Ma lo status di nobile o di patrizio...si perde?
Salve. Sono relativamente nuovo in questo Forum.
Leggendo qua e là, mi è sorto un dubbio:
perchè si scrive sempre ( o si parla, come si preferisce) di acquisto dello status di nobile o di patrizio e mai di come lo stesso status si perda?
mi pare infatti ovvio che se per acquisire detto status è necessario , per un certo periodo di tempo ( variabile secondo i diversi ordinamenti), aver goduto di un determinato tenore di vita , aver soddisfatto alcune condizioni ( appartenenza a determinate magistrature...non aver esercitato professioni di un certo tipo etc. etc.), altrettanto ovvio mi pare che ove per un certo periodo non si siano soddisfatti i presupposti...forse si decada dallo status.
E perchè nessuno ricorda mai che in Italia, come nella maggior parte degli stati europei, vige una sorta di Legge salica non solo nelle case Regnanti ma anche nella nobiltà ( feudale sicuramente, ma anche cittadina e nel patriziato)? nel senso che una discendenza per ramo femminile, salvo casi rarissimi di Regi Decreti ( o equiparati) , araldicamente non ha alcuna rilevanza.E che l'avvenuta vendita di un feudo ( in periodo feudale) comporta normalmente la perdita del predicato e del titolo connesso?( trasferiti, normalmente, all'acquirente assieme al godimento e alle altre prerogative feudali?).
Leggendo qua e là, mi è sorto un dubbio:
perchè si scrive sempre ( o si parla, come si preferisce) di acquisto dello status di nobile o di patrizio e mai di come lo stesso status si perda?
mi pare infatti ovvio che se per acquisire detto status è necessario , per un certo periodo di tempo ( variabile secondo i diversi ordinamenti), aver goduto di un determinato tenore di vita , aver soddisfatto alcune condizioni ( appartenenza a determinate magistrature...non aver esercitato professioni di un certo tipo etc. etc.), altrettanto ovvio mi pare che ove per un certo periodo non si siano soddisfatti i presupposti...forse si decada dallo status.
E perchè nessuno ricorda mai che in Italia, come nella maggior parte degli stati europei, vige una sorta di Legge salica non solo nelle case Regnanti ma anche nella nobiltà ( feudale sicuramente, ma anche cittadina e nel patriziato)? nel senso che una discendenza per ramo femminile, salvo casi rarissimi di Regi Decreti ( o equiparati) , araldicamente non ha alcuna rilevanza.E che l'avvenuta vendita di un feudo ( in periodo feudale) comporta normalmente la perdita del predicato e del titolo connesso?( trasferiti, normalmente, all'acquirente assieme al godimento e alle altre prerogative feudali?).
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Sì, forse in effetti la questione è irresolubile."signori si nasce e ricchi si diventa" è un mot d'esprit che spesso riflette la realtà ( la nobiltà d'animo però è moltissime volte appannaggio di non nobili e molti nobilissimi e titolati....tutto sono o sono stati meno che nobili d'animo).