da Alberto Lubelli Prasca » mercoledì 30 ottobre 2013, 9:38
Caro Avilus,
come ho già raccontato in un altro post, era possibile trovare più feudatari per un feudo, soprattutto nella seconda metà del '600 e nel settecento.
Un borghese ricco, o anche un nobile senza titolo, o un cadetto, acquistava alcuni punti di giurisdizione feudale su un qualche feudo, poi con il Regio Assenso ed il relativo esborso, diventava Signore di quel luogo, con una successiva istanza (e successivo esborso), quella porzione di feudo veniva elevata a contea, marchesato, ecc.
Naturalmente venivano emesse le relative Regie Patenti, senza revoca di altre che insistevano su quel feudo, perché ogni famiglia possedeva solo alcuni punti di giurisdizione. Quindi queste Regie Patenti "vivevano" in parallelo.
Cito ad esempio il feudo di Torricella, di Costigliole Saluzzo, di Cavallerleone...
Queste feudalità ormai erano poca cosa, come benefici materiali od economici, l'acquisto dei punti di giurisdizione era la porta della nobiltà per la borghesia, ed un modo per sanare il bilancio dello Stato.
Diversa cosa era quando il Sovrano espropriava un feudo riportandolo nel Regio Demanio, o lo otteneva per eredità da famiglie estinte anche negli eredi. In questo caso se lo infeudava ad altri le precedenti Lettere Patenti venivano revocate.
Un caso diverso è la presenza fin dall'antichità di due o più famiglie feudatarie sullo stesso feudo in Consignoria, in questo caso la feudalità aveva un passato di giurisdizione reale e non ideale, mentre la compravendita di punti di giurisdizione era ormai, nel '600/'700, un mero pretesto, la feudalità era ormai di fatto puramente ideale, anche per uno Stato Sabaudo centralizzato e forte.
JE L'ENDURE