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Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2012, 14:16
da Guido5
Città del Vaticano, 1° ottobre 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Franco Agostinelli, Vescovo di Prato (superficie: 290; popolazione: 206.800; cattolici: 191.000; sacerdoti: 145; religiosi: 284; diaconi permanenti: 19. Finora Vescovo di Grosseto, succede al Vescovo Gastone Simoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Massimo Camisasca, F.S.C.B., Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla (superficie: 2.394; popolazione; 576.281; cattolici: 508.364; sacerdoti: 308; religiosi: 378; diaconi permanenti: 88). Il Vescovo eletto è nato a Milano nel 1946 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975. Dal 1975 al 1976 è stato Direttore del Collegio S. Alessandro di Bergamo; dal 1976 al 1978 è stato Responsabile della pastorale scolastica della Diocesi di Bergamo; dal 1978 è divenuto uno dei responsabili di Comunione e Liberazione a Roma. Nel 1985 ha fondato la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, riconosciuta dal Vicariato di Roma nel 1985 e poi eretta in Società di Vita Apostolica Clericale di diritto diocesano nel 1989. Nel 1990 è nominato "Adiutor secretarii specialis" alla VIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi e nel 1994 Uditore alla IX Assemblea del medesimo Sinodo. Dal 1989 al 1995 ha occupato la cattedra di Gnoseologia e Metafisica presso l'Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia della P.U.L.; dal 1993 al 1996 è Vice Preside del medesimo Istituto. Finora Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, succede al Vescovo Adriano Caprioli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti di età.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2012, 23:40
da Antonio Pompili
I più vivi auguri agli Eccellentissimi Vescovi per il loro nuovo Ministero pastorale!
Di Mons. Franco Agostinelli conosciamo lo stemma, almeno quello in uso finora, nel periodo dell'episcopato grossetano.
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Nello stemma campeggia un antifonario aperto, riproducente su una delle pagine la scena della pesca miracolosa narrata nel capitolo 5 del Vangelo secondo San Luca, da cui sono desunte le parole dell'Apostolo Pietro che vanno a costituire il motto episcopale. Originale, pur essendo alquanto in linea per l'impianto generale con molte composizioni araldico-ecclesiastiche contemporanee.
Non ci resta che aspettar di vedere anche lo stemma del Vescovo eletto di Reggio Emilia - Guastalla.

Re: Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: martedì 2 ottobre 2012, 15:51
da gnr56
Negli ambienti curiali fiorentini, circola la notizia che prossimo Vescovo di Grosseto possa esserervi designato Mons. Claudio Maniago, attuale ausiliario del Cardinale Betori.

Re: Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 20:27
da Pasquale M. M. Onorati
Auguri ai due presuli. Anche io ho letto lo stesso su Mons. Maniago. A presto.

Ordinazione Episcopale Vescovo Reggio Emilia a Roma

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2012, 19:51
da Carfi
Mentre scrivo, oggi 7 dicembre 2012, è in corso a Roma nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, gremitissima di fedeli venuti dall’Emilia, l’Ordinazione Episcopale di S.E. Mons. Massimo Camisasca, F.S.C.B., vescovo di Reggio Emilia – Guastalla. Sono presenti in uniforme, Cavalieri di Malta, del Santo Sepolcro, e cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Napoli) venuti appositamente da Milano in uniforme storica invitati personalmente dal Vescovo, con grandissima gioia. Posto qualche immagine.
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Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

carfi.giuseppe@tiscali.it
FB: carfì di serra rovetto
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”

Re: Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: venerdì 7 dicembre 2012, 21:17
da Alessio Bruno Bedini
Mons. Agostinelli ha cambiato il proprio stemma. Questo il nuovo:

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Nel sito della diocesi di Prato la spiegazione dello stemma: http://www.diocesiprato.it/pagina_templ ... pagina=688

Il Sacro Cingolo, simbolo della sua nuova diocesi, ma anche un cavallo nero rampante, simbolo di Arezzo, la città natale. Mons. Agostinelli, in occasione della sua elezione a Vescovo di Prato, ha cambiato il proprio stemma rispetto a quello che aveva utilizzato finora. Mantenendo però il motto “In Verbo tuo”, tratto dal Vangelo di Luca: “In verbo tuo laxabo rete...”, ovvero, “Sulla tua parola getterò la rete”: il ruolo del Vescovo, infatti – secondo Agostinelli – “in quanto successore degli Apostoli, è di perpetuare l’affidamento alla Parola del Signore, fondamento del cammino verso la salvezza, da parte del popolo di Dio affidato alla cura pastorale del Vescovo”.
Lo stemma nuovo rispecchia la tradizione araldica ecclesiastica. Ed è cioè composto da uno scudo (può essere di varie forme: Agostinelli ne ha scelto uno di foggia “bucranica” – letteralmente a testa di bue – di stile rinascimentale). Una croce processionale dorata, con cinque gemme rosse, a simboleggiare le cinque piaghe di Cristo, sta dietro lo scudo, “in palo”, come si dice in gergo araldico. Il tutto è sormontato dal cappello prelatizio verde con dodici nappe (il cosiddetto “galero”), mentre, in basso, il cartiglio inferiore porta scritto il motto.
Nell’immaginifico linguaggio araldico lo stemma nuovo di Agostinelli viene definito “Partito di rosso e d’argento”, ovvero diviso in due colori. A sinistra, come detto, il Sacro Cingolo, “Illustre reliquia tanto cara ai fedeli pratesi”, spiega Agostinelli. “Poggia su di una campitura di rosso, il colore della Carità, dell’amore intenso e caritatevole che il Padre ha per noi suoi figli, un amore a cui possiamo attingere anche grazie all’intercessione di Maria, la nostra madre celeste che, secondo la tradizione, nel momento di essere assunta in cielo lasciò la cintola della sua veste a San Tommaso come gesto di benevolenza, reliquia che poi, attraverso un percorso secolare, arrivò finalmente a Prato”. Nella parte argento, il cavallo rampante di Arezzo, riferimento allo stesso vescovo Agostinelli e alla sua città natale. Ma non solo: “In araldica, il cavallo nero, per l’appunto, simboleggia la sollecitudine ed ecco quindi richiamata la sollecitudine che accompagna lo zelo pastorale del Vescovo; l’argento che fa da sfondo a quest’ultima figura, è il colore simbolo della trasparenza, quindi della verità e della giustizia, doti che, anch’esse, devono corredare quotidianamente il ministero del Vescovo”.
Sulla testa dello scudo, infine, una stella a otto punte. “È in azzurro, simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio; su di esso campeggia la stella dell’evangelizzazione, riferimento a Maria in questa sua veste evangelizzatrice”.

Re: Ordinazione Episcopale Vescovo Reggio Emilia a Roma

MessaggioInviato: martedì 11 dicembre 2012, 1:21
da gnr56
Carfi ha scritto:Mentre scrivo, oggi 7 dicembre 2012, è in corso a Roma nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, gremitissima di fedeli venuti dall’Emilia, l’Ordinazione Episcopale di S.E. Mons. Massimo Camisasca, F.S.C.B., vescovo di Reggio Emilia – Guastalla. Sono presenti in uniforme, Cavalieri di Malta, del Santo Sepolcro, e cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Napoli) venuti appositamente da Milano in uniforme storica invitati personalmente dal Vescovo, con grandissima gioia. Posto qualche immagine.
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Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”

carfi.giuseppe@tiscali.it
FB: carfì di serra rovetto
“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”


A completamento dell'uniforme costantiniana, quale copricapo portano i due cavalieri?

Re: Nuovi Vescovi a Prato e Reggio Emilia

MessaggioInviato: martedì 11 dicembre 2012, 1:28
da Romegas
Indossano delle feluche.