Associazione Dimore Storiche Italiane - ADSI
Illustrissimi e gentilissimi forumisti,
Con questo argomento forse andrò un po' fuori tema, ma non tanto, perché la dimora, la famiglia, l'arma e le vicende storiche sono saldamente intessute.
Molti di loro credo siano proprietari di dimore storiche, altri comunque interessati ed appassionati. Per questo motivo, sul languire di questo anno, faccio mio l'appello della Presidenza dell'Associazione Dimore Storiche, per cui invito quanti hanno a cuore questo argomento ad iscriversi al sodalizio.
La conservazione da parte dei privati di una dimora storica diventa sempre più gravosa, di fronte anche alle nuove imposizioni fiscali.
La risposta che ho ricevuto da alcuni è: "se non potete mantenervi le vostre case, vendetele". Non c'è dubbio, ma il vero patrimonio culturale di una dimora sta nella conservazione del bene con i propri arredi, archivi, atmosfere, giardini, tradizione e cultura. Ciò che molti non considerano è che gli edifici vincolati hanno solo obblighi, per cui un proprietario non può utilizzare il proprio bene come il proprietario di edifici non vincolati.
Inoltre alcuni edifici, palazzi, castelli o ville possono trovarsi in luoghi o condizioni da poter produrre redditi anche forti, mentre altri, con altrettanti vincoli, potrebbero trovarsi in luoghi remoti, difficilmente raggiungibili e con costi di gestione comunque alti.
In cambio di qualche aiuto e qualche agevolazione fiscale lo Stato dovrebbe richiedere, oltre ai normali vincoli di conservazione, anche l'apertura al pubblico (come in Francia), l'apertura degli archivi, ecc.
L'iscrizione comporta anche il ricevimento della bella rivista "Le dimore storiche" più volte recensita in questo forum.
Cordialmente.
Alberto Lubelli Prasca.
Con questo argomento forse andrò un po' fuori tema, ma non tanto, perché la dimora, la famiglia, l'arma e le vicende storiche sono saldamente intessute.
Molti di loro credo siano proprietari di dimore storiche, altri comunque interessati ed appassionati. Per questo motivo, sul languire di questo anno, faccio mio l'appello della Presidenza dell'Associazione Dimore Storiche, per cui invito quanti hanno a cuore questo argomento ad iscriversi al sodalizio.
La conservazione da parte dei privati di una dimora storica diventa sempre più gravosa, di fronte anche alle nuove imposizioni fiscali.
La risposta che ho ricevuto da alcuni è: "se non potete mantenervi le vostre case, vendetele". Non c'è dubbio, ma il vero patrimonio culturale di una dimora sta nella conservazione del bene con i propri arredi, archivi, atmosfere, giardini, tradizione e cultura. Ciò che molti non considerano è che gli edifici vincolati hanno solo obblighi, per cui un proprietario non può utilizzare il proprio bene come il proprietario di edifici non vincolati.
Inoltre alcuni edifici, palazzi, castelli o ville possono trovarsi in luoghi o condizioni da poter produrre redditi anche forti, mentre altri, con altrettanti vincoli, potrebbero trovarsi in luoghi remoti, difficilmente raggiungibili e con costi di gestione comunque alti.
In cambio di qualche aiuto e qualche agevolazione fiscale lo Stato dovrebbe richiedere, oltre ai normali vincoli di conservazione, anche l'apertura al pubblico (come in Francia), l'apertura degli archivi, ecc.
L'iscrizione comporta anche il ricevimento della bella rivista "Le dimore storiche" più volte recensita in questo forum.
Cordialmente.
Alberto Lubelli Prasca.