Numeri civici nel XIX secolo???
Salve a tutti,
ricercando informazioni sulla mia famiglia ho scoperto che alcuni suoi membri, nella prima metà del XIX secolo, possedettero un palazzo sulla Riviera di Chiaia, a Napoli, che, nello specifico, viene riportato al n.° 264 di questa strada (come si trova conferma anche in una guida della città partenopea del 1847, "Naples, sès monuments et sès curiositès", di Stanislas d' Aloe, dove l' edificio è riportato in possesso della famiglia, che ne aveva messo in affitto una parte come "maison meubleè"). Tuttavia, approfondendo la cosa, mi sono reso conto che diverse fonti pongono allo stesso numero civico ben tre palazzi differenti: Palazzo Cioffi-Caracciolo (anche oggi al 264), Palazzo Pretagna di Trebisacce e Palazzo Carafa. Dunque mi chiedevo, in primo luogo, come venisse stabilita la numerazione civica dell' epoca e, di conseguenza, come sia possibile rapportarla con quella attuale per scoprire con certezza di che edificio si tratti.
Cordialmente,
E.V.
ricercando informazioni sulla mia famiglia ho scoperto che alcuni suoi membri, nella prima metà del XIX secolo, possedettero un palazzo sulla Riviera di Chiaia, a Napoli, che, nello specifico, viene riportato al n.° 264 di questa strada (come si trova conferma anche in una guida della città partenopea del 1847, "Naples, sès monuments et sès curiositès", di Stanislas d' Aloe, dove l' edificio è riportato in possesso della famiglia, che ne aveva messo in affitto una parte come "maison meubleè"). Tuttavia, approfondendo la cosa, mi sono reso conto che diverse fonti pongono allo stesso numero civico ben tre palazzi differenti: Palazzo Cioffi-Caracciolo (anche oggi al 264), Palazzo Pretagna di Trebisacce e Palazzo Carafa. Dunque mi chiedevo, in primo luogo, come venisse stabilita la numerazione civica dell' epoca e, di conseguenza, come sia possibile rapportarla con quella attuale per scoprire con certezza di che edificio si tratti.
Cordialmente,
E.V.
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