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Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2013, 9:08
da Morello
Gentili Amici, da alcuni anni ricerco, seppur sporadicamente, notizie sulla battaglia di Lissa, combattuta il 20 luglio 1866 nel corso della Terza Guerra d'Indipendenza, tra la Marina italiana e quella austriaca. Purtroppo, come sapete, l'esito per noi fu nefasto. Due miei antenati combatterono quella battaglia sull'ammiraglia "Re d'Italia", almeno così pare da racconti di famiglia e articoli di giornale (1931-1932). Ho scritto all'Archivio Storico della Marina Militare, ma mi è stato risposto che conservano la documentazione della leva a partire dal 1857 e purtroppo essendo i miei antenati nati nel 1841 e 1842...
Mi e vi chiedo se è possibile attraverso pubblicazioni oppure altre ricerche archivistiche appurare i nominativi degli equipaggi sulle navi italiane, già sarebbe tanto per me. Mi risultano che esistono, invece, gli elenchi degli equipaggi austriaci, con diversi marinai di origine italiana.
Vi ringrazio in anticipo per ogni possibile aiuto o suggerimento.

Cordialmente


Morello


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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 16:28
da GFdSeC
Aggiungo alla richiesta del sig. Morello il mio interesse per conoscere le fonti su cui rintracciare i nomi degli equipaggi austriaci a Lissa.

Si narra nella vulgata familiare che il bisnonno Friedrich RUPPRECHT von VIRTSOLOG (di Friedrich e di Carolina TORRESANI) fosse aiutante di bandiera di Tegethoff a Lissa.
Confesso che non sono mai riuscito a trovare la conferma....

Grazie per l'aiuto
Guido

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 17:17
da Elmar Lang
Salve,

a me risulta che nel 1858 un colonnello Heinrich Rupprecht von Virtsolog fu comandante del 3° Reggimento Ussari Graf von Hadik e dall'ottobre 1850 al giugno 1853 capo di S.M. del 13° Corpo d'Armata comandato dal principe von u. zu Liechtenstein.

A presto,

E.L.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 18:24
da Guido5
Caro omonimo,
prova a cercare anche su "Googlebooks": un Friedrich Rupprecht von Virtsolog, tenente della Marina imperiale, è citato per esempio a pag. 128 (nota 20) di "Bürgertum in der Habsburgermonarchie".

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 9:22
da GFdSeC
Grazie mille per le risposte.

Ho una genealogia completa di mia nonna grazie al dettagliato "Ahnenpass" della sorella. Purtroppo l'Ahnenpass si sviluppa solo in linea retta verticale pertanto non sono in grado di conoscere la parentela precisa con Heinrich....

Grazie anche per la segnalazione su Google books.

Continuo a domandarmi se esistano (facilmente reperibili) gli elenchi degli equipaggi austriaci a Lissa....

Buona giornata
Guido

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 10:04
da Elmar Lang
Sicuramente, essi esistono (non so in quale completezza,però), soprattutto per quel che concerne il corpo ufficiali.

Una risposta potrebbe arrivare interrogando in dettaglio il Kriegsarchiv di Vienna: http://www.oesta.gv.at/site/5001/default.aspx ove sono conservati quasi tutti gli atti militari della cessata, Duplice Monarchia (grosse lacune sussistono soprattutto negli atti relativi al Landwehr ed il Landsturm per il periodo 1914-1918 e per quelli di pertinenza della Corona Ungherese, dal 1866 al 1918, sempre che recenti, ulteriori lavori di riordino non abbiano risolto il problema).

Buona ricerca,

E.L.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 12:37
da Franz Joseph von Trotta
Morello ha scritto:Gentili Amici, da alcuni anni ricerco, seppur sporadicamente, notizie sulla battaglia di Lissa, combattuta il 20 luglio 1866 nel corso della Terza Guerra d'Indipendenza, tra la Marina italiana e quella austriaca. Purtroppo, come sapete, l'esito per noi fu nefasto. (...)


Da tanti, tra cui Guido Piovene, con marinai ed ufficiali che provenivano praticamente tutti dall’area veneta dell’impero (veneti, giuliani, istriani) e la lingua veneta parlata sulle navi di quella che sino al '48 era denominata la “Oesterreich-Venezianische Marine”, la battaglia di Lissa è considerata l'ultima grande vittoria della tradizione marinaresca della Serenissima. Il capo timoniere della nave ammiraglia “Ferdinand Max”, Vincenzo Vianello di Pellestrina, detto “el Gratton”, agli ordini di Tegetthoff manovrò abilmente la nave per speronare ed affondare l’ammiraglia “Re d’Italia”, guadagnandosi la medaglia d’oro imperiale (qualcuno sa quale?) con Tomaso Penso di Chioggia. Famoso è nella tradizione il comando che Tegetthoff diede a Vianello: “…daghe dosso, Nino, che la ciapemo!”.
All'annuncio di von Tegetthoff della vittoria, gli equipaggi veneti risposero lanciando i berretti in aria e gridando: “Viva San Marco!”.

F.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 16:50
da Morello
Gentile Sig. Von Trotta,

premesso che sono molto critico sul processo di Unificazione della mia Patria (tra l'altro uno dei miei due antenati aveva militato per nove anni nella Real Marina del Regno delle Due Sicilie) ... io mi riferivo a noi Italiani.

Cordialmente.


Morello



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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 18:40
da Franz Joseph von Trotta
Ho inteso naturalmente :D, ma le mie bagatelle su Lissa volevano evidenziare il paradosso di come di fatto la battaglia di Lissa fu combattuta da due flotte composte da equipaggi e ufficiali per la quasi interezza italiani - potendosi ascrivere anche i veneti, giuliani e dalmati che sconfissero l'armata regnicola a "noi italiani" - e che la vittoria quindi, e sempre come paradosso, si può comunque ritenere il frutto dell'abilità e militare e navale di marinai italiani che all'epoca si mantenevano leali sudditi di quelli che in quel momento erano ancora il loro Sovrano ed il loro Stato d'apparteneza.

Nel 1866 furono quasi 50.000 i veneti e i mantovani richiamati dall’Armata imperiale che partiranno - senza significative diserzioni - per i fronti della guerra Austro-prussiana, di fatto la più grande leva di combattenti fornita dal Veneto prima della “Grande Guerra", alcuni battaglioni austro-veneti combatterono ad esempio, e con minor fortuna, anche sul campo di Sadowa.

Ovviamente questo argomento, dato l'imbarazzo che poteva creare, non è mai stato divulgato e anche studiato forse con la dovuta chiarezza sorvolando sulla reale entità delle diserzioni dei lombardo-veneti arrualati dall'Austria durante le guerre d'indipendenza. Ad esempio il 38° Reggimento Fanteria Graf Haugwitz formato quasi totalmente da mantovani nel 1849 partecipava alle battaglie di Pastrengo e Goito ricevendo gli encomi negli “ordini del giorno” da parte dello stesso Feldmaresciallo Radetzky.

Suquesto tema certamente controverso ma anche molto avvincente conosco un unico saggio monografico che ha tentato di dare un quadro d'insieme rilevando situazioni inconsuete, ed è il seguente:
A. COSTANTINI, Soldati dell'Imperatore. I lombardo-veneti dell'Esercito Austriaco (1814-1866), Collegno, 2004.

Saluti,

F.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 20:36
da Maria Luisa Alasia
Spero che trova qualcosa. Io non ci provo con il Tedesco. [zip.gif]

Io trovo un Colonnello= Obert ed altri.
https://www.google.com/#q=friedrich+rup ... og&start=0
http://www.austro-hungarian-army.co.uk/regcomm59.html
http://search.freefind.com/find.html?id ... tsolog&t=s

Cordialmente, Maria Luisa

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 23:56
da Elmar Lang
"...Vincenzo Vianello di Pellestrina, detto “el Gratton” (...) guadagnandosi la medaglia d’oro imperiale (qualcuno sa quale?) con Tomaso Penso di Chioggia...".

Il riferimento è alla Goldene Tapferkeitsmedaille, ovvero la Medaglia d'Oro (austriaca) al Valor Militare.

E.L.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: venerdì 13 settembre 2013, 8:13
da Franz Joseph von Trotta
Grazie! Confidavo in un Suo autorevole chiarimento :D
Lei per caso conosce qualche altro testo o studio che ha affrontato la "spinosa" materia dei molti Lombardo-Veneti che nelle guerre d'indipendenza continuarono a militare nell'Armata Imperiale?
Grazie,
F.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: venerdì 13 settembre 2013, 8:53
da Elmar Lang
No, purtroppo al momento non mi sovvengono altri studi sull'argomento.

Mi è però noto che la nuova autorità del Regno d'Italia riconobbe e confermò, con diritto al porto -eventualmente anche sull'uniforme se in servizio- delle decorazioni ex-Austria ("Croce Metallica d'Armata 1814"; Medaglia per la Campagna 1864 e Tapferkeitsmedaille in ogni classe, conferite a soggetti del cessato Regno Lombardo-Veneto (da tenere presente che le Tapferkeitsmedaillen furono conferite soprattutto per atti di valore contro le truppe Sardo/Italiane...).

A presto,

E.L.

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: venerdì 13 settembre 2013, 14:22
da GFdSeC
Grazie Sig.ra Maria Luisa (Friedrich di Marina era figlio di Friedrich dell'Esercito, molte citazioni sono per quest'ultimo).

A proposito di opere sul contributo degli Italiani (rectius dei Veneti) nell'armata austro-ungarica, mi permetto di segnalare le divertenti "Maldobrie", non sono un'opera scientifica ma descrivono bene l'ambiente giuliano-dalmata:
http://it.wikipedia.org/wiki/Maldobr%C3%ACe

Guido

Re: Battaglia di Lissa (20.VII.1866)

MessaggioInviato: venerdì 13 settembre 2013, 21:25
da Elmar Lang
I volumi di Carpinteri & Faraguna con i racconti di quei tempi, sono irresistibili.