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Uditore Generale

MessaggioInviato: giovedì 30 gennaio 2014, 22:52
da CdIC
Signori è possibile sapere in che consisteva il mandato di "Uditore Generale nel Regno di Napoli" e quali erano le competenze.
Siamo nel 1710.

grazie

Re: Uditore Generale

MessaggioInviato: giovedì 30 gennaio 2014, 23:37
da smn
Nel regno di Napoli l'Uditore era il magistrato preposto all'amministrazione della giustizia militare, in particolare svolgeva i ruoli di Capitano Generale delle truppe e Giudice nelle prime cause criminali che riguardassero qualcuno soggetto allo stato militare.

Per le truppe di terra vi erano gli Uditori Provinciali, uno per ogni provincia, ed un Uditore Generale a capo delle varie udienze provinciali, il quale amministrava tutte le "genti di guerra", costui dipendeva dal Gran Connestabile; per la flotta vi era unicamente un Uditore Generale della Marina, con funzioni analoghe a quello di terra, quest'ultimo credo che dipendesse dal Grande Almirante, ma non ne trovo riscontro.

Cordialmente,
E.V.

Re: Uditore Generale

MessaggioInviato: venerdì 31 gennaio 2014, 12:20
da Carlettino
A proposito di Uditori, ho trovato un personaggio, che viene qualificato, nel 1706, "Uditore nella Regia Udienza di Matera".
Il locale Archivio di Stato non possiede alcuna notizia.
Esistono altre fonti da consultare?
Grazie
Carlettino

Re: Uditore Generale

MessaggioInviato: venerdì 31 gennaio 2014, 12:47
da smn
Nel suo caso si tratta dell' Udienza civile, distinta da quella militare (detta delle "genti di terra"/"di mare"), in quanto si occupava delle prime cause criminali; non mi risultano Uditori generali che coadiuvassero le varie udienze provinciali, al vertice delle quali vi era un Preside, con ampi poteri amministrativi, coadiuvato, tra i tanti, da alcuni giudici iurisperiti, detti appunto Uditori, il tutto, almeno in origine, dovrebbe far capo al Gran Giustiziere se non sbaglio.

Un piccolo estratto esplicativo: "La Regia Udienza si componeva di vari ministri e tra questi gli Uditori, come si è visto, erano i membri più rappresentativi, oltre il Preside, per la loro funzione di magistrati e di giudici «iurisperití», dal cui voto e parere lo stesso Preside non poteva discostarsi. Fu stabilito in epoca vicereale che fossere tre per ciascuna udienza e il più anziano fra loro venne chiamato Capo di Ruota o «Caput Aulae». Un rescritto regio del 12 Gennaio 1760 ordinava che l'Udítore, che fosse passato Capo di Ruota nella medesima udienza, non poteva prendere possesso della carica se prima non si fosse sottoposto a sindacato per il tempo in cui aveva esercitato quella di Uditore. Gli Uditori restavano in carica per tre anni e percepivano un salario di trentatrè ducati al mese." (da http://marilenabuccella.altervista.org/Regiaudienza.htm).

L'Udienza che aveva sede a Matera era la Regia Udienza della Basilicata, distaccata da quella del Principato Citra nel corso del sec. XVII, i cui documenti mi risultano essere raccolti solo all'Archivio di Stato di Potenza: http://www.archivi-sias.it/Scheda_soggetto_ente.asp?FiltraSoggetto=720720017.

Cordiali saluti,
E.V.

Re: Uditore Generale

MessaggioInviato: venerdì 31 gennaio 2014, 16:49
da CdIC
Ringrazio per le risposte.

Forse però la mia domanda era posta non in maniera corretta e necessita di ulteriori note.

La persona a cui è stata inviata la patente di "Uditore Generale nel Regno di Napoli" nel 1710 è un ministro residente di Parma . Poiché nella lista ci sono di seguito anche incarichi per altre personalità relativamente agli stati farnesiani in Abruzzo, credo che possa essere collegato alla gestione da parte del Ducato degli affari/territori napoletani.
Pongo la domanda poiché non ho trovato nessun riferimento con queste particolarità.

Re: Uditore Generale

MessaggioInviato: sabato 1 febbraio 2014, 14:26
da Carlettino
Grazie ad E. V. per le preziose notizie!
Ricambio cordiali saluti
Carlettino