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Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 21 ottobre 2013, 23:15
da algidotricolonio
Il 27 agosto 1569 Pio V concesse con bolla papale il titolo di Granduca per Cosimo dei Medici, "invenzione" frutto di una stretta collaborazione tra il Torelli, segretario di Cosimo, e il giuristaCamaiani, presidente dei Brevi pontifici.

La bolla papale fu sempre contestata dal Sacro Romano Impero degli Asburgo.

La bolla papale attribuiva a chi reggeva lo stato fiorentino non solo una riconosciuta preminenza sugli altri ducati italiani, ma soprattutto un più aperto riconoscimento della natura “monarchica” e assolutistica del potere dei Medici su quella che era pur sempre – e tale rimarrà fino al 1737, anno della successione lorenese – la Repubblica ed il Senato fiorentino una strana repubblica con a capo un duca, poi granduca.

Il riconoscimento del titolo granducale sarebbe poi arrivato con il diploma imperiale del gennaio 1576, morto ormai da due anni Cosimo I. Un diploma, quello di Massimiliano II d'Asburgo, che formalmente ignorava la precedente bolla papale e non pregiudicava le prerogative del ducato di Savoia in merito alle precedenze nel cerimoniale di Corte.

Quesito:
Il titolo di GRANDUCA è stato legittimamente portato dai Medici?
Le limitazioni poste nel diploma del 1576 dall'imperatore a favore dei duchi di Savoia e di Este, non inficiavano legalmente il titolo di Granduca di Toscana?

http://archiviodistatotorino.benicultur ... uid=300739

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2013, 11:28
da De Vineis
Buongiorno. Sinceramente non ho fatto alcuna verifica riguardo ai documenti da lei citati, quindi mi scuso per le imprecisioni. Tuttavia mi pare che i Medici furono Granduchi di Toscana non solo sul piano storico, ma anche pienamente dal punto di vista del diritto internazionale: ebbero la concessione del titolo dalle due autorità universali (quantomeno sul piano teorico); esercitarono l'imperio; furono riconosciuti nel titolo dagli altri sovrani italiani ed esteri. Formalmente in parte sopravvissero le antiche istituzioni repubblicane, tanto che al crepuscolo dell'ultimo Medici si pensò anche di ricostituire la repubblica, chiedendo aiuto all'unica repubblica all'epoca di una qualche potenza, l'Olanda, ancorchè paese protestante.. Così non andò perchè gli appetiti delle grandi dinastie europee erano insaziabili, Asburgo e Borbone per primi.

Diverso è il problema delle precedenze, segno per eccellenza della decadenza italiana del XVI e XVII secolo: mentre perdevano la loro influenza internazionale, il loro peso in Italia, la loro ricchezza e talvolta la libertà, gli staterelli della Penisola si confrontavano su inezie di precedenza e di protocollo. I Savoia, che per un po' aspirarono al titolo di Elettore Palatino, alla fine riuscirono - come al solito tramite matrimonio - ad ottenere dai Lusignano il titolo traballante di Re di Cipro e quello altisonante di Re di Gerusalemme (Ludovico di Savoia aveva sposato nel 1459 la regina Carlotta di Lusignano). Pur senza un regno i Duchi di Savoia erano formalmente l'unica casa reale d'Italia (Napoli e la Sicilia erano colonie aragonesi e poi spagnole). Il problema della precedenza che emerge dai documenti penso derivi da questo, oltre che da questioni politiche (gli Asburgo non avevano interesse a spingere i Savoia verso un alleanza con la Francia).
E poichè nelle precedenze i regni avanzano le repubbliche, Venezia mentre perdeva isole e colonie mobilitava i suoi ambasciatori per far valere i suoi diritti e privilegi protocollari di Serenissima nei confronti di Savoia e Medici. E Genova, titolare del Regno di Corsica e carica d'oro, il 25 marzo 1637 proclamò sua Regina Maria Santissima, riaprendo la questione delle precedenze nello Stivale.

Furono gli ultimi, ingenui, scatti d'orgoglio.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 21:54
da Andrea Conti
algidotricolonio ha scritto:Il 27 agosto 1569 Pio V concesse con bolla papale il titolo di Granduca per Cosimo dei Medici,


algidotricolonio ha scritto: Il riconoscimento del titolo granducale sarebbe poi arrivato con il diploma imperiale del gennaio 1576


algidotricolonio ha scritto:
Quesito:
Il titolo di GRANDUCA è stato legittimamente portato dai Medici?
Le limitazioni poste nel diploma del 1576 dall'imperatore a favore dei duchi di Savoia e di Este, non inficiavano legalmente il titolo di Granduca di Toscana?


Non sono un esperto in materia.
Dal momento che i Medici non si sono autoattribuiti il titolo di Granduca perchè a Cosimo I fu concesso dal Papa ed a Francesco I dal Sacro Romano Imperatore, non vedo come si possa mettere in dubbio la legittimità del titolo stesso.

De Vineis ha scritto:
Diverso è il problema delle precedenze, segno per eccellenza della decadenza italiana del XVI e XVII secolo: mentre perdevano la loro influenza internazionale, il loro peso in Italia, la loro ricchezza e talvolta la libertà, gli staterelli della Penisola si confrontavano su inezie di precedenza e di protocollo. I Savoia, che per un po' aspirarono al titolo di Elettore Palatino, alla fine riuscirono - come al solito tramite matrimonio - ad ottenere dai Lusignano il titolo traballante di Re di Cipro e quello altisonante di Re di Gerusalemme (Ludovico di Savoia aveva sposato nel 1459 la regina Carlotta di Lusignano).


Penso anch'io così ... il diploma del 1576 sembra proprio concernere questioni di precedenza ma non mettere in dubbio la legittimità del titolo granducale, peraltro concesso dalla stessa autorità.
Cosimo III, poi, il 25 febbraio 1691, grazie ai buoni uffici del genero Giovanni Guglielmo II Principe Elettore del Palatinato, che era fratello dell'Imperatrice Eleonora Maddalena, moglie del Sacro Romano Imperatore Leopoldo I, ottenne il trattamento regio e con esso la facoltà di essere chiamato "Altezza Reale" e "Serenissimo", pareggiando la partita con Casa Savoia,

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: sabato 26 ottobre 2013, 19:05
da algidotricolonio
Anch'io no sono un esperto di diritto nobiliare internazionale ma mi ponevo questa riflessione.
Essendo la Toscana feudo dell'Impero ed essendo i duchi Medici vassalli dell'imperatore, chi poteva legittimarli a Granduchi poteva essere solo l'imperatore. Nell'impero, per quanto a mia conoscenza, esisteva il titolo di Arciduca che però spettava alla linea secondogenita degli Asburgo, il titolo di Granduca non esisteva.
Quindi il Papa, secondo il mio punto di vista, commise come minimo un abuso di diritto nobiliare internazionale in danno dell'Impero probabilmente per forzare il partito guelfo in una Toscana ghibellina e feudo dell'Impero. Altrimenti avrebbe potuto dare solo un titolo onorifico di Granduca IN Toscana invece che DI Toscana che però non avrebbe avuto alcun valore giuridico internazionale. La situazione venne sanata con la successione dei Lorena, Arciduchi dell'Impero e quindi Granduchi di Toscana.
Era solo una riflessione per ricordare i tanti titoli illegittimi per il diritto nobiliare che ancora oggi sono concessi.
Comunque grazie per eventuali altre riflessioni che saranno postate.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: sabato 26 ottobre 2013, 22:09
da Accademista
Il Papa non commette mai un abuso di diritto nobiliare, anche perchè, essendo lui il Vicario di Cristo, è al di sopra di ogni onore e tutti gli onori da lui si diramano. a mio modesto avviso il titolo dato dal Pontefice Massimo ha sicuramente più valore di quello dato dall'imperatore, anche perchè quest'ultimo tale grazie proprio all'incoronazione e benedizione da parte del papa stesso, come d'altronde il fondatore della dinastia carolingia.
Se poi vogliamo metterla proprio sul piano del diritto e non riconoscere il potere del papa, anche il titolo di imperatore dei romani era contestato dai bizantini, in quanto l'impero romano ancora viveva ad oriente, quindi nessun altro poteva arrogarsi quel rango. Ma ancora, dato che il re dei tedeschi ed il re dei franchi andava a roma a farsi incoronare, e da Carlo Magno ci si faceva incoronare imperatori, allora è il papa ad aver concesso il titolo, di nuovo.

cordialmente

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: sabato 26 ottobre 2013, 22:31
da Romegas
Non dimentichiamoci che la Toscana era stata rivendicata dal papato in numerose circostanze nel medioevo.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: domenica 27 ottobre 2013, 11:24
da Romegas
All'inizio solo la Francia e l'Inghilterra riconobbero questo titolo, mentre la Spagna e la Germania si rifiutarono, e solo in seguito cambiarono idea. Questo secondo lo Young nella sua opera "I Medici".

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: domenica 27 ottobre 2013, 11:53
da Andrea Conti
algidotricolonio ha scritto: La situazione venne sanata con la successione dei Lorena, Arciduchi dell'Impero e quindi Granduchi di Toscana.


Mi permetta di dissentire: la situazione venne sanata - per usare le Sue parole ed ammesso che di sanatoria ci fosse bisogno, poichè condivido in toto l'analisi di Accademista - proprio dal Sacro Romano Imperatore Massimiliano II nel 1576.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 0:21
da fabrizio guinzio
Carissimi, condivido che la sanatoria(utile, necessaria e gradita/cercata dai Medici medesimi) sia avvenuta in epoca medicea. Occorre comunque rammentare al nostro Accademista che il titolo di Pontefice Massimo è stato concesso all'allora semplicemente Papa da un Imperatore Romano, da un Cesare, che ne era il titolare. Da Graziano a...chi si ricorda il nome del Papa? Che desso abbia anche poteri politici(un suo Stato, oggi la Città del Vaticano) mi sembra cosa buona e giusta, ma quelli del successore di Pietro vicario di Cristo citati dal nostro dovrebbero essere poteri religiosi, sacerdotali. Se non fosse così, che bisogno ci sarebbe stato di "inventarsi" una falsa donazione(politica, territoriale) da parte dell'Isapostolo Costantino il Grande?

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 0:43
da Romegas
Che io sappia, Graziano rinunciò alla carica di pontefice massimo, che fu allora assunta dal papa e non da lui concessa.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 2:33
da Delehaye
interessante studio sugli ultimi anni del pontificato massimo "romano" NON cristiano almeno fino al 410 (quando la rinuncia di Graziano si collocherebbe tra il 376 e il 383): http://www.dirittoestoria.it/10/D&Innov ... gister.htm

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 22:19
da LeSaboteur
VIII «Quod solus possit uti imperialibus insigniis.» Che Egli solo può usare le insegne imperiali.
IX «Quod solius pape pedes omnes principes deosculentur.» Che solo al Papa tutti i principi debbano baciare i piedi.
XII «Quod illi liceat imperatores deponere.» Che ad Egli è permesso di deporre gli imperatori.
XXVII «Quod a fidelitate iniquorum subiectos potest absolvere.» Che Egli possa liberare i sudditi dall'obbligo di obbedienza ai principi che hanno imposto il loro potere con la forza.

Da questi brevi cenni, magari un po' fuori contesto, presi dal Dicatatus Papae si evincono quelle che erano le sue (rivendicate) prerogative che lo pongono al disopra di ogni principe ed addirittura al di sopra dell'imperatore.
Ovviamente,diritto a parte, la storia si comprende solo alla luce dei rapporti di forza che intercorrono tra i vari stati che si manifestano, appunto, anche tramite il diritto.
Qualunque fosse la legittimazione giuridica, se il papa lo ha fatto ed i medici hanno continuato a portare quel titolo, significa che o l'uno o l'altro avevano un potere effettivo sulla base del quale basare il loro comportamento e titolatura ; effettività ,unita ad una indipendenza (prendendo quest'ultimo requisito cum grano salis) tale da poter non essere contrastati.

Io parlo per principi generali, sconoscendo il contesto storico, quindi scusatemi se quello che ho detto risulti essere una sciocchezza.

Cordialità

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 22:21
da De Vineis
Non va dimenticato che, nonostante la lotta fra di loro per il primato, nel Medioevo (meglio fra anno Mille e il Duecento/Trecento) Papato e Impero erano i due unici soggetti "universali"; e se non lo erano del tutto nella realtà (pur avvicinandosi molto), lo erano sicuramente dal punto di vista giuridico. Quella dell'universale è una categoria del pensiero che per noi è ben difficile comprendere. Tuttavia nel Medioevo, società organica secondo la definizione di Saint Simon, non ci si stupiva dell'esistenza di due poteri universali (Dante mi pare li chiami i due soli) che si sovrapponevano sul medesimo territorio e sulla medesima popolazione: l'Europa era, o si avvicinava molto ad essere, una respublica Christianorum, l'unico dubbio che permaneva era se il primato spettasse al Papa o all'Imperatore (ma alla fine la spuntò il primo). Nel Cinquecento le cose erano assai cambiate, basti pensare al rafforzamento degli stati nazionali, alla perdita di autorità del Sacro Romano Impero e allo scisma di Lutero (il protestantesimo si oppone all'universalità, non solo della Chiesa ma anche dell'autorità imperiale: per questo, non per turbamenti religiosi, i più potenti principi tedeschi sostennero Lutero). Tuttavia la Chiesa manteneva nei confronti della Cattolicità un'autorità eminente e, pur solo formalmente, il Papa era ancora riconosciuto titolare di un potere universale (anche in materia temporale); potere che in Italia fino a metà Cinquecento non era solo formale (pensiamo ai papi condottieri e politici come Borgia o Giulio II).
A mio avviso, e domando il parere degli altri forumisti, non vi sono dubbi sulla validità della concessione del titolo di Granduca ai Medici da parte del Papa, tanto più che il titolo corrispondeva alla realtà di fatto; nè nessun imperatore poteva "sanare" giuridicamente una concessione del Papa. Tanto è vero che qualche anno dopo l'Imperatore si guardò bene dal contestare il titolo o dal concederne uno differente (che so, principe d'Etruria, Arciduca di Tuscia e così via..), ma concesse esattamente lo stesso titolo conferito dal Papa, limitandosi a fingere che la prima concessione non fosse mai avvenuta.
Non dimentichiamoci che, in quel medesimo secolo, fu un Papa a sancire la spartizione delle colonie spagnole da quelle portoghesi, perchè due sovrani cattolici, almeno formalmente, si rimettevano alla superiore autorità del Papa... Nel Seicento si disse addio anche alle formalità... ;)

P.s. leggo mentre pubblico il pensiero di Le Saboteur, e direi che condivido appieno :)

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 22:33
da fabrizio guinzio
Carissimi, il titolo di Duchi di Firenze ai Medici chi lo ha concesso? Mi sembra di rammentare l'Imperatore sacro - romano, vi è stata qualche perplessità/bisogno di sanatoria papale? Non mi ricordo.

Re: Medici - (Gran)duchi

MessaggioInviato: lunedì 28 ottobre 2013, 23:07
da Tilius
Alla parte imperiale non andava molto a genio tanto l'upgrade da Duca di Firenze (di carloquintesca memoria) a Granduca di Toscana concesso dal Papa, quanto proprio il fatto che l'avesse concesso il Papa (andando contro una secolare seppur nebulosa tradizione che vedeva la Toscana quale feudo di pertinenza imperiale... labili appigli che magari al presente non valgono la carta su cui é scritto il diploma di investitura - che infatti non tarderà ad arrivare da parte dell'augusto cognato, non per sanare alcunché, ma per spillare qualche quattrino al tremebondo cognatino mediceo - ma che in futuro diventano validi pretesti per far valere una ipoteca accesa secoli addietro).