Statuti di Comunità
Carissimi forumisti,
vi scrivo in quanto negli ultimi giorni ho avuto modo di consultare gli Statuti di una comunità toscana redatti nel 1478. Dal momento che sono totalmente a digiuno di questo genere di informazioni, diversi aspetti mi sono poco chiari.
Prima di tutto, non riesco a capire in quali situazioni si può parlare di separazione di ceto in una comunità: se nel momento in cui le cariche comunali sono chiuse ad una cerchia ristretta per censo oppure nel momento in cui esistono degli elenchi di ascrizione chiusi.
Ad esempio, il caso che sto consultando riguarda una comunità (non infeudata) che nel 1477 si consegnò alla Repubblica Fiorentina e che nel 1478 in assemblea nominò undici rappresentanti scelti fra le migliori famiglie i quali dovettero redigere i suddetti statuti con articoli che spaziano dal campo legislativo, esecutivo al campo giudiziario. Questi statuti stabiliscono la struttura del comune composta da due consoli, quattro consiglieri, un consiglio dei dieci etc. I primi due vengono scelti fra i migliori e più benestanti della comunità ed il consiglio dei dieci viene eletto su indicazione dei primi e scegliendo fra le dieci famiglie più importanti della comunità e così via le rimanenti cariche come sindaci, camerlengo, "gentiluomini". Dunque mi chiedevo se tale struttura fosse normale per qualunque comunità all'epoca oppure potesse essere un caso seppur piccolo (siamo in presenza di un comune che nel 1551 non contava più di cinquecento abitanti) di distinzione.
Vi ringrazio anticipatamente per le delucidazioni,
Gianluca
vi scrivo in quanto negli ultimi giorni ho avuto modo di consultare gli Statuti di una comunità toscana redatti nel 1478. Dal momento che sono totalmente a digiuno di questo genere di informazioni, diversi aspetti mi sono poco chiari.
Prima di tutto, non riesco a capire in quali situazioni si può parlare di separazione di ceto in una comunità: se nel momento in cui le cariche comunali sono chiuse ad una cerchia ristretta per censo oppure nel momento in cui esistono degli elenchi di ascrizione chiusi.
Ad esempio, il caso che sto consultando riguarda una comunità (non infeudata) che nel 1477 si consegnò alla Repubblica Fiorentina e che nel 1478 in assemblea nominò undici rappresentanti scelti fra le migliori famiglie i quali dovettero redigere i suddetti statuti con articoli che spaziano dal campo legislativo, esecutivo al campo giudiziario. Questi statuti stabiliscono la struttura del comune composta da due consoli, quattro consiglieri, un consiglio dei dieci etc. I primi due vengono scelti fra i migliori e più benestanti della comunità ed il consiglio dei dieci viene eletto su indicazione dei primi e scegliendo fra le dieci famiglie più importanti della comunità e così via le rimanenti cariche come sindaci, camerlengo, "gentiluomini". Dunque mi chiedevo se tale struttura fosse normale per qualunque comunità all'epoca oppure potesse essere un caso seppur piccolo (siamo in presenza di un comune che nel 1551 non contava più di cinquecento abitanti) di distinzione.
Vi ringrazio anticipatamente per le delucidazioni,
Gianluca
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