Ieri, a quattro anni dal disastroso terremoto, mi sono recato sul posto. Ho visto una città desiderosa di risorgere, ma anche fortemente bisognosa di aiuto. Non si risorge mai da soli. E dimenticare equivale a negare la possibilità di risorgere. Come credente mi auguro e prego che il mistero pasquale illumini i credenti nella memoria e nell'azione.
Qui vorrei postare, quasi come omaggio alla Città, una foto che ho scattato nella Basilica di Collemaggio, gravemente danneggiata nell'interno, ma miracolosamente intatta a livello della splendida facciata. Si tratta dello stemma dell'Abbazia di Collemaggio, scolpito sulla balaustra dell'altare. Accanto vi era una bianca ortensia, pianta che spesse volte si trova ad addobbare chiese e altari, soprattutto nel tempo pasquale. Una pianta che coniuga in sé bellezza e resistenza. Non l'ho spostata (come avrei potuto senza troppa paura o alcun impedimento) per realizzare la foto. Ho voluto immortalare per il mio archivio lo stemma con vicino quel segno di speranza e di vita.

Vorrei condividerlo con voi, insieme al sogno che L'Aquila possa, anche con il nostro modesto contributo, resistere e tornare a tutta la bellezza di prima.