Cari amici,
forse quanto segue puo' servire a un qualche riferimento abbastanza preciso, anche se si rifa' all unita' d'Italia. I dati, ripresi da
http://web.quipo.it/leis/d7_8_scudo.pdf, li ho aggiornati con i piu' recenti indici Istat, riferiti al 2004.
Ciao a tutti!
Guido5
L'antica lira piemontese (circolante in Piemonte, Liguria e Sardegna) equivaleva a 5 grammi d'argento: divenne nel 1861 la base del sistema monetario nazionale e venne trasformata in lira italiana. Una lira del 1861 varrebbe ora 7.816,05 lire e, quindi, 4,04 euro. Nel Lombardo Veneto circolava anche la cosiddetta svanzica che equivaleva a 0,87 lire italiane dell'unità nazionale e, pertanto, sarebbe pari a 6.799,97 lire d'oggi ed a 3,51 euro.
Nelle province dello Stato Pontificio - Romagne, Marche, Umbria e Lazio - circolava lo scudo romano che, con l'Italia unita, venne convertito in 5,32 lire italiane: lo scudo romano, quindi, ora varrebbe lire 41.581,40, vale a dire 21,48 euro. Nel ducato di Parma e Piacenza circolava la lira di Parma, equivalente a quella del regno piemontese, mentre nel ducato di Modena e Reggio non esisteva una autonoma unità monetaria legale e venivano prevalentemente utilizzate le citate valute austriache e piemontesi. Nel Granducato di Toscana circolava la lira toscana nuova per la quale, quando nacque l'unità d'Italia, venne fissata la parità con 0,84 lire italiane dell'epoca: oggi, pertanto, la lira granducale equivarrebbe a 6.565,48 lire (3,39 euro).
Infine nel Regno borbonico delle Due Sicilie, sempre prima dell'Unità d'Italia, la moneta circolante era il ducato del Regno il cui valore al tempo dell'unificazione nazionale venne fissato in 4,52 lire italiane. Un ducato borbonico dell'epoca dell'impresa dei Mille oggi varrebbe, quindi, 35.328,56 lire: 18,25 euro.