Pagina 1 di 1

Utriusque sexus

MessaggioInviato: domenica 22 luglio 2012, 12:38
da legatori
salve a tutti

volevo chiedervi un chiarimento, sperando qualcuno possa illuminarmi.

Mi è capitato di trovare, in un documento di assegnazione di un titolo nobiliare la dicitura:
"...facimus, nominamus et costituimos, ipsos que pariter ac eorum liberos, et in linea recta descendentes legitimos, utriusque sexus, in numerum coetum, consortium, statum, gradum..."

Per quanto riguarda la successione del titolo per i discendenti legittimi, in linea retta, per entrambi i sessi, come va interpretata la formula?
Ad esempio, una figlia femmina dell'investito, può trasferire il titolo alla propria discendenza al pari dei maschi? Oppure no?

ringraziando anticipatamente,
cordialmente saluto

Paolo

Re: Utriusque sexus

MessaggioInviato: domenica 22 luglio 2012, 14:30
da M.Brivio
Trasferire credo di no, portare il titolo sì. La stessa dicitura si trova in diplomi di concessione di titoli imperiali che ho consultato, e sia i maschi che le femmine di quella famiglia portavano il titolo.

Re: Utriusque sexus

MessaggioInviato: domenica 22 luglio 2012, 14:55
da Silviabol
Secondo me significa che il titolo lo poteva portare anche una donna e i suoi discendenti. E ciò non era un dato di fatto. Per esempio, in area milanese e nella seconda metà del '600 le sorelle Arese, coniugate una (Giulia) con Renato Borromeo (poi Borromeo Arese) e l'altra (Margherita) con Fabio Visconti Borromeo (poi Visconti Borromeo Arese), nonostante le disposizioni testamentarie del padre, Bartolomeo Arese, vedono minacciata l'ereditarietà del titolo feudale causa l'istituto dell'apprensione. Solo pagando £ 3000 imperiali, la situazione si "ricompone" ed ereditano il titolo feudale, i quale passa poi ai rispettivi figli primogeniti. Se può essere utile, la storia è ricostruita in Quaderni di palazzo Arese Borromeo, 2011/2, L'eredità feudale di Bartolomeo Arese a rischio apprensione "per morte senza discendenza mascolina" (1674 - 76) a cura della sottoscritta. L'articolo è scaricabile gratuitamente, previa iscrizione, dal sito http://www.vivereilpalazzo.it
Silvia