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Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 24 novembre 2012, 17:29
da Tal dei Tali
Cari amici

vorrei qualche informazione, chiara e semplice, sulle cariche di Sindaco, Primo e Secondo Eletto secondo gli usi e i regolamenti del Regno di Napoli e poi delle Due Sicilie.
Sto analizzando due atti di epoca diversa, uno della metà del '600 e un secondo degli anni 30 dell'800.
Quali differenze tra queste tre cariche, quali le loro competenze, i requisiti per accedervi e soprattutto, come mai tre figure apperentemente simili per amministrare la "cosa pubblica" anche in Università di poche migliaia di individui?

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia dare il suo contributo.
Cordialmente,
TdT

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 22:13
da loxnotar
Da quel so io venivano eletti due sindaci: uno per il ceto nobiliare ,uno per il popolo.

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 23:39
da Tal dei Tali
Grazie per il suo contributo.
TdT

P.S. Deduco che l'argomento non suscita particolare interesse.. [nonono.gif]

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2012, 11:29
da Alessio Bruno Bedini
L'argomento è fin troppo ampio per essere discusso in poche righe e un volume non basterebbe per trattarne.
La prima cosa da dire è che ogni feudatario stabiliva le regole di funzionamento per le università che ricadevano nei suoi feudi attraverso pandette, ordini e costituzioni per quelle terre.

L'avvocato Filippo Racco ha curato una ristampa molto interessante per i tipi di Franco Pancallo editore del volume CARAFA CARLO MARIA, Ordini pandette e costituzioni da osservarsi nelle città e terre della Roccella, di Castelvetere, Grotteria, Martone e San Giovanni, Siderone, Condoianne, Sant'Ilario e Ciminà, Bianco Casignana, Carafa e Fabrizia in Calabria Ultra, in Mazzarino per Ignazio Calatro, 1692. In questo volume sono trattati molto dettagliatamente i compiti del sindaco e degli eletti di quelle terre.

Il sito dell'editore http://www.francopancalloeditore.it/ind ... &Itemid=48
IBS volume scontato http://www.ibs.it/code/9788864560489/ca ... zioni.html

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2012, 16:03
da Pasquale M. M. Onorati
La legislazione ottocentesca era diversa da quella seicentesca. Le molte differenze sono ben spiegate in questo testo di poche pagine liberamente consultabile:

http://books.google.it/books?id=MjgBAAA ... oli&hl=it# .

A presto.
PMMO

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 18:51
da Tal dei Tali
Grazie a tutti voi.
Credevo erroneamente che le Università fossero la risultante di una raggiunta autonomia cittadina coartata dal potere feudale, piuttosto che una concessione del feudatario stesso.

Approfondirò l'argomento. Grazie ancora.
TdT

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 20:57
da Alessio Bruno Bedini
L'argomento è molto complesso e per alcuni aspetti poco studiato.
Purtroppo non ci sono molti libri sul diritto amministrativo di antico regime.
Bisognerebbe effettuare uno studio approfondito sulla legislazione promulgata almeno lungo i tre secoli dell'età moderna e sarebbe una questione lunghissima.
Qualche anno orsono un caro amico, l'avvocato Domenico Romeo, pubblicò un studio su alcuni aspetti del funzionamento del comune in ROMEO D., Il comune feudale in Calabria, ed. AGE, Ardore, 2002. Di questo volume non credo siano rimaste copie ma se volete provare a contattare l'editore il numero della AGE è 0964629714.

Ci sono poi altri studi sulle modalità di riscossione delle imposte dirette e indirette, sulla modalità con la quale le università dovevano produrre gli apprezzi tra cui segnalo il fondamentale BULGARELLI LUKACS A., L' imposta diretta nel Regno di Napoli in età moderna, Franco Angeli, Milano, 1993.
Questo volume invece è ancora in vendita nonostante sia stata pubblicato quasi venti anni orsono http://www.ibs.it/code/9788820482954/bu ... a-nel.html

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 23:17
da Tal dei Tali
Ringrazio Alessio Bruno Bedini per l'approfondimento.
La mia richiesta pretende molto meno. Solo sapere quando, nate le Università (come, ad opera di chi), si sono delineate le figure di Sindaco ed eletti.
Quali le loro competenze e se i requisiti per accedere a tali cariche fossero elemento di distinzione oppure no.
Spesso leggo Sindaco dei Nobili e Sindaco degli Onorati.. altre volte Sindaco, Eletti dei nobili ed Eletti del Popolo.
Abituato ad identificare nella figura del Sindaco attuale il garante e il rappresentante dell'intera comunità civica, ho invece delle difficoltà a comprendere l'utilità di due sindaci esponenti, evidentemente, di due categorie sociali ben distinte.. e soprattutto quali competenze avessero ognuno entro limiti di vantaggi e interessi chiaramente autoreferenziali.
A complicare poi le cose un altro dubbio ancora, relativo al fatto che ritrovo quasi sempre come Eletti del Popolo esponenti di famiglie tuttaltro che "popolari".
Cordialità,
TdT

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 23:29
da Alessio Bruno Bedini
Le figure del sindaco dei nobili e del sindaco del popolo erano in età moderna per consuetudine o per statuto, ma raramente per nuova istituzione.
A quando risalgono? Sicuramente all'età medievale ma è difficile stabilire con esattezza la data.
Le loro funzioni erano varie e complesse. Cosa testimoniava le presenza dei due sindaci? Sicuramente una divisione sociale ma non una chiusura.
Qualche anno fa discutemmo della possibilità di mobilità sociale, possibilità che era tutt'altro che rara sia in ascesa che in discesa.

Re: Napoli e Due Sicilie: Sindaco, 1° e 2° eletto

MessaggioInviato: sabato 1 dicembre 2012, 23:41
da Tal dei Tali
Felice di sapere che le mie lacune e le mie curiosità sono in parte condivise su un argomento che trovo estremamente interessante.
Spero che altri decidano di dare anche un piccolo ma prezioso contributo.
Ancora grazie.
TdT