Salve
La Consulta Araldica del Regno interruppe il suo lavoro di registrazione delle nobili famiglie italiane con l'avvento della Repubblica occupandosi successivamente di Araldica Civica.
Nel 1960 il SMOM redasse una raccolta intitolata Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana che in sostanza completava l'opera interrotta col referendum Repubblica - Monarchia.
Nella nota disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana si ammettono come parte del cognome i predicati prima del 1922.
Quindi i predicati di epoca fascista collegati ad un titolo nobiliare non sono ammessi.
Questo particolare sembrerebbe "invitare" che pure i titoli di epoca fascista non siano validi.
La domanda è questa, secondo la dottrina corrente è ammissibile che i predicati non siano riconosciuti mettendo di fatto in discussione anche i relativi titoli conferiti nel ventennio?
I noti registri, Libri d'oro ed Elenchi vari, oggi come considerano la questione?
Era veramente tutta roba da buttare?
Saluti


