La pittura a smalto su pietra lavica e porcellana non é completamente di sua invenzione (il suo apporto originale é soprattutto nella scelta del supporto, una sorta di succedaneo naturale della porcellana).
La sua produzione con tecniche tradizionali, che pure sarà esistita (era allievo di Tommaso Minardi), é oggi virtualmente sconosciuta (a parte qualche incisione da lui realizzate come solo disegno e poi concretamente incise da altri: copie di antiche opere dei grandi pittori del passato, principalmente): il pittore é noto essenzialmente per i suoi ritratti cimiteriali al Verano, e anche le rare opere che passano in asta sono ritrattini in smalto realizzati con la medesima tecnica di quelli del Verano.
Ritratti che l'autore firmava tutti a chiare lettere (con intento di propaganda commerciale neanche tanto velato) in basso, a destra o a sinistra del soggetto (o dissimulando la firma su qualche lettera o foglio - in posizione però sempre chiaramente visibile - nei rari ritratti di destinazione non cimiteriale).
http://www.flickr.com/photos/claudio_g_ ... rano_roma/http://www.usefilm.com/image/809751.htmlhttp://www.flickr.com/photos/andrearr/3025390612/viewtopic.php?f=5&t=10487&hilit=verano&start=15#p128061http://www.blog.etnamadre.it/it/filippo ... avica.htmlhttp://www.astebabuino.it/risultatiaste ... 8/RAA4.jpgHa per le mani un ritratto a olio a firma Severati?
Ha qualche indizio che le fa supporre una attività politica del Severati? Lo si direbbe più impegnato nella promozione commerciale della sua "invenzione": ha sempre vissuto a Roma, lavorando alacremente tanto prima quanto dopo il 1870, ergo lo si supporrebbe abbastanza avulso dall'agone politico.