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Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 0:21
da antonio33
Siamo nel 1728. Un mio antenato ha la (lettera?) patente di Denunziante dei Legati Pii .
Probabilmente starò chiedendo una cosa sciocca... Ma pazientate con gli ignoranti. Che significa?
Come sempre ringrazio e saluto tutti.
Antonio
Re: Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 10:17
da Romegas
I Legati Pii erano dei lasciti fatti da un testatore ad un ente ecclesiastico col compito di celebrare messe o altri atti di culto, che sovente hanno condotto alle cosiddette fondazioni di culto. penso che il denunziante fosse colui che dava questi lasciti.
Piero59
Re: Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 12:52
da antonio33
Ho trovato questo:
http://www.libertas.sm/libri/Alberoni/Alb_1.htmEd in particolare:
Pietro Lolli, patentato sì e patentato no
L’8 febbraio 1727 è Pietro Lolli a ottenere a Loreto una patente: quella di Denunziante dei Legati Pii per la Repubblica di San Marino a favore della Santa Casa. Quindi seguono a breve distanza, Giuliano Ceccoli (21 febbraio), Giambattista Ceccoli (11 marzo) e un certo ‘Sciacchi’ (22 maggio). Tutti e tre ‘questuanti’. Il 20 ottobre 1731 è la volta di Giuliano Malpeli e Giuseppe Ceccoli. Il 20 maggio 1735 prende la patente don Filippo Ceccoli.
La patente di Pietro Lolli ha una storia tormentata. Già il 10 ottobre 1728 - non sappiamo per intervento di chi - egli è sostituito, quale Denunziante dei Legati Pii per la Repubblica di San Marino, da un certo Domenico Sensoli. Accanto al nome del Sensoli però una penna diversa da quella del compilatore del registro ha scritto: non è in archivio. Il 20 ottobre 1731 la stessa patente è data nuovamente a Pietro Lolli. Ma accanto c’è scritto ed ancora con penna diversa: levato. E risulta davvero che la patente a Lolli gli sia stata ‘levata’, cioè tolta, il 22 dicembre dello stesso anno per intervento della Congregazione Lauretana, con ordine emesso dalla stessa il 19 dicembre. A ritirare materialmente la patente a Pietro Lolli è stato incaricato, dal governatore di Loreto, Vincenzo Belzoppi. Questi obbedisce. Esegue il ritiro. Però lo stesso Belzoppi, appena ritiene che il governatore abbia perduto la memoria di quel ritiro, chiede la stessa patente per il fratello di Pietro Lolli, Beniamino. A Beniamino, dirà il governatore di Loreto, la accordai sotto li dì 29 settembre 1734, senza pensar più che tanto, in virtù della quale Patente, il medesimo Pietro, come Coabitante con Beniamino suo Fratello, veniva a godere dello stesso Privilegio. Con questo stratagemma cioè il passaggio della patente al fratello Beniamino, a Pietro Lolli gli riuscì di colludere gl’Ordini della Sagra Congregazione.
Pietro Lolli dunque, pur non essendo titolare di una patente, è ugualmente coperto dai benefici di questa, in quanto coabitante di un titolare della patente, il fratello Beniamino. C’è chi sostiene però che la copertura indiretta, cioè attraverso il fratello, non dovrebbe essere operante in questo caso, in quanto in contrasto con la decisione della Congregazione Lauretana di ritirare la patente a Pietro Lolli proprio per togliere a lui, Pietro Lolli, tale copertura. Chi ha ragione? Non lo sa nemmeno il governatore della Santa Casa di Loreto, cioè la più alta autorità in materia. Cioè colui che rilascia materialmente le patenti. Infatti il governatore, richiesto di un parere sul caso specifico, afferma candidamente che un giudice avrebbe avuto in mano quanto bastava per ammettere o non ammettere il Lolli al privilegio della S. Casa; perché, ad effetto d’escluderlo, giovava la privazione della patente, e per farlo godere, giovava l’esser egli Fratello e Commensale di Beniamino.
San Marino e le patenti
Le assegnazioni delle patenti lauretane fra i sammarinesi rimangono segrete o semi segrete, nonostante che ci sia stato un serio tentativo nel 1731 di definire la materia prendendo contatti con Roma e anche col governatore della Santa Casa. Invece sono, in genere, palesi quelle vescovili distribuite con evidente generosità a Pennabilli specie dopo l’arrivo del vescovo mons. Crisostomo Calvi.
La Repubblica di San Marino non riconosce la validità delle patenti vescovili e lauretane nel proprio territorio, Perché, appunto, non territorio dello Stato della Chiesa. Ne derivano altre occasioni di conflitto con Pennabilli, almeno per quelle vescovili, con conseguenti ricorsi a Roma presso la Congregazione delle Immunità. I sammarinesi rispondono punto su punto agli esposti di Pennabilli e, normalmente, l’hanno di vinta perché Roma, in genere, tende ad eliminare o almeno a ridurre i privilegi di dette patenti. Ancora non ho ben compreso...
Saluto tutti. Antonio
Re: Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 12:56
da nicolad72
Il Denunziante, ossia colui che denuncia, ossia rende pubblico... oggi la medesima figura esiste con il titolo di Conservatore (dei Pubblici Registri)...
Re: Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 16:12
da antonio33
antonio33 ha scritto:Ho trovato questo:
I sammarinesi rispondono punto su punto agli esposti di Pennabilli e, normalmente, l’hanno di vinta perché Roma, in genere, tende ad eliminare o almeno a ridurre i privilegi di dette patenti. [/i]
Grazie.
Ma quali sarebbero i cosiddetti
privilegi ?
Gli emolumenti?
Antonio
Re: Denunziante dei Legati Pii

Inviato:
mercoledì 30 maggio 2012, 16:24
da nicolad72
Bisogna leggere le patenti... o dei resoconti sulle patenti, perché se Roma le ha annullati evidentemente non erano legittimi e quindi è difficile trovare sui codici tali previsioni....