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Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: martedì 17 settembre 2013, 14:05
da N85
Buongiorno,
nel fare una ricerca parallela a quella principale che sto svolgendo sulla famiglia di mia madre, mi sono imbattuto in un manoscritto settecentesco che riporta vari decreti di concessione di titoli nobiliari alla famiglia siciliana dei Naselli.
Nel leggere tali decreti ho potuto riscontrare alcune differenze nella formulazione usata per l'identificazione dei beneficiari e delle regole di trasmissione.

In un primo decreto (barone della Mastra, 1446) la formula prevede che ad essere investiti siano Periconio Naselli " utriusque sexus haeredes et successores ex corpore tuo descendentes"

In un secondo decreto (conti del Comiso, 1585) la formula prevede che siano investiti Gaspare Naselli e "haeredes et successores ordine successivo Comites de Comiso dicimus et nominamus..." etc.

Nel 1622 viene concesso un nuovo titolo (Principe di Aragona), ma questa volta la formula è diversa "haeredes et successores, sexus et primogeniturae prerogativa servatis,..." etc.

Visto che è la prima volta che mi trovo a confrontarmi direttamente con un decreto di concessione,chiedo il vostro aiuto nel districarmi tra le diverse formule.
Come si vede, l'ultimo caso è il più chiaro perchè prevede espressamente la primogenitura e che i maschi siano preferiti alle femmine, mentre i primi due mi lasciano più dubbi. Possibile che fosse un'investitura che si estenda a tutti i successori e non solo al primogenito (situazioni che sapevo in realtà piuttosto rare in Sicilia)? O semplicemente le formule differiscono perchè anticamente si riteneva superfluo specificare l'ordine di primogenitura?
Il dubbio in particolare mi viene perchè da altri documenti ho potuto vedere che fino alla fine del XVIII secolo i primogeniti sono chiaramente indicati come "conte del Comiso" (mentre sugli ultrogeniti nulla mi risulta, nei pochi documenti che ho trovato vengono appellati semplicemente "don"), mentre dall'inizio del 1800 in poi il primogenito è il conte del Comiso ma tutti i maschi portano il titolo di conte sul cognome (e non mi risulta vi siano state altre concessioni di titolo comitale).

Cordialmente

Re: Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: mercoledì 18 settembre 2013, 17:00
da M.Brivio
Vi furono famiglie i cui titoli erano in capo non solo ai primogeniti, ad esempio i Bolognini Attendolo, Conti di Sant'Angelo Lodigiano senza distinzione tra primogeniti o meno. Se non ricordo male il diploma di investitura risale al 1452.

Re: Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: mercoledì 18 settembre 2013, 18:06
da N85
Si, sostanzialmente la mia domanda è proprio questa: se dalle formule che ho citato può desumersi la concessione del titolo a tutti i successori (almeno i maschi) o solo al primogenito.
Il dubbio riguarda in particolare l'investitura come Conte di Comiso (la seconda formula), atteso che il primogenito ha sempre portato il titolo di Conte di Comiso, ma dall'inizio del XIX secolo in poi anche i cadetti si fregiarono del titolo di Conte sul cognome (tanto che nel 1925 Vittorio Emanuele III riconobbe ad un cadetto proprio il titolo di Conte sul cognome). Quello che sto cercando di capire è proprio l'uso ottocentesco di questo titolo, se si trattasse di un semplice titolo di cortesia o se la concessione che vi ho riportato effettivamente autorizzasse un tale uso.
Aggiungo una nota: l'investitura come Conte di Comiso fu solo onorifica, perchè la famiglia possedeva già detto feudo da diversi decenni col titolo di Barone.

Re: Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: giovedì 19 settembre 2013, 0:18
da RFVS
a regola, se nel decreto non è espressamente riportata la primogenitura, il titolo è da ritenersi concesso a tutti i discendenti dell'intestatario ;-)

Re: Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: giovedì 26 settembre 2013, 17:47
da Furio
In Sicilia tranne casi eccezionali detti di diritto longobardo in cui vari fratelli erano consignori il titolo apparteneva ad una sola persona, la successione femminile era prevista in caso di mancanza di maschi, ed era esclusa in alcune concessione (es. gli antichi Ventimiglia°
Il titolo di conte ai cadetti era un uso delle famiglie principesche che davano titoli cosiddetti di cortesia ai cadetti, in genere marchese il secondogenito, conte il terzogenito e baroni i successivi. Questi titoli di cortesia erano appoggiati ad un feudo di famiglia e non erano ereditari e spesso neanche riconosciuti dal sovrano.
Il conte Naselli al quale si riferisce ottenne concessione di titolo sul cognome ereditaria di mpr in mpr il fatto che i suoi antenati portassero il titolo di conte non fu determinante per la concessione.

Re: Problema con decreti concessione titoli

MessaggioInviato: venerdì 27 settembre 2013, 2:14
da N85
Caro Furio,
La ringrazio, la Sua risposta mi appare molto convincente e colma la mia lacuna riguardo all'usanza siciliana di conferire titoli di cortesia ai cadetti di famiglie ducali o principesche (sapevo solo dell'uso preunitario, sempre di mera cortesia, del cavalierato per i cadetti).
Probabile dunque che Vittorio Emanuele III abbia concesso il titolo come riconoscimento di una situazione di fatto e di cortesia che si protraeva da ormai più di un secolo .