Diritto al cognome materno
E' di stamattina la notizia che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha stabilito l'obbligo per il nostro Paese di adottare riforme che consentano ai genitori di dare ai figli anche il solo cognome materno. Praticamente ogni coppia potrà scegliere di dare ai figli il cognome che preferisce.
La vicenda presenta due profili a mio avviso interessanti: il primo è concretissimo e riguarda il venir meno di una tradizione plurisecolare e le possibili conseguenze che ciò potrebbe determinare sul piano sociale, della riconoscibilità del nucleo familiare (e temo si possa aprire la strada ad ipotesi...diciamo strane...come fratelli con cognomi diversi) e della perdita della forza identificativa del cognome.
Il secondo aspetto è di attualità meno stringente ma concerne più strettamente le tematiche oggetto del forum e abbraccia tanto la genealogia (basti pensare alle difficoltà che potrebbero incontrare gli studiosi di genealogia tra qualche secolo nel ricostruire i vari passaggi di cognome e i rapporti di parentela) quanto la virtuale trasmissione del patrimonio araldico e nobiliare della famiglia. Di fatto si potrebbe negare che il sig. Marco Bianchi, figlio della sig.ra Bianchi e del sig. Rossi abbia diritto ad usare lo stemma di casa Bianchi e, in ambito privato e se lo crede, i relativi titoli? (per chi preferisce non parlare più di titoli nel 2014 si può comunque far riferimento all'appartenenza ad una famiglia nobilitata).
Cosa ne pensate di questa decisione e delle conseguenze che potrebbe avere?
La vicenda presenta due profili a mio avviso interessanti: il primo è concretissimo e riguarda il venir meno di una tradizione plurisecolare e le possibili conseguenze che ciò potrebbe determinare sul piano sociale, della riconoscibilità del nucleo familiare (e temo si possa aprire la strada ad ipotesi...diciamo strane...come fratelli con cognomi diversi) e della perdita della forza identificativa del cognome.
Il secondo aspetto è di attualità meno stringente ma concerne più strettamente le tematiche oggetto del forum e abbraccia tanto la genealogia (basti pensare alle difficoltà che potrebbero incontrare gli studiosi di genealogia tra qualche secolo nel ricostruire i vari passaggi di cognome e i rapporti di parentela) quanto la virtuale trasmissione del patrimonio araldico e nobiliare della famiglia. Di fatto si potrebbe negare che il sig. Marco Bianchi, figlio della sig.ra Bianchi e del sig. Rossi abbia diritto ad usare lo stemma di casa Bianchi e, in ambito privato e se lo crede, i relativi titoli? (per chi preferisce non parlare più di titoli nel 2014 si può comunque far riferimento all'appartenenza ad una famiglia nobilitata).
Cosa ne pensate di questa decisione e delle conseguenze che potrebbe avere?
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