Araldica e Genealogia

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Araldica e Genealogia

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 settembre 2012, 16:32

Gentili amici del forum, da tanti anni mi sono posto questa domanda, ovvero se nelle nostre università si dovrebbe includere l'insegnamento dell'araldica e della genealogia, essendo scienze ausiliarie della storia, non come seminari o altro, ma come materia con tanto di cattedra. Mi piacerebbe avere un vostro parere in merito. Grazie. [hmm.gif]
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 5409
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Delehaye » mercoledì 19 settembre 2012, 18:17

nell'Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Operatore dei Beni Culturali, esiste la Cattedra di ARALDICA (Prof. Luigi Borgia) http://www.unifi.it/clobec/CMpro-v-p-73.html

c'è una discussione simile: viewtopic.php?f=6&t=5320
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 settembre 2012, 18:26

Non mi ero accorto che già si era parlato di tali argomenti, anche se legati più che altro al diritto nobiliare. Bene per Firenze, però avrei preferito che tale insegnamento si fosse svolto anche a Lettere indirizzo storico.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 5409
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 19 settembre 2012, 22:02

Il problema è che ad oggi queste discipline non sono del tutto scientifiche.
Lo dicevo l'anno scorso : non esiste una epistemologia dell'araldica o della genealogia.
Non esiste nemmeno una concezione di massima sulla quale tutti convergano: vi sono ancora molte visioni differenti tra studiosi di paesi diversi e finanche dello stesso paese.
A mio avviso occorrerebbe anzitutto partire da qui.
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Delehaye » mercoledì 19 settembre 2012, 23:01

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Non esiste nemmeno una concezione di massima sulla quale tutti convergano: vi sono ancora molte visioni differenti tra studiosi di paesi diversi e finanche dello stesso paese.


un po' come... l'economia! [glasses3.gif]
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
Avatar utente
Delehaye
 
Messaggi: 2332
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2012, 1:42
Località: Napoli

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 settembre 2012, 23:09

Molte discipline scientifiche hanno idee divergenti e scuole di pensiero diverse, ma non per questo non vengono insegnate nelle università. L'importante penso sia la sostanza.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 5409
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda lea1959 » giovedì 20 settembre 2012, 12:16

...pensate a Medicina e chirurgia...neanche qui le idee sono uguali ...e si parla di vita non di concezioni filosofiche o religiose su cui ognuno puo' dire la sua senza problemi. [stretcher.gif]
E psichiatria?
Io sarei d'accordo per inserire sia araldica che genealogia dato che è comunque storia.
Saluto tutti Lea
lea1959
 
Messaggi: 153
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2012, 18:04

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 20 settembre 2012, 19:17

Attenzione! Le divergenze non sono sull'oggetto di studio che nell'economia è ben chiaro, cosi come nella medicina.
Lo statuto dell'araldica e della genealogia ancora deve essere ben definito.. qui siamo ancora all'ottocento! ;)
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 21 settembre 2012, 18:14

Mi sfugge perchè si debbano avvertire araldica e genealogia così al ribasso, addirittura "ferme all'Ottocento", quando da molti decenni anche in Italia contributi e studiosi di alto livello ne hanno fatto una seria disciplina storica. Tra i migliori esempi dell'indubitabile spessore assunto dalla disciplina penso si possano annoverare le recentissime giornate di studio L'arme segreta organizzate dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, dall'Università di Roma "La Sapienza" e dal Kunsthistorisches Institut di Firenze di cui alcune considerazioni - che riporto di seguito - mi parrebbero conferire alla materia un diffuso e consapevole status scientifico per metodo condiviso, tutt'altro che "ottocentesco". Certo se si considera come parte della disciplina quei cascami che si trascinano ancora ritenendo e propagando l'araldica come quella "scienza" che conta le palle sulle corone nobiliari, misura l'elmo più o meno girato, o altre simili facezie da "manualetto araldico ottocentesco", beh forse allora si dirà bene. Ma è come se la medicina avvertisse come parte propria chi oggi curasse un paziente senza la penicilina o gli antibiotici. Non credo che ciò avvenga.
Ciao!
F.

«Il profondo rinnovamento disciplinare che ha investito lo studio dell'araldica nell'ultimo mezzo secolo - avvenuto principalmente in Francia, Germania, Svizzera e Italia - consente di sottrarla al tradizionale statuto di "scienza ausiliaria" della storia e della storia dell'arte; la storia dell'arte, per parte sua, si è ormai da tempo aperta a un concreto dialogo con le discipline storiche. Per lo storico dell'arte, così, il "sistema" araldico dei segni di identità - autentica o fittizia - non è più solo un elemento esterno utile alla datazione, al riconoscimento della committenza o della storia collezionistica dell'opera, ma, soprattutto per l'età medievale, si rivela in stretto rapporto con il contesto e i significati della produzione artistica, facendo corpo con la mentalità e le stesse abitudini percettive della committenza e del pubblico e assolvendo un ruolo importante a livello della comunicazione visiva.

Il convegno 'L'arme segreta. Araldica e storia dell'arte (secoli XIII-XV)' intende affrontare i problemi metodologici connessi al rapporto arte-araldica, illustrando, attraverso una serie di casi esemplari, le modalità dell'intervento del sapere araldico nella ricerca storico-artistica: valutando, in primo luogo, l'insidiosa varietà e scarsità delle fonti, l'evoluzione specifica degli usi araldici nelle diverse aree geografiche e nel tempo, postulando la rinuncia all'equivoco (troppo spesso ancora diffuso) di un modello autoreferenziale e normativo dell'araldica stessa e, viceversa, il ricorso costante ad uno studio multidisciplinare del documento.
La ricerca sul campo è destinata a fornire fonti e strumenti d'indagine nuovi alla storia dell'arte e, all'araldica, una maggiore consapevolezza dello sviluppo storico delle sue pratiche concrete.»

http://www.khi.fi.it/it/aktuelles/veran ... index.html
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Pantheon » venerdì 21 settembre 2012, 18:25

Concordo con l'ottimo FJVT !
Credo sia essenzialmente un problema di comunicazione.
Certe iniziative andrebbero probabilmente pubblicizzate e diffuse con più convinzione, senza il timore di intaccare, per certi versi, una dignità accademica e scientifica pressoché evidente anche se poco conosciuta al grande pubblico.
Saluti.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Romegas » venerdì 21 settembre 2012, 18:39

Andrebbero fatti più convegni su queste materie, con più pubblicità, per farle conoscere al pubblico per quello che sono, due scienze e non hobbies per pochi.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 5409
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 21 settembre 2012, 20:45

Caro Franz, non concordo con quanto hai scritto pur se sei spinto dalla passione per l'araldica.

L'araldica non sarà mai una scienza finchè la maggior parte degli studiosi non saranno concordi sulla risposta da dare a una semplice domanda: cos'è l'araldica e qual'è l'oggetto di studio?

Ugualmente vale per la genealogia.
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7469
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda Pantheon » venerdì 21 settembre 2012, 22:59

Caro Alessio la domanda che tu ci proponi è uno degli argomenti al centro del dibattito scientifico. Dibattito "tradizionalmente" in continua evoluzione poichè si prefigge di pervenire, prima o poi, all'adozione definitiva di un metodo unico di ricerca applicabile per tutte le discipline scientifiche e non. Passatemi questa rozza classificazione.
Ritengo pertanto che la "nostra questione" non attenga l'oggetto bensì il metodo di ricerca.
Gli oggetti di studio di queste discipline a mio parere sono sostanzialmente individuati e delineati ma, non lo è altrettanto il metodo di ricerca da applicare nell'ambito specifico: probabilmente si pecca di un'ampia condivisione in tal senso da parte degli studiosi di settore.
I motivi di questa sorta di divisione possono essere molteplici e disparati. Personalmente li ritrovo in soprattutto in "fattori nazionali"..... ;)

Saluti.
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda antonio33 » sabato 22 settembre 2012, 10:41

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il problema è che ad oggi queste discipline non sono del tutto scientifiche.


Spesso mi accorgo, leggendo gli argomenti che qui si trattano, che noi tutti si tende a considerare normale che se ne parli e se ne studi.
A parte coloro che si interessano alla genealogia al solo scopo di trovare qualche improbabile antenato nobile e/o famoso, direi che certe materie, ivi compresa l'araldica e la storia in generale, vengono approfondite solo da un ristretto gruppo di appassionati.
Mi è capitato di incontrare persone colte (non dico laureate perchè il fatidico e diffusissimo pezzo di carta ormai è comune anche tra coloro che definirli colti sarebbe un eufemismo) e totalmente insensibili a quello che, per alcuni di noi forumisti, è motivo di studio e di interesse.
"Ma sei matto a perdere tempo dietro a queste cose?"
Te lo dicono, a volte, anche quando sai e racconti fatti ed avvenimenti che potrebbero riguardare la loro storia o i loro antenati.
Il problema di fondo è che si stenta a comprendere quali siano i vantaggi pratici o economici dell'applicarsi a certi studi.
La maggior parte delle persone è troppo occupata a correre dietro a mille cose diverse, di ogni genere e tipo, e assolutamente considera inutile e forse dannoso, dato che distrae da attività più redditizie, affrontare i nostri argomenti. Insomma, è una perdita di tempo.
Non auspico che si tratti di araldica o di genealogia come di "materie scientifiche". Direi tutto il contrario. Tutti i documenti e le carte che si interpretano sono soggetti ad una visione estremamente soggettiva e, pertanto, opinabile. Il fatto, inteso come storia, in pratica, essendo passato, non è certo e vissuto, ma solo desunto dai documenti. Non può cambiare... se non intepretando diversamente.
Vorrei spiegarmi meglio: la scienza è in continua evoluzione e si fanno di continuo nuove scoperte, mentre la storia si fonda sull'interpretazione di dati certi (non sempre) e non soggetti a cambiamenti.
Perchè la tal famiglia adottò quel certo stemma? Lo stemma è quello, del perchè o del percome possiamo trovar mille ragioni.
Perchè finì l' Impero Romano? Sappiamo che finì, ma sulle molteplici cause si potrebbe discutere all'infinito.
L'interpretazione dei dati, spesso non certi, dipende dagli storici e da quel che essi pensano. La scienza tende (solo) alla verità assoluta.

Il nostro modo di intendere e di sentire appartiene, purtroppo, ad una stretta cerchia di appassionati. E non vedo, in tempi di crisi e globalizzazione, come si possa sperare che queste possano diventare materie di interesse comune e diffuso.
Anzi, spesso mi chiedo se, a chi per sbaglio acceda a questo forum, noi non sembriamo semplicemente un branco di nostalgici fuori dal tempo e dalla realtà dei nostri giorni.
E voi sperate che qualcuno voglia promuovere approfondimenti e corsi, per queste dicipline, con soldi pubblici e con l'aria che tira?
Mah...
Scusate il pessimismo.
Saluto tutti.
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Araldica e Genealogia

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 22 settembre 2012, 13:07

antonio33 ha scritto:
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il problema è che ad oggi queste discipline non sono del tutto scientifiche.

(...) Non auspico che si tratti di araldica o di genealogia come di "materie scientifiche". Direi tutto il contrario. Tutti i documenti e le carte che si interpretano sono soggetti ad una visione estremamente soggettiva e, pertanto, opinabile. Il fatto, inteso come storia, in pratica, essendo passato, non è certo e vissuto, ma solo desunto dai documenti. Non può cambiare... se non intepretando diversamente.
Vorrei spiegarmi meglio: la scienza è in continua evoluzione e si fanno di continuo nuove scoperte, mentre la storia si fonda sull'interpretazione di dati certi (non sempre) e non soggetti a cambiamenti.
Perchè la tal famiglia adottò quel certo stemma? Lo stemma è quello, del perchè o del percome possiamo trovar mille ragioni. (...)
L'interpretazione dei dati, spesso non certi, dipende dagli storici e da quel che essi pensano. La scienza tende (solo) alla verità assoluta. (...)

Scusate l'intromissione ma, per sillogismo con quanto sopra, anche il solo ipotizzare un concetto di "scienze storiche" apparirebbe quindi un'utopia.

Tale concetto, però, gode della dignità di insegnamento universitario.
Un esempio valga per tutti:
http://host.uniroma3.it/cds/scienzestoriche/

Quindi, per logica, delle due l'una: qualcosa non va o nei suddetti ragionamenti, oppure nell'organizzazione delle Università.
Vi rilascio la parola.

Bene Immagine valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Prossimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti