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8 Settembre Storia, ricordo e non politica.

Inviato:
mercoledì 7 settembre 2005, 12:08
da pompiere
Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno a eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza.
Un omaggio a tutti coloro che caddero da una parte e dall'altra animati da buona fede, perchè il ricordo dei caduti è prima di tutto civiltà.

Inviato:
mercoledì 7 settembre 2005, 14:08
da T.G.Cravarezza
Gentile Pompiere,
mi unisco anche io al ricordo di quel fatidico 8 settembre che reputo giorno importantissimo per la nostra storia patria.
Non concordo totalmente con Lei per quanto riguarda l'onore ai caduti. Sicuramente non infierisco sui morti e pertanto sono il primo a pregare per le anime di tutti coloro che in buona fede combatterono da una parte e dall'altra. Specificato ciò non posso rendere omaggio a chi, dal mio punto di vista, tradì la Patria formando un governo illegale nel nord Italia, appoggiando truppe d'occupazione di una potenza straniera e attaccando suoi stessi compatrioti.
Sottolineo, i morti meritano il risposo eterno ed il perdono divino, ma le scelte fatte in vita non si cancellano con la morte e non possono essere considerate tutte uguali al sopraggiungere del trapasso.

Inviato:
mercoledì 7 settembre 2005, 17:42
da pompiere
Le mie erano buone intentezioni per tentare almeno una volta di ricordare un avvenimento storico senza condirlo di ideologie. I morti io li rispetto anche se hanno idee diverse. Non giudico le persone in base alle ideologie.
Sento spesso parlare di riconciliazione ma mi pare che sia una strada molto lontana che temo tanti sbandierino per moda.
Io qui volevo fare un qualcosa che ricordasse un momento storico e dei morti senza emettere sentenze ormai note, senza metterci le proprie idee personali perchè la storia è storia.
Scusaste era meglio se lasciavo perdere evidentemente non era il caso.

Inviato:
giovedì 8 settembre 2005, 18:14
da eugubino
Poche parole.
Un re in fuga che abbandona il suo popolo!
600.000 uomini senza ordini, lasciati allo sbaraglio ... che dovevano fare se non arrendersi?
Decine di migliaia di giovani, quasi tutti ventenni, nati e cresciuti sotto il regime fascista, hanno optato per la divisa della RSI.
Altri giovani, invece, pur sapendo a cosa stavano andando in contro - loro e i propri famigliari - hanno fatto un'altra scelta.
Tutti meritano rispetto, specie chi, per un ideale, ha messo in campo la cosa più preziosa che possedeva: la vita!
La cosa che più mi rattrista è che, in generale, pochi si sono ricordato di loro: dei combattenti, dell'una e dell'altra parte, dei "resistenti" nei campi di prigionia, dei civili che, al pari dei soldati, hanno patito e sono morti.
Una prece per tutti!

Inviato:
giovedì 8 settembre 2005, 18:39
da T.G.Cravarezza
pompiere ha scritto:Le mie erano buone intentezioni per tentare almeno una volta di ricordare un avvenimento storico senza condirlo di ideologie. I morti io li rispetto anche se hanno idee diverse. Non giudico le persone in base alle ideologie.
Sento spesso parlare di riconciliazione ma mi pare che sia una strada molto lontana che temo tanti sbandierino per moda.
Io qui volevo fare un qualcosa che ricordasse un momento storico e dei morti senza emettere sentenze ormai note, senza metterci le proprie idee personali perchè la storia è storia.
Scusaste era meglio se lasciavo perdere evidentemente non era il caso.
Egregio Pompiere,
le Sue intenzioni di ricordare un giorno importante per la storia nazionale sono giustissime e concordo con Lei anche nel desiderio di ricordare in preghiera tutti i defunti che in buona fede, anche se per ideali differenti, sono deceduti sui campi di battaglia. Questo, se Lei ha letto il mio precedente intervento, lo avrà già potuto appurare. Io ho solamente voluto sottolineare che la morte o il termine di una guerra non possono cancellare le scelte fatte in vita. Io non mi accanisco sui morti, per loro una preghiera è sempre dovuta. Non concordo semplicemente con determinate scelte fatte durante la vita e queste, se permettete, dal mio punto di vista, non cadono in prescrizione. Posso accettare attenuanti, posso trovare il perdono, ma non posso giustificare scelte che ritengo errate, siano esse ormai lontane nei nostri ricordi o compiute da perosne ormai morte.
Scusandomi per la polemica nata, spero comprendiate li mio pensiero.
Cordialmente

Inviato:
giovedì 8 settembre 2005, 21:23
da pompiere
Nessun problema anzi le scuse per la polemica con cui ha chiuso il suo intervento sono superflue, lei ha espresso ha un suo punto di vista e lo ha fatto comunque con toni civili. Io semplicemente credo che solo avendo vissuto l'8 Settembre si possa capire appieno, noi oggi posisamo solo tentare di sforzarci per capirlo e questo è importante! Possiamo fare molto impegnandoci per superare le divisioni perchè la riconciliazione ci sia davvero e si possa finire di lecccarci vecchie ferite che ci dividono ancora oggi assurdamente.
Cordialmente!