Problema con decreti concessione titoli
Buongiorno,
nel fare una ricerca parallela a quella principale che sto svolgendo sulla famiglia di mia madre, mi sono imbattuto in un manoscritto settecentesco che riporta vari decreti di concessione di titoli nobiliari alla famiglia siciliana dei Naselli.
Nel leggere tali decreti ho potuto riscontrare alcune differenze nella formulazione usata per l'identificazione dei beneficiari e delle regole di trasmissione.
In un primo decreto (barone della Mastra, 1446) la formula prevede che ad essere investiti siano Periconio Naselli " utriusque sexus haeredes et successores ex corpore tuo descendentes"
In un secondo decreto (conti del Comiso, 1585) la formula prevede che siano investiti Gaspare Naselli e "haeredes et successores ordine successivo Comites de Comiso dicimus et nominamus..." etc.
Nel 1622 viene concesso un nuovo titolo (Principe di Aragona), ma questa volta la formula è diversa "haeredes et successores, sexus et primogeniturae prerogativa servatis,..." etc.
Visto che è la prima volta che mi trovo a confrontarmi direttamente con un decreto di concessione,chiedo il vostro aiuto nel districarmi tra le diverse formule.
Come si vede, l'ultimo caso è il più chiaro perchè prevede espressamente la primogenitura e che i maschi siano preferiti alle femmine, mentre i primi due mi lasciano più dubbi. Possibile che fosse un'investitura che si estenda a tutti i successori e non solo al primogenito (situazioni che sapevo in realtà piuttosto rare in Sicilia)? O semplicemente le formule differiscono perchè anticamente si riteneva superfluo specificare l'ordine di primogenitura?
Il dubbio in particolare mi viene perchè da altri documenti ho potuto vedere che fino alla fine del XVIII secolo i primogeniti sono chiaramente indicati come "conte del Comiso" (mentre sugli ultrogeniti nulla mi risulta, nei pochi documenti che ho trovato vengono appellati semplicemente "don"), mentre dall'inizio del 1800 in poi il primogenito è il conte del Comiso ma tutti i maschi portano il titolo di conte sul cognome (e non mi risulta vi siano state altre concessioni di titolo comitale).
Cordialmente
nel fare una ricerca parallela a quella principale che sto svolgendo sulla famiglia di mia madre, mi sono imbattuto in un manoscritto settecentesco che riporta vari decreti di concessione di titoli nobiliari alla famiglia siciliana dei Naselli.
Nel leggere tali decreti ho potuto riscontrare alcune differenze nella formulazione usata per l'identificazione dei beneficiari e delle regole di trasmissione.
In un primo decreto (barone della Mastra, 1446) la formula prevede che ad essere investiti siano Periconio Naselli " utriusque sexus haeredes et successores ex corpore tuo descendentes"
In un secondo decreto (conti del Comiso, 1585) la formula prevede che siano investiti Gaspare Naselli e "haeredes et successores ordine successivo Comites de Comiso dicimus et nominamus..." etc.
Nel 1622 viene concesso un nuovo titolo (Principe di Aragona), ma questa volta la formula è diversa "haeredes et successores, sexus et primogeniturae prerogativa servatis,..." etc.
Visto che è la prima volta che mi trovo a confrontarmi direttamente con un decreto di concessione,chiedo il vostro aiuto nel districarmi tra le diverse formule.
Come si vede, l'ultimo caso è il più chiaro perchè prevede espressamente la primogenitura e che i maschi siano preferiti alle femmine, mentre i primi due mi lasciano più dubbi. Possibile che fosse un'investitura che si estenda a tutti i successori e non solo al primogenito (situazioni che sapevo in realtà piuttosto rare in Sicilia)? O semplicemente le formule differiscono perchè anticamente si riteneva superfluo specificare l'ordine di primogenitura?
Il dubbio in particolare mi viene perchè da altri documenti ho potuto vedere che fino alla fine del XVIII secolo i primogeniti sono chiaramente indicati come "conte del Comiso" (mentre sugli ultrogeniti nulla mi risulta, nei pochi documenti che ho trovato vengono appellati semplicemente "don"), mentre dall'inizio del 1800 in poi il primogenito è il conte del Comiso ma tutti i maschi portano il titolo di conte sul cognome (e non mi risulta vi siano state altre concessioni di titolo comitale).
Cordialmente