Il duello: un caso "scuola"
PREMESSA: un caso di PURA ACCADEMIA!
Premettendo che:
l'Art. n° 394 "Sfida a duello" del Codice Penale italiano vigente:
"Chiunque sfida altri a duello, anche se la sfida non è accettata, è punito, se il duello non avviene, con la multa da lire quarantamila a quattrocentomila.
La stessa pena si applica a chi accetta la sfida, sempre che il duello non avvenga."
fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=36764
è stato abrogato, come anche i successivi pertinenti dall'Art. n° 395 all'Art. n° 401, dall'Art. n° 18 della Legge n° 205 del 25 giugno 1999; quindi, tecnicamente il duello non è più reato, ed anche la Giustizia Militare italiana l'ha abrogato (http://www.difesa.it/GiustiziaMilitare/ ... o_III.aspx).
Esiste questo libro:
Jacopo Gelli, "Codice Cavalleresco Italiano - con il commento e note di Giurisprudenza cavalleresca", Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa, Milano 1926 (liberamente scaricabile da questo link: http://xoomer.virgilio.it/eddamori/duello.pdf)
C'è questa situazione tipo, che si esplica in una manciata di minuti (diciamo 1 ora fa):
1) Offensore offende in maniera scritta l'Offeso, o meglio, l'Offeso reputa che l'Offensore lo abbia offeso
2) l'Offeso dichiara: "Allora quando vuoi... tirare di fioretto o di sciabola (la spada non m'aggrada...)"
3) l'Offensore dichiara: "Mandami i padrini..."
4) l'Offeso dichiare: "Al Real Bosco di Capodimonte, nella radura dietro l'Istituto di Ceramica, domani un'ora prima dell'imbrunire, sciabola, secondi: Mario Rossi e Gennaro Esposito. Ovviamente secondo le regole dettate dal Conte di Chateauvillard"
5) l'Offensore dichiara: "Sono i padrini che mi dovrebbero contattare, e la scelta del luogo e delle armi è deputata allo sfidato... alla faccia del rispetto delle regole"
Sia l'Offeso che l'Offensore sono di nazionalità italiana. Ambedue: maggiorenni (sostanzialmente coetanei), capaci di intendere e di volere, sanno leggere e scrivere (cultura post-universitaria), fisicamente abili e paritari.
Errori ed omissioni sia dell'Offeso che dell'Offensore?
Come dovrebbe essere gestita la situazione? I passi "corretti" che sia l'Offeso che l'Offensore devono compiere?
Ultima ma PRIMA cosa: qualsiasi arma da duello la si deve concepire SOLO come simulacro. Il touchè è il "primo sangue" ed è regola che chiude il duello! Ovviamente non si incita e non si fa apologia del duello. Altresì, l'utilizzo di una spada "da Olimpiade" (siamo anche in periodo d'"oro") è l'unica "arma" auspicabile!
Premettendo che:
l'Art. n° 394 "Sfida a duello" del Codice Penale italiano vigente:
"Chiunque sfida altri a duello, anche se la sfida non è accettata, è punito, se il duello non avviene, con la multa da lire quarantamila a quattrocentomila.
La stessa pena si applica a chi accetta la sfida, sempre che il duello non avvenga."
fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=36764
è stato abrogato, come anche i successivi pertinenti dall'Art. n° 395 all'Art. n° 401, dall'Art. n° 18 della Legge n° 205 del 25 giugno 1999; quindi, tecnicamente il duello non è più reato, ed anche la Giustizia Militare italiana l'ha abrogato (http://www.difesa.it/GiustiziaMilitare/ ... o_III.aspx).
Esiste questo libro:
Jacopo Gelli, "Codice Cavalleresco Italiano - con il commento e note di Giurisprudenza cavalleresca", Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa, Milano 1926 (liberamente scaricabile da questo link: http://xoomer.virgilio.it/eddamori/duello.pdf)
C'è questa situazione tipo, che si esplica in una manciata di minuti (diciamo 1 ora fa):
1) Offensore offende in maniera scritta l'Offeso, o meglio, l'Offeso reputa che l'Offensore lo abbia offeso
2) l'Offeso dichiara: "Allora quando vuoi... tirare di fioretto o di sciabola (la spada non m'aggrada...)"
3) l'Offensore dichiara: "Mandami i padrini..."
4) l'Offeso dichiare: "Al Real Bosco di Capodimonte, nella radura dietro l'Istituto di Ceramica, domani un'ora prima dell'imbrunire, sciabola, secondi: Mario Rossi e Gennaro Esposito. Ovviamente secondo le regole dettate dal Conte di Chateauvillard"
5) l'Offensore dichiara: "Sono i padrini che mi dovrebbero contattare, e la scelta del luogo e delle armi è deputata allo sfidato... alla faccia del rispetto delle regole"
Sia l'Offeso che l'Offensore sono di nazionalità italiana. Ambedue: maggiorenni (sostanzialmente coetanei), capaci di intendere e di volere, sanno leggere e scrivere (cultura post-universitaria), fisicamente abili e paritari.
Errori ed omissioni sia dell'Offeso che dell'Offensore?
Come dovrebbe essere gestita la situazione? I passi "corretti" che sia l'Offeso che l'Offensore devono compiere?
Ultima ma PRIMA cosa: qualsiasi arma da duello la si deve concepire SOLO come simulacro. Il touchè è il "primo sangue" ed è regola che chiude il duello! Ovviamente non si incita e non si fa apologia del duello. Altresì, l'utilizzo di una spada "da Olimpiade" (siamo anche in periodo d'"oro") è l'unica "arma" auspicabile!
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