Successione nobiliare
Buongiorno a tutti i gentili membri del forum. Vorrei chiedere alcune delucidazioni sulle norme di successione nobiliare, e se oggigiorno fossero applicabili alla mia famiglia e alla mia persona.
Innanzitutto una domanda generale: attualmente (anche se i titoli nobiliari non sono riconosciuti dallo Stato italiano) il titolo passa solo e soltanto al figlio primogenito? Oppure la forma di successione è regolata in base a quanto specificato nell'atto di concessione del titolo?
La famiglia da cui discenderei, ha ricevuto il titolo comitale nel 1184, ma è stato "amplificato" (scusate il linguaggio poco tecnico) da Carlo V nel 1532, dove stabilisce la successione del titolo a tutti gli eredi maschi.
Ora, in base alla domanda prima formulata, se io provassi la mia discendenza da uno uno degli antichi possessori del titolo, avrei il diritto di fregiarmi di esso e reclamarlo in quanto erede maschio, anche se non in linea di primogenitura?
Chiedo scusa per il disturbo e ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Innanzitutto una domanda generale: attualmente (anche se i titoli nobiliari non sono riconosciuti dallo Stato italiano) il titolo passa solo e soltanto al figlio primogenito? Oppure la forma di successione è regolata in base a quanto specificato nell'atto di concessione del titolo?
La famiglia da cui discenderei, ha ricevuto il titolo comitale nel 1184, ma è stato "amplificato" (scusate il linguaggio poco tecnico) da Carlo V nel 1532, dove stabilisce la successione del titolo a tutti gli eredi maschi.
Ora, in base alla domanda prima formulata, se io provassi la mia discendenza da uno uno degli antichi possessori del titolo, avrei il diritto di fregiarmi di esso e reclamarlo in quanto erede maschio, anche se non in linea di primogenitura?
Chiedo scusa per il disturbo e ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

. Tuttavia il ramo da cui discendo dovrebbe essere collaterale, perciò mi è sorto il dubbio sulla trasmissione...