Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
Caro amico, penso che la frase possa essere sciolta così: "Ego Salamon filius olim Berardi de arimino imperiali auctoritate notarius hiis omnibus praesentibus rogatis, subscripsi et pubblicavi". La sola cosa che non mi "quadra" è la doppia I di "hiis" ma la parola è in molti testi "infimae latinitatis". Puoi trovare quasi tutte le abbreviature in http://www.hist.msu.ru/Departments/Medieval/Cappelli/.
Ciao Guido... e grazie pei il pronto intervento! Ho una curiosità. Fine secolo XIII. Il notaio leggeva l'atto come lo farebbe oggi un suo collega? Antonio