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Unità di misura agrarie: confronti

MessaggioInviato: lunedì 1 aprile 2013, 19:51
da mente&malleo
Ho un vecchio problema circa l'uso delle unità di misura agrarie individuate nei catasti onciario del Regno di Napoli e napoleonico del paese di cui sono originari i miei avi. Riassumo.

Nell'onciario (1745) l'unità di misura agraria è: 1 tomolo = 4 coppe = 64 pugilli.
Nel 1840 Afan de Rivera scrive che: 1 tomolo = 21.384 palmi quadrati.
Con l'unità d'Italia si stabilisce nel 1863 che: 1 tomolo = 0,148666 ettari (perché fu introdotto il sistema metrico decimale).

Quando ho analizzato il territorio locale descritto nell'onciario ho convertito tutte le misure dei terreni da tomoli a ettari, avendo come riferimento le misure post-unitarie. Sembrava tutto risolto! Poi ho messo le mani sul catasto napoleonico.

Nel catasto napoleonico (1813) l'unità di misura adottata è: 1 tomolo = 60 misure. Non ci sono altri sottomultipli.
Volevo convertire i tomoli "napoleonici" in ettari con lo stesso procedimento sperimentato sull'onciario, ma nel primo volume degli "Stati di sezioni", proprio nella prima pagina, una tabella riassuntiva ricordava che (sic): "Il Tomolo di Palmi quadrati 19.440".

QUINDI...

Sembra che nel catasto napoleonico fu adottato un tomolo diverso (più piccolo, come area) da quello indicato nel 1840 e nel 1863.
Conosco la struttura dell'unità di misura agraria dell'onciario, ma ignoro qual era la sua superficie nel 1745 (le fonti coeve non me lo dicono).

Può darsi che il tomolo del catasto napoleonico riflettesse la grandezza areale applicata nel 1745? O piuttosto fu creata una grandezza diversa, appositamente per il napoleonico (già innovativo di suo)?

Come faccio a trasformare i tomoli in ettari, così da confrontare i valori dell'onciario con quelli del napoleonico? [bangin.gif]

Questo pandemonio di misure mi serve perché, se non ho misure agrarie di riferimento chiare, non potrò riconoscere i terreni, in mancanza di mappe catastali, che all'epoca non si usavano...
Ogni consiglio è bene accetto... [notworthy.gif]

Re: Unità di misura agrarie: confronti

MessaggioInviato: lunedì 1 aprile 2013, 22:03
da Alessio Bruno Bedini
Dipende dalla zona. In Calabria ancora oggi il tomolo detto anche tumanata corrisponde a 0,333 ettari. Lo stesso è piu o meno il moggio.
Poi ci sono misure come la mezzarolata (mezzo tomolo), la quartaronata (un quarto di tomolo) e la stuppellata (un ottavo di tomolo).
Considerato che queste unità di misura sono usate ancora oggi ti consiglio anzitutto di rivolgerti a qualche contadino.
Stai a sentire quanto ti dice e poi cerchi riscontri.
Fammi sapere
Ciao

Re: Unità di misura agrarie: confronti

MessaggioInviato: lunedì 1 aprile 2013, 23:58
da Guido5
Caro amico,
credo che abbia ragione Alessio nel dire che "dipende dalla zona". In rete puoi vedere la tabella a http://www.commercialistaonline.info/agricoltura/superfici-agrarie.html oppure cercare fra i libri. Ho dato un’occhiata a “Atti della Reale Accademia delle Scienze” (vol. 3 pag 77 e seguenti, Napoli, 1832) ma del tomolo si parla solo come misura di capacità.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Unità di misura agrarie: confronti

MessaggioInviato: martedì 2 aprile 2013, 11:02
da mente&malleo
Effettivamente con "tomolo" nel mio paese venivano chiamate sia una misura agraria di capacità che di superficie, ma avevano valori diversi secondo il sistema metrico decimale postunitario e ancora fino agli anni '40 del '900.
Ricordo che nel Regno di Napoli il tomolo era una delle misure agrarie più diffuse, ma il suo valore (così come la struttura dei sottomultipli) poteva cambiare da un paese all'altro.
Il mio problema sta nel fatto che, se il tomolo dell'onciario era più grande di quello napoleonico, corro il rischio di sottostimare la superficie dei terreni adottando per tutti la conversione in ettari introdotta con l'unità d'Italia.
Quindi non posso agevolmente fare un confronto immediato tra i valori areali per riconoscere (almeno un po') i terreni. In questo caso l'unico elemento certo di attribuzione della proprietà sarebbe il nome del titolare indicato nel catasto napoleonico, e da lui risalire genealogicamente ai predecessori per collegarlo ai dati dell'onciario e quindi alla mia linea.
Tutto questo salvo eventuali passaggi di proprietà attraverso compravendite tra estranei alla mia linea, non improbabili visto che tra un catasto e l'altro è passato mezzo secolo... Anche se la tendenza a quei tempi era la conservazione in famiglia dei terreni o piuttosto la divisione tra eredi fatto, quest'ultimo, che spesso portò alla polverizzazione del patrimonio agrario di una comunità.

Re: Unità di misura agrarie: confronti

MessaggioInviato: martedì 2 aprile 2013, 12:39
da MAX08
Mi permetto di consigliare, sempre che non sia già stato fatto, la consultazione del fantastico "manuale di metrologia" del Martini. Se ne trova una ampia scansione a questo indirizzo.
Per quanto riguarda Napoli troverà anche un po'di storia riguardo ai passaggi di pesi e misure.

http://www.braidense.it/dire/martini/mo ... ne/391.htm

Stranamente non è segnato il tomolo tra le unità di superficie ma solo il moggio [hmm.gif]