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«Ammainate quelle croci»

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2012, 13:10
da Franz Joseph von Trotta
I tempi sembrano sempre più maturi con l'Eurabia che avanza per ipotizzare a breve, nell'ampio uso vessillologico ed araldico di stati sovrani ed istituzioni europei (e non) con a soggetto la croce - pensiamo solo alla schiera dei paesi scandinavi, all'Inghilterra e alla stessa Union Jack del Regno Unito (una sommatoria di croci) - una prossima radicale mutazione emblematica. Il caso più bizzarro è forse la seriosa richiesta di un'associazione "multiculturalista" alla Confederazione svizzera di mutare la sua gloriosissima bandiera rossocrociata con una di differente soggetto. Che molti stiano iniziando ad obbedire - come rivela un articolo sull'argomento di sabato sul Foglio che Vi segnalo - come se questa pretesa sia ragionevole e doverosa non è certo un buon segno.
F.

« Roma. “Kreuz ist trumpf”. La croce è un trionfo. Con questa campagna pubblicitaria Swiss Air ha risposto alle organizzazioni islamiche che avevano chiesto di rimuovere dai voli di linea la bandiera svizzera con la croce. Gruppi di musulmani stanno protestando, sia su internet che sui media nazionali, in quanto la pubblicità sarebbe un “attacco all’islam”, al pari del film su Maometto. Una portavoce della compagnia, Myriam Ziesack, si è scusata perché la pubblicità sia apparsa a ridosso del video anti islamico “The innocence of Muslims”. La pressione degli investitori e di gruppi musulmani in Svizzera ha già fatto sì che grandi compagnie simbolo del paese, come Swatch, Tissot e Victorinox, abbiano eliminato la croce della bandiera da molte pubblicità specie nei paesi arabi e asiatici. In molti casi la croce su sfondo rosso, segno d’identità dei cantoni svizzeri, è stata sostituita dalla scritta “Swiss Made”. La Victorinox, celebre azienda produttrice di coltelli, ha sostituito la croce con la lettera “V”. La Swatch si è giustificata dicendo che “nei paesi musulmani non è consentito mostrare la croce in pubblico”. Autocensura dunque. E’ anche iniziata una campagna per cancellare la croce della bandiera, specie dopo la messa al bando dei minareti. “Quel simbolo offende il multiculturalismo”, ha detto Ivica Petrusic, presidente di un gruppo di pressione di stranieri di seconda generazione. Propone una bandiera verde, rossa e gialla della Repubblica elvetica del 1799, per “una Svizzera più progressista e aperta”. Nel paese reduce dalla recente battaglia e messa al bando dei minareti, succede anche che a Roggwil, nella regione svizzera tedesca, la commissione scolastica abbia vietato agli studenti di indossare “gadget provocatori”, come la croce bianca su sfondo rosso. Qualcosa di simile è successo in Inghilterra, dove la croce di San Giorgio è scomparsa da alcuni gate di Heathrow o dai taxi di Blackpool e Cheltenham. Alcuni mesi fa il Real Madrid per ottenere l’appalto di lavori in un lussuoso resort a Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi, ha eliminato dallo stemma della società la piccola croce che sovrastava la corona. Anche il Barcellona, per una finale di calcio ad Abu Dhabi, ha tolto dallo scudo la croce di Sant Jordi. Due settimane fa la Corte europea dei diritti umani ha rigettato le istanze presentate in Inghilterra da Nadia Evedia, licenziata dal banco del check-in dove lavorava perché portava la croce al collo (lo stesso è accaduto all’infermiera Shirley Chaplin). Londra non solo si è schierata dalla parte dei datori di lavoro, ma a Strasburgo si è spinta oltre, discriminando la libertà di alcune confessioni. Sul caso delle due donne licenziate perché portavano la croce al collo, il governo inglese ha detto che a rimetterci doveva essere la religione cristiana in virtù del suo carattere liberale, mentre quella islamica deve essere rispettata per via delle norme che vincolano i fedeli. Insomma, le croci si possono vietare, il velo o il turbante no.
Il Foglio, Giulio Meotti»

Re: «Ammainate quelle croci»

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2012, 13:33
da Pantheon
... il governo inglese ha detto che a rimetterci doveva essere la religione cristiana in virtù del suo carattere liberale, mentre quella islamica deve essere rispettata per via delle norme che vincolano i fedeli. Insomma, le croci si possono vietare, il velo o il turbante no ...


Questa frase è particolarmente inquietante.... :o

Re: «Ammainate quelle croci»

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2012, 13:55
da Tilius
Mi piacerebbe vedere la frase originale... non la versione metabolizzata dal giornalismo italiano.

Re: «Ammainate quelle croci»

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2012, 17:31
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:(...)
Alcuni mesi fa il Real Madrid
(...)
Anche il Barcellona, per una finale di calcio
(...)

...e non dimenticate quel che accadde ormai quasi cinque anni or sono:
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Pia ... rchi.shtml

Bene [zip.gif] valete

Re: «Ammainate quelle croci»

MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2012, 18:17
da mente&malleo
Pantheon ha scritto:
... il governo inglese ha detto che a rimetterci doveva essere la religione cristiana in virtù del suo carattere liberale, mentre quella islamica deve essere rispettata per via delle norme che vincolano i fedeli. Insomma, le croci si possono vietare, il velo o il turbante no ...


Questa frase è particolarmente inquietante.... :o



Sì... anch'io la trovo piuttosto inquietante... Quando si presentano certe situazioni di solito succede che dopo un po' qualcuno se ne esce affermando (cito il caso specifico come esempio) che il comportamento critico degli islamici contro la croce elvetica non rappresenta tutti i musulmani ma solo una loro minoranza. Sarà... ma a me sembra che proprio queste "minoranze" stiano imparando sempre più a fare aggio sulle ingenuità razionaliste dell'Occidente.
Non mi spaventa, né infastidisce, la vista di simboli non cristiani in giro per la mia città.
Non mi spaventa, né infastidisce, la vista di donne velate (in tutto o in parte) in giro per la mia città (e le nostre suore allora?).
Mi inquieta e mi infastidisce sapere di gente che sfrutta le nostre paure (e quelle dei nostri politici) per influenzarci (in qualche modo), siano essi musulmani o qualsivoglia individuo che miri a favorire i propri interessi (economici, politici ecc. ecc.).