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Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 19:19
da Annalisa
Buonasera a tutti.

Non so se questo forum è il luogo adatto per la mia domanda, ma ci provo lo stesso :D

L'omicidio era, ovviamente, un reato. Dunque un nobile che uccideva un altro nobile,nello Stato Pontificio, era condannato a morte? Veniva giudicato dal tribunale secolare o da quello ecclesiastico? La condanna era eseguita per decapitazione o per impiccaggione? Purtroppo non ho trovato molto materiale in nessuna delle tre lingue che conosco :P
Mi affido a voi. Grazie!

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 0:18
da Guido5
Cara Annalisa,
mi sembra abbastanza evidente che l'omicidio comportasse la pena di morte e che a infliggerla fosse il "braccio secolare". Nei volumi dei "Voyages" (1730) il domenicano padre Jean-Baptiste Labat parla di decapitazione per nobili ed ecclesiastici e, per i non nobili, di impiccagione con eventuale aggiunta della mazzolatura (sfondamento del cranio) o dello squartamento.
Le esecuzioni erano pubbliche e, a Roma, avvenivano di solito in Campo de’ Fiori o in Piazza del Popolo. Per poco meno di settan’anni (1796-1864) ne venne incaricato “mastro Titta”, Giovanni Battista Bugatti, che ha lasciato un elenco delle 516 sentenze da lui eseguite e dal quale è stata tratta un’autobiografia apocrifa.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 0:40
da Annalisa
Merci beaucoup.
Avevo l'atroce dubbio che, essendo lo Stato Pontificio ecclesiastico, non ci fosse un tribunale secolare. [bangin.gif] Mi sono scordata di aggiungere che il periodo a cui faccio riferimento è il XVI secolo, ma penso non cambi molto [sweatdrop.gif]
Grazie ancora!

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 9:47
da Romegas
Concordo con Guido, ed aggiungo che vi furono due altri luoghi di esecuzioni a Roma, uno davanti a Ponte Sant'Angelo (caso famoso Beatrice Cenci) e l'altro a Piazza Bocca della Verità, per il quale esiste una foto dell'ultimo uso della ghigliottina prima del 1870. Questo ultimo luogo risale al periodo ottocentesco, così come Piazza del Popolo (caso Targhini-Montanari).

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 12:08
da bardo
Salve,
Lamberto Malatesta (1528-1587), signore di Tornano, Serra e Falcino, nonchè di Villalta presso Cesenatico, fu una sorta di brigante e assassino di professione. Entrò ed uscì dal carcere diverse volte, fin quando venne arrestato e tradotto a Roma, dove venne condannato all'impiccaggione, allo squartamento e al rogo. Il fratello Giacomo, primo marchese di Roncofreddo, riuscì ad ottenere presso il pontefice la commutazione della pena con la decapitazione, più adeguata al suo rango. Lamberto Malatesta venne decapitato a Roma nel'agosto del 1587, e il cadavere esposto nei pressi di castel Sant'Angelo.

un saluto ;)
Luca

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 12:54
da Tilius
Il marchese Onofrio Santacroce venne decapitato il 31 gennaio 1604, all'età di 36 anni, per la presunta complicità (complicità probabilmente "inventata" ad arte: erano infatti gli anni in cui dilagavano i furori "giustizialisti" degli Aldobrandini... si veda la già citata vicenda dei Cenci di pochi anni prima) col giovanissimo fratello Paolo (19enne all'epoca del delitto, 1599) nell'omicidio per motivi d'onore della loro madre Costanza: la donna venne trovata morta il 5 settembre 1599, la testa orribilmente maciullata da numerosi fendenti, la fuga del figlio Paolo a denunziare immediatamente l'autore materiale del delitto.
Quasi quattro anni durarono le indagini che portarono all'arresto, al breve processo (pochi mesi) e quindi alla condanna di Onofrio.

Re: Omicidio nell'età moderna

MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 15:20
da Annalisa
Grazie a tutti.
Siete davvero gentilissimi :) [thumbup.gif]