Come funzionava il Sacro patrimonio?

Inviato:
domenica 16 giugno 2013, 19:49
da mente&malleo
Sono sulle tracce di alcuni terreni che nel 1653 furono dati come "Sacro Patrimonio" a un mio antenato destinato al sacerdozio. Il "Sacro Patrimonio" era un po' come la dote del futuro prete, ma ciò che non capisco è: che fine facevano i terreni dopo la morte del sacerdote? Venivano acquisiti dalla parrocchia (il c.d. "Corpo della Chiesa"), dalla diocesi o da altri?
Ho provato a seguire le variazioni di proprietà dei terreni attraverso le fonti notarili e catastali, ma mi sembra di essere entrato in una grande nebulosa...
Tra l'altro mi interessa un terreno in particolare e, nemmeno a farlo apposta, di questo antenato prete non si riesce a capire se poi prete c'è diventato davvero. Atto di morte introvabile.
Sapete darmi qualche dritta per favore?
Grazie
Re: Come funzionava il Sacro patrimonio?

Inviato:
domenica 16 giugno 2013, 23:38
da Alessio Bruno Bedini
Donare una proprietà ad un figlio prete a titolo di sacro patrimonio significava fondamentalmente sottrarre quella proprietà alle tasse. Infatti fino al 1741 nel regno di Napoli i religiosi non pagarono tasse. Alla morte del sacerdote il terreno tornava nella disponibilità della famiglia (il fratello o il nipote del defunto) che normalmente lo donava ad un altro membro sacerdote. Torniamo alla prima affermazione: perchè significava sottrarlo alle tasse? Perchè anche se nominalmente il terreno apparteneva al sacerdote molto spesso era del fratello coniugato. Questo accade molto spesso anche per le case che sono di norma intestate ai sacerdoti ma poi vi abita insieme al prete anche tutta la famiglia. La cosa è molto visibile nei catasti antichi e ancora nei catasti onciari che eppure sono stati redatti dopo il 1741.
Sull'argomento esiste una vasta bibliografia. Mi limito a segnalare un volume ormai introvabile come L. PALUMBO, Il massaro, lo zio prete e la bizzocca: comunità rurali del Salento a metà Settecento, Congedo, Galatina, 1989 e il recente G. POLI, L'anima e la terra nel Mezzogiorno moderno, Progedit, Bari, 2008,
Re: Come funzionava il Sacro patrimonio?

Inviato:
lunedì 17 giugno 2013, 9:56
da mente&malleo
Bingo!
Grazie per le risposte, in particolare ad Alessio Bruno Bedini. Adesso è tutto più chiaro. In questo modo posso orientare meglio la ricerca sui parenti stretti del (presunto) prete.
Tra l'altro ho notato solo adesso di non aver precisato nella mia domanda l'area geografica di riferimento, cioè l'Abruzzo, cioè Regno di Napoli...