Contini ha scritto:Soggetto insignito da un Ordine Cavalleresco da ente con fons honorum e con contestuale riconoscimento di more nobilum (SMOM, Re di Spagna…) --> nobiltà personale --> appropriatezza nel timbrare il proprio stemma con una corona da nobile (es. cinque perle)
Ritengo che in tale ragionamento ci siano troppe deduzioni che non sono così condivise da tutti.
Personalmente posso anche accettare la deduzione "ammissione ad ordine cavalleresco sovrano o nobilitante o riconosciuto e tutelato da Ente sovrano o storicamente nobilitante" --> riconoscimento di more nobilium. Ma mi fermo qui.
La nobiltà personale e di conseguenza l'uso di eventuali corone sul proprio stemma araldico, per il mio modo di vedere, deve essere "riconosciuta" da un Ente sovrano secondo la sua legislazione. Lo SMOM o altri ordini statali, compresi quelli spagnoli, che io sappia (e correggetemi se mi sbaglio, soprattutto per gli ordini della Corona di Spagna o di altre monarchie in essere) non prevedono la nobilitazione a seguito dell'ammissione. Che poi in forma prettamente di "cortesia", io singolo possa considerare privatamente un cavaliere SMOM piuttosto che un cavaliere di Calatrava o del Toson d'oro spagnolo (ma anche asburgico) piuttosto che un collare della Santissima Annunziata o di san Gennaro dotati di nobiltà personale, ci può anche stare benissimo. Ma ripeto, come titolo di cortesia e come sensibilità personale e in forma privata.
Da qui, sconsiglio, personalmente, di timbrare il proprio stemma araldico con corone nobiliari: si aggiunga la decorazione in punta allo scudo o nei modi previsti dall'ordine di appartenenza e si lasci a chi vede lo stemma di determinare se tale croce doti il proprietario di nobiltà.