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Titoli nobiliari delle Repubbliche italiane

MessaggioInviato: sabato 18 gennaio 2014, 20:38
da alfabravo
L'unico titolo nobiliare conferito dalla Repubblica di Venezia era quello di NH Patrizio Veneto.

I titoli conferiti dalla Repubblica di San Marino erano: duca, marchese, conte, visconte, barone, patrizio, nobile (possiamo aggiungere anche cittadino onorario).

Ma quali titoli conferivano le altre Repubbliche italiane ?
Genova (1096 – democratizzata nel 1797) solo patrizio genovese ?
Lucca (1119 - democratizzata nel 1799)
Pisa (1000 - 1406)
Firenze (1115 - 1532)
Siena (1125 - 1559)
Ancona (XI secolo – 1532)
Gaeta (839 - 1140)
Amalfi (839 – 1131)
Ragusa (XI secolo - 1805)

Mi pare che la Repubblica di Noli non ne conferisse alcuno.

Pisa, Firenze e Siena: la legge del Granduca Francesco Stefano di Lorena è del 1750, ben 191 anni dalla fine della Repubblica di Siena

Grazie per le risposte

Ritter

Re: Titoli nobiliari delle Repubbliche italiane

MessaggioInviato: sabato 18 gennaio 2014, 21:51
da contegufo
Salve

La Repubblica Lucchese caduta nel 1799 ad opera dei francesi napoleonici non prevedeva alcun titolo se non quello di Nobil Signor riservato a coloro che avevano servito la Repubblica stessa ricoprendo cariche varie, dal Gonfaloniere all'anzianato.
Durante la Repubblica era vietato timbrare gli scudi di famiglia con simboli (leggi corone nobiliari) concesse a famiglie lucchesi da regnanti esteri, insomma tutti uguali o quasi.......
Altra cosa avvenne con la restaurazione ma parlarne sarebbe fuori argomento; comunque si può leggere un'altro topic: Nobili e Patrizi a Lucca. viewtopic.php?f=6&t=12902&hilit=nobili+e+patrizi+a+lucca.

Cordilaità

Re: Titoli nobiliari delle Repubbliche italiane

MessaggioInviato: martedì 21 gennaio 2014, 16:12
da GENS VALERIA
Ritter ha scritto:L'unico titolo nobiliare conferito dalla Repubblica di Venezia era quello di NH Patrizio Veneto.

Andando a cercare il pelo nell' uovo: nobilomo N.H. . la qualità di patrizio fu tardiva: Sec XVIII poco usata in Venezia , un po' di più nei territori di terraferma o ultramarini. Fu approvato dalla Consulta dopo il Congresso di Genova.


I titoli conferiti dalla Repubblica di San Marino erano: duca, marchese, conte, visconte, barone, patrizio, nobile (possiamo aggiungere anche cittadino onorario).

Ma quali titoli conferivano le altre Repubbliche italiane ?
Genova (1096 – democratizzata nel 1797) solo patrizio genovese ?

Nobile , in modo poco diffuso patrizio tra il Secolo XVIII e XIX fu approvato dalla Consulta dopo il Congresso di Genova

Lucca (1119 - democratizzata nel 1799)
Pisa (1000 - 1406)
Firenze (1115 - 1532)
Siena (1125 - 1559)
Ancona (XI secolo – 1532)
Gaeta (839 - 1140)
Amalfi (839 – 1131)
Ragusa (XI secolo - 1805)

di Dalmazia ( ovviamente ) solo nobile

Mi pare che la Repubblica di Noli non ne conferisse alcuno.

Pisa, Firenze e Siena: la legge del Granduca Francesco Stefano di Lorena è del 1750, ben 191 anni dalla fine della Repubblica di Siena

Grazie per le risposte

Ritter

Re: Titoli nobiliari delle Repubbliche italiane

MessaggioInviato: martedì 21 gennaio 2014, 22:40
da De Vineis
A Genova, a lungo scossa da guerre civili, per una sorta di livellamento nobiliare di facciata, si arrivò persino a vietare all'interno delle mura l'uso di altro "titolo" che non fosse quello di nobile cittadino (ai quali spettava l'appellativo di Magnifico), fatta eccezione per il Principe Doria e per il Principe Cybo: formalmente tutti i Cittadini (gli ascritti al Libro d'Oro) avevano pari dignità, in sostanza vi erano dei "quasi monarchi" e dei nullatenenti, rampolli di stirpe feudale e popolani arricchiti da poco. Come correttamente ricordato da Gens Valeria è più tardo e meno preciso l'uso di patrizio genovese, così come il titolo di marchese che a partire dal Settecento gli emissari della Repubblica utilizzavano all'estero, ritenendo non più consono ai tempi e alla dignità della Repubblica il rinascimentale "Magnifico".

Non so quanto sia corretto però parlare di conferimento di titolo nobiliare l'ascrizione al Libro d'Oro, che comportava l'assunzione dei diritti politici attivi e passivi.

Così come non mi pare si possa parlare di conferimenti da parte della Repubblica di Genova relativamente alla presenza di corpi di nobiltà cittadina (ad Albenga e a Sarzana) o di nobiltà locale nei borghi principali della Riviera di Levante (l'annalista Giorgio Stella nel 1344 attesta a Chiavari, Rapallo e Recco la presenza di un'attiva nobiltà locale) o della nobiltà feudale (nelle Riviere ed in quello che oggi ormai è Piemonte: ad esempio i Signori da Passano, i Conti di Lavagna, i Conti di Rapallo). Non furono conferimenti, ma queste realtà sono esistite ed erano in vario modo riconosciute dalla Repubblica: magari è difficile inquadrarle con la nostra visione sistematica o tramite le nostre categorie, ma non per questo vanno ignorate. La stessa Repubblica di Genova, a parte la tenuta del Libro d'Oro, fu spesso "pigra" nella legislazione nobiliare o nella creazione di elenchi ufficiali nobiliari; tuttavia la realtà nobiliare variegata e viva emerge dagli atti notarili, dai processi, dai riconoscimenti di figli più o meno legittimi e, soprattutto, dalla presenza a Genova (fra Sei e Settecento) di diverse e corpose raccolte private, scritte da eruditi, sulle famiglie nobili e sui loro stemmi.

Temo di essermi dilungato [sorry.gif] :D

Re: Titoli nobiliari delle Repubbliche italiane

MessaggioInviato: mercoledì 22 gennaio 2014, 10:46
da GENS VALERIA
De Vineis ha scritto: (...)

Non so quanto sia corretto però parlare di conferimento di titolo nobiliare l'ascrizione al Libro d'Oro, che comportava l'assunzione dei diritti politici attivi e passivi.

Così come non mi pare si possa parlare di conferimenti da parte della Repubblica di Genova relativamente alla presenza di corpi di nobiltà cittadina (ad Albenga e a Sarzana) o di nobiltà locale nei borghi principali della Riviera di Levante (l'annalista Giorgio Stella nel 1344 attesta a Chiavari, Rapallo e Recco la presenza di un'attiva nobiltà locale) o della nobiltà feudale (nelle Riviere ed in quello che oggi ormai è Piemonte: ad esempio i Signori da Passano, i Conti di Lavagna, i Conti di Rapallo). Non furono conferimenti, ma queste realtà sono esistite ed erano in vario modo riconosciute dalla Repubblica: magari è difficile inquadrarle con la nostra visione sistematica o tramite le nostre categorie, ma non per questo vanno ignorate. La stessa Repubblica di Genova, a parte la tenuta del Libro d'Oro, fu spesso "pigra" nella legislazione nobiliare o nella creazione di elenchi ufficiali nobiliari; tuttavia la realtà nobiliare variegata e viva emerge dagli atti notarili, dai processi, dai riconoscimenti di figli più o meno legittimi e, soprattutto, dalla presenza a Genova (fra Sei e Settecento) di diverse e corpose raccolte private, scritte da eruditi, sulle famiglie nobili e sui loro stemmi.


Osservazioni giustissime.
Nelle cosiddette repubbliche aristocratiche non si riconoscevano titoli , bensì personaggi illustri venivano cooptati alle responsabilità di governo e le loro famiglie venivano, quindi , aggregate al ceto .

Dividere e classificare la nobiltà tra quella sottoposta a ricognizione e quella di consuetudine o d'uso , è tempo perso oggi come lo era ieri e ier l'altro.
Per riconoscere , registrare, confermare, attestare qualcosa occorre che questo “ qualcosa ” esista da prima, non come usurpazione o truffa, ma come una qualità eminente pacificamente riconosciuta e tramandata da tempo da parte delle famiglie che appartengono allo stesso ceto e da parte del popolo.