T.G.Cravarezza ha scritto:Ok, cooptazione. Ma questa cooptazione avveniva in qualche modo formalmente? Decretava dei diritti e doveri? Cioè, tutto d'un tratto un magistrato cittadino, figlio e nipote di magistrati, benestante, sposato bene et cetera, entrava di sua sponte nel consiglio dei patrizi, si sedeva in un banco del consiglio e incominciava a votare eventuali risoluzioni cittadine?
Penso che la cooptazione avvenisse con qualche cosa di formale da parte del consiglio cittadino e producesse una serie di diritti (possibilità di entrare nel consiglio, di votare, di assumere determinate cariche istituzionali...) e di doveri (non so, pagare una tassa una tantum, partecipare alle attività militari, dover essere presente alle riunioni del consiglio...).
Mah ...Tomaso , dipendeva dalle situazioni temporali - locali .
Come è stato recentemente sottolineato , non esisteva in Italia una sola nobiltà ma molteplici realtà nobiliari .
Generalmente regole più o meno precise erano conseguenza ad una " serrata " , ma anche questa non è una legge universale , lo era in alcune Repubbliche aristocratiche , spesso gli statuti erano vaghi ma le realtà nobiliari molto solide, a volte non venivano considerate separazioni di ceto, questo fu l'incubo del povero Manno.
La nobiltà cittadina era un processo che si consolidava nel tempo n più generazioni, non ha una data di nascita.
Le realtà comunali venivano governate dall'
Arengo o
Vicinia , ovvero dall' assemblea dei capifamiglia, per democrazia diretta .
Quando questa forma di governo risultò caotico e poco efficace , si arrivò alla elezione democratica di un consiglio ristretto , ovviamente gli eletti erano le persone più in vista , più efficienti , pragmatici , con molto tempo a disposizione ( quindi maggiori disponibilità economiche ) , ciò era in inizio di un nucleo di "aristocrazia"- governo dei migliori.
Con il tempo quando queste famiglie diedero con continuità membri alle magistrature , divennero un gruppo al quale furono cooptate altre famiglie emergenti politicamente, queste famiglie mutuarono il modo di vita tipico da quello cortese della nobiltà feudale , di fatto divennero il ceto dirigente che esercitava , attraverso il ristretto numero delle famiglie che venivano elette dal popolo, il potere legislativo , dispositivo e giudiziario , in questo modo nacque la nobiltà civica / patriziato .
La nascita nella nobiltà cittadina non comportò alcun formalismo e non vi erano particolari tasse ( è diventato un incubo anche nel sito ??? ) l' impegno nel
" Consiglio" era già gravoso in quanto sottraeva tempo agli affari familiari.
Non essedo concesse, tali qualità eminenti, con una decadenza socio economiche potevano scivolare nell'oblio , ma non potevano essere revocate d'imperio.
Questo tipo di nobiltà si diffuse dal Friuli a Viterbo , in altre zone , quando fu presente qualcosa di simile ebbe una notevole dipendenza dal sovrano :
Piemonte, Stato della Chiesa , Meridione ed Isole.
Nel Napoletano furono considerate città nobili o patriziali quelle che erano governate da " sedili chiusi " ma fu un riconoscimento tardivo e parziale , troppo dipendente dalla Corona, nel Cinque/Seicento era aperto a chiunque possedesse armi e cavalli e si riuniva sotto i portici, con funzione ludica... per alcuni non fu vero patriziato , neppure in seguito.
Da
paragnosta 
ti posso dire che , per la realtà che conosco ( friulana e lagunare ), il venir meno agli impegni formali del consiglio non comportava la privazione della nobiltà , si veniva banditi o condannati a morte per gravi reati ( es.tradimento ).
Alcuni miei parenti ( Tiepolo) si videro sostituire quale figura nello stemma un corno al posto del precedente castello. Questo corno divenne nei secoli più simile al guscio bendato di una chiocciola ,tuttavia essi furono presenti con continuità nel Maggior Consiglio fino al 1797.
Comunque , nell' Italia del 2013 , ( vuoi parare qui ?

si parla qualità o titoli nobiliari d'uso e di cortesia , finché esisterà la cortesia chi vorrà potrà farne uso.
Il significato di "signore" , come appellativo , ha una valenza differente dal Medioevo ad oggi , tutti ne facciamo un uso smodato senza farci troppo caso

o no ?