Unità di misura agrarie: confronti
Ho un vecchio problema circa l'uso delle unità di misura agrarie individuate nei catasti onciario del Regno di Napoli e napoleonico del paese di cui sono originari i miei avi. Riassumo.
Nell'onciario (1745) l'unità di misura agraria è: 1 tomolo = 4 coppe = 64 pugilli.
Nel 1840 Afan de Rivera scrive che: 1 tomolo = 21.384 palmi quadrati.
Con l'unità d'Italia si stabilisce nel 1863 che: 1 tomolo = 0,148666 ettari (perché fu introdotto il sistema metrico decimale).
Quando ho analizzato il territorio locale descritto nell'onciario ho convertito tutte le misure dei terreni da tomoli a ettari, avendo come riferimento le misure post-unitarie. Sembrava tutto risolto! Poi ho messo le mani sul catasto napoleonico.
Nel catasto napoleonico (1813) l'unità di misura adottata è: 1 tomolo = 60 misure. Non ci sono altri sottomultipli.
Volevo convertire i tomoli "napoleonici" in ettari con lo stesso procedimento sperimentato sull'onciario, ma nel primo volume degli "Stati di sezioni", proprio nella prima pagina, una tabella riassuntiva ricordava che (sic): "Il Tomolo di Palmi quadrati 19.440".
QUINDI...
Sembra che nel catasto napoleonico fu adottato un tomolo diverso (più piccolo, come area) da quello indicato nel 1840 e nel 1863.
Conosco la struttura dell'unità di misura agraria dell'onciario, ma ignoro qual era la sua superficie nel 1745 (le fonti coeve non me lo dicono).
Può darsi che il tomolo del catasto napoleonico riflettesse la grandezza areale applicata nel 1745? O piuttosto fu creata una grandezza diversa, appositamente per il napoleonico (già innovativo di suo)?
Come faccio a trasformare i tomoli in ettari, così da confrontare i valori dell'onciario con quelli del napoleonico?
Questo pandemonio di misure mi serve perché, se non ho misure agrarie di riferimento chiare, non potrò riconoscere i terreni, in mancanza di mappe catastali, che all'epoca non si usavano...
Ogni consiglio è bene accetto...![worty [notworthy.gif]](./images/smilies/notworthy.gif)
Nell'onciario (1745) l'unità di misura agraria è: 1 tomolo = 4 coppe = 64 pugilli.
Nel 1840 Afan de Rivera scrive che: 1 tomolo = 21.384 palmi quadrati.
Con l'unità d'Italia si stabilisce nel 1863 che: 1 tomolo = 0,148666 ettari (perché fu introdotto il sistema metrico decimale).
Quando ho analizzato il territorio locale descritto nell'onciario ho convertito tutte le misure dei terreni da tomoli a ettari, avendo come riferimento le misure post-unitarie. Sembrava tutto risolto! Poi ho messo le mani sul catasto napoleonico.
Nel catasto napoleonico (1813) l'unità di misura adottata è: 1 tomolo = 60 misure. Non ci sono altri sottomultipli.
Volevo convertire i tomoli "napoleonici" in ettari con lo stesso procedimento sperimentato sull'onciario, ma nel primo volume degli "Stati di sezioni", proprio nella prima pagina, una tabella riassuntiva ricordava che (sic): "Il Tomolo di Palmi quadrati 19.440".
QUINDI...
Sembra che nel catasto napoleonico fu adottato un tomolo diverso (più piccolo, come area) da quello indicato nel 1840 e nel 1863.
Conosco la struttura dell'unità di misura agraria dell'onciario, ma ignoro qual era la sua superficie nel 1745 (le fonti coeve non me lo dicono).
Può darsi che il tomolo del catasto napoleonico riflettesse la grandezza areale applicata nel 1745? O piuttosto fu creata una grandezza diversa, appositamente per il napoleonico (già innovativo di suo)?
Come faccio a trasformare i tomoli in ettari, così da confrontare i valori dell'onciario con quelli del napoleonico?
Questo pandemonio di misure mi serve perché, se non ho misure agrarie di riferimento chiare, non potrò riconoscere i terreni, in mancanza di mappe catastali, che all'epoca non si usavano...
Ogni consiglio è bene accetto...
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