiare di disperdere le informazioni visto che la parrocchia è vacante.
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda stefano55 » martedì 11 marzo 2014, 12:16

Se si tratta di fotocopie nessun problema.
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda Carlettino » martedì 11 marzo 2014, 13:03

Sono d'accordo: se si tratta di fotocopie non c'è problema, ma se sono copie manoscritte e di epoca, si potrebbe ipotizzare perfino il reato di ricettazione, perché la proprietà appartiene sempre al Parroco.
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda antonio33 » martedì 11 marzo 2014, 13:26

GPF ha scritto:Sinceramente anche io sono della stessa opinione considerato che essendo antecedenti al Novecento decadono i problemi legati alla privacy


E se alcune delle notizie annotate riportassero fatti non ancora divulgati e che potrebbero ledere la dignità di singoli discendenti o famiglie, sarebbe possibile pubblicare?


Saluto tutti.
Antonio
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda stefano55 » martedì 11 marzo 2014, 15:32

Sì. Si può pubblicare qualunque cosa a patto che non leda diritti d'autore altrui. Se si tratta di fotocopie lecitamente avute riproducenti testi ottocenteschi nessuno potrà reclamare nulla.
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda contegufo » martedì 11 marzo 2014, 18:44

Salve

Lo storico ha il dovere di raccontare anche se entrare nei fatti altrui possa sembrare una invadenza.
Ledere la dignità è parlare con lingua biforcuta o meglio mettere in cattiva luce non tanto per fatti reali avvenuti quanto piuttosto per maldicenza come diffuso malcostume.

Chiunque ha scheletri nell'armadio, cose inconfessabili e inenarrabili sostenute all'oggi da un apparenza rassicurante costituita da atteggiamenti opposti atti a mascherare l'evidenza dei fatti.
Certi comportamenti ovvero metodiche educative errate sono di per se stesse ereditarie trasferendo di generazione in generazione problematiche degne dei migliori analisti.

Un esempio; ho attualmente sottomano una situazione che si protrae almeno da tre generazioni se non di più!
Per esser chiari trattasi di genitori iperprotettivi che reputano i figli cosa loro condizionandoli ab aeterum con ossessioni e sensi di colpa, impedendo loro di volare via e mi fermo qui.

Leggere Padre Padrone di Gavino Ledda; il titolo ovviamente si legge simmetricamente anche al femminile.....
1° regola del buon genitore: i figli non ti appartengono!

Saluti
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 12 marzo 2014, 18:32

GPF ha scritto:Gentilissimi forumisti,

Vi scrivo in quanto vorrei avere la vostra opinione circa il possesso di copie dei libri canonici di una parrocchia. Ovvero, qualora dovessi entrare in possesso di una copia dei libri canonici di una parrocchia andrei ad infrangere qualche legge? Escluso naturalmente il caso di atti riferiti al Novecento, quindi a persone ancora potenzialmente viventi, ma considerando solo il caso di atti riferiti all'Ottocento od ai secoli precedenti.
Vi chiedo ciò in quanto un mio lontano cugino si è sentito dire che è proibito possederle, ovviamente gli originali dei libri in questione non sono andati perduti ma sono al sicuro in parrocchia.

Grazie mille anticipatamente per la disponibilità e vi auguro una buona serata,

Gianluca


Tra possesso e pubblicazione di copia di atti parrocchiali c'è una bella differenza !
Il possesso di copia eseguita con il permesso del responsabile parrocchiale ( parroco ) non comporta alcun reato , sta alla sensibilità del parroco concedere o negare autorizzazioni , es. per ottenere il certificato di battesimo di mio (!) padre ho avuto problemi in una parrocchia per quella del matrimonio religioso dei miei genitori in un'altra parrocchia non ho avuto alcun problema .

Per quanto riguarda la pubblicazione di atti parrocchiali io prudentemente mi uniformerei alla legislazione in vigore per gli atti di stato civile:
ovvero solo se sono trascorsi 70 anni dalla formazione dell' atto ... via libera .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » mercoledì 12 marzo 2014, 21:27

In aggiunta credo che sia opportuno informarsi su come e quando sono state prodotte queste "copie".
Io sarei dell'idea che per pubblicarle bisogna chiedere l'autorizzazione al Parroco ed al Vescovo, ossia ordinario della Diocesi alla quale appartenevano o appartengono.

Lei ha scritto che sono "copie" ma non è andato nel dettaglio.
Io ad esempio in un Archivio Storico Diocesano ho trovato per degli anni che vanno dal 1842 al 1845 delle copie coeve dei Libri Canonici che vennero inviati dai Parroci di quella Diocesi alla Curia . Esse risultano coeve....
Saluti
Giovannimaria
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda GPF » giovedì 13 marzo 2014, 14:39

Giovannimaria Ammassari ha scritto:... Lei ha scritto che sono "copie" ma non è andato nel dettaglio ...

Gentilissimi forumisti,

Prima di tutto vi ringrazio per le numerose risposte. Per quanto riguarda il caso da me posto si tratta di fotocopie fatte a fine anni '90. Effettivamente il consenso del Parroco non deve esserci stato in quanto la parrocchia era ed è vacante e la chiesa viene "curata" dai parrocchiani (parliamo di una frazione di montagna di un centinaio di abitanti) in modo da non essere abbandonata a se stessa. Uno degli abitanti del luogo che all'epoca aveva pure il compito di controllare la chiesa per conto della Curia, ha appunto pensato all'epoca di fotocopiare per intero i libri parrocchiali (per il periodo dal 1590 al 1818) in modo da non rischiare di disperdere le informazioni in essi contenute (a mio avviso un gesto da lodare). Ora chiedendo a titolo informativo se possedendole infrange qualche regola si è sentito dire che è proibito possedere copie dei libri di una parrocchia. Ora essendo questa persona venuta a chiedermi un'opinione a riguardo ed io non essendo un avvocato e potendo parlare giusto per buon senso, mi son sentito di dirgli che il semplice possesso non è proibito se, ovviamente, non si sta parlando di atti risalenti al Novecento e se non si intende fare una pubblicazione a riguardo ma ho aperto questo topic per avere una vostra opinione, certamente più esperta.

Grazie mille ancora,

Gianluca
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda Guido5 » giovedì 13 marzo 2014, 22:36

Caro Gianluca,
si tratta più che altro di sensibilità personale e comunque di casi da valutare singolarmente con il Parroco e, in sua assenza, con il Vescovo. Le norme del Codice di diritto canonico sono in sostanza le seguenti:
Can. 535 - §1. In ogni parrocchia vi siano i libri parrocchiali, cioè il libro dei battezzati, dei matrimoni, dei defunti ed eventualmente altri libri secondo le disposizioni date dalla Conferenza Episcopale o dal Vescovo diocesano; il parroco provveda che tali libri siano redatti accuratamente e diligentemente conservati.
§2. Nel libro dei battezzati si annoti anche la confermazione e tutto ciò che riguarda lo stato canonico dei fedeli, in rapporto al matrimonio, salvo il disposto del can. 1133, all'adozione, come pure in rapporto all'ordine sacro, alla professione perpetua emessa in un istituto religioso e al cambiamento del rito; tali annotazioni vengano sempre riportate nei certificati di battesimo.
§3. Ogni parrocchia abbia il proprio sigillo; gli attestati emessi sullo stato canonico dei fedeli, come pure tutti gli atti che possono avere rilevanza giuridica, siano sottoscritti dal parroco o da un suo delegato e muniti del sigillo parrocchiale.
§4. In ogni parrocchia vi sia il tabularium o archivio, in cui vengano custoditi i libri parrocchiali, insieme con le lettere dei Vescovi e gli altri documenti che si devono conservare per la loro necessità o utilità; tali libri e documenti devono essere controllati dal Vescovo diocesano o dal suo delegato durante la visita o in altro tempo opportuno e il parroco faccia attenzione che essi non vadano in mano ad estranei.
§5. Anche i libri parrocchiali più antichi vengano custoditi diligentemente, secondo le disposizioni del diritto particolare.
Can. 828 - Non è lecito pubblicare di nuovo le collezioni dei decreti o degli atti editi da una autorità ecclesiastica, senza aver richiesto precedentemente la licenza della medesima autorità e osservate le condizioni da essa imposte.
Per quanto riguarda il “non vadano in mano ad estranei”, conosco il caso di una “persona fidata” che ha sottratto a un parroco, certamente non sprovveduto, una pagina del libro dei morti; un altro parroco mi ha lasciato solo in canonica per una mattinata intera; un terzo infine mi ha permesso di portare a casa tutti i libri di una parrocchia appena affidatagli perché li riordinassi. Quanto alla pubblicazione, la diocesi di Malta, per fare un esempio, ha fatto microfilmare i libri di tutte le parrocchie da un’Università cattolica americana - dove sono liberamente consultabili e riproducibili a pagamento - e adesso sta mettendo tutto in rete dove la consultazione è gratuita.
Conclusione: suggerirei un colloquio con il Vescovo (o anche solo una breve lettera) spiegando quello che chi possiede le copie intendete fare e chiedendo istruzioni.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda mente&malleo » venerdì 14 marzo 2014, 12:03

Anche io mi trovo nella stessa situazione. Nel corso degli anni ho raccolto le riproduzioni integrali, in fotocopia prima e in digitale poi, di svariati registri parrocchiali, relativi a una singola località che studio. Sono tutti anteriori al '900. Li ho sempre ottenuti con il consenso dei parroci avvicendatisi nel corso del tempo.
Questo lavoro di reprofotografia è stato finalizzato dall'inizio a rendermi le ricerche più comode, non potendo ogni volta percorrere centinaia di km per consultare gli atti. Avendone le copie presso di me ho potuto, infatti, beneficiare di tutte le facilitazioni possibili immaginabili. Né ho mai pensato di riversare le riproduzioni nel web.
Se poi un giorno avrò bisogno di pubblicare qualche stralcio, richiederò l'autorizzazione alle autorità competenti.
Il possederli non ha mai costituito un problema giuridico per me, anche perché l'uso che ne faccio è unicamente di carattere scientifico e so come regolarmi. Per esempio non rilascio mai copie di atti, rinviando gli eventuali richiedenti al parroco pro tempore.
Considerando che la località in questione è zona sismica, ritengo che in caso di perdite di materiale le mie copie potrebbero rivelarsi molto utili.
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Re: Possesso di copie di libri parrocchiali

Messaggioda guygre » domenica 16 marzo 2014, 16:13

gentili signori,
mi permetto di dare il mio povero parere per quanto riguarda l'argomento copie archivi parrocchiali . Premetto che dovrebbe esserci una copia degli archivi parrocchiali nell'erchivio diocesano, appunto per evitare i problemi di smarrimento etc. Suggerirei, sempre per evitare i problemi di smarrimenti detarioramenti distruzioni, a chi ha fatto copie fotografiche di fornirne una copia almeno al parroco ( magari anche due in modo possa darne una all'archivio diocesano). In questo modo si potrebbe agevolare anche il lavoro ai futuri ricercatori, evitando che vengano troppo maneggiati, e magari in modo poco riguardoso, volumi che potrebbero ulteriormente deteriorarsi. Comunque suggerirei di consultare in caso di dubbio il parroco e/o l'archivista diocesano.

Gordialmente

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