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Trascrizione e traduzione dal Romagnolo

MessaggioInviato: sabato 21 dicembre 2013, 17:27
da antonio33
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Severino, come la ti va? Sei contento? Ti aspettavo oggi, ma.... per la povera gente. Del resto ti voglio bene. Il tuo compatriota
Zvan



Chi mi aiuta?

Grazie.
Antonio

Re: Trascrizione e traduzione dal Romagnolo

MessaggioInviato: domenica 22 dicembre 2013, 0:19
da bardo
Caro Antonio,
io leggo:

... ma a so c' ... scì fatt un fiol d'un ... , d'un sgnor e t'an degn piò la pora zenta ... ovvero ... ma so che ... sei fatto un figlio d'un ..., di un signore e non degni più la povera gente ...

Re: Trascrizione e traduzione dal Romagnolo

MessaggioInviato: domenica 22 dicembre 2013, 2:19
da Guido5
Cari amici,
la lontananza mi ha un po' arrugginito ma ecco la mia trascrizione e traduzione di quanto Giovanni Pascoli scrive a Severino Ferrari:
Severè [Severèn?] com’ t’va’ la? Sit cuntent? A t’aspiteva ozz, ma a so c’t’at sii fatt un fiol d’un chen d’un sgnor e t’an degn pio’ la pora zenta. De’ rest, a ‘t [dovrebbe essere t’] voi ben. E tu patriota Zvan
Severino, come ti va? Sei contento? Ti aspettavo oggi ma so che sei diventato [che ti sei fatto] un figlio di un cane di un signore e disdegni la povera gente. Per il resto, ti voglio bene. Il tuo compatriota Giovanni

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Trascrizione e traduzione dal Romagnolo

MessaggioInviato: domenica 22 dicembre 2013, 13:05
da antonio33
Grazie Guido!
E, come sempre, grazie anche a Luca.

Solo che non si tratta di Severino Ferrari... ma del dottor Severo Bianchini, presidente della Società Medica Lucchese (per Contegufo...) sino al giorno della sua morte, il 16 luglio 1928.

Buona domenica a tutti.
Antonio