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Festa della Repubblica 2005

MessaggioInviato: giovedì 2 giugno 2005, 10:17
da pierfe
"C'è bisogno di passione civile che animi ciascuno di noi, giovani e meno giovani, nel proprio operare quotidiano"

Palazzo del Quirinale, 1 giugno 2005

"C'è bisogno di nuove energie, di un rinnovo che valorizzi appieno le potenzialità delle nuove generazioni. C'è bisogno di passione civile che animi ciascuno di noi, giovani e meno giovani, nel proprio operare quotidiano". Così si è rivolto agli italiani il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel messaggio a reti unificate in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.
Dopo avere sottolineato che "L'Italia andrà avanti superando ogni difficoltà, ogni ostacolo, ora come in passato" il Presidente della Repubblica ha aggiunto: "L'Italia sarà fra i protagonisti del rilancio dell'Europa; rilancio che c'è sempre stato dopo ogni battuta d'arresto. Noi italiani crediamo davvero nei valori dell'unione tra i popoli europei. E' un progetto di avanzamento civile e sociale".
"Affrontiamo, confrontandoci, i problemi veri del Paese - ha concluso il Presidente della Repubblica - con la volontà di arrivare a soluzioni condivise. E traduciamole in atti concreti. Abbiamo avuto la fortuna di nascere in un Paese unico al mondo, per le sue bellezze naturali, per il suo patrimonio di civiltà".

tratto dalla dichiarazione TV del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per la Festa della Repubblica

Viva il 2 giugno!

MessaggioInviato: giovedì 2 giugno 2005, 12:59
da Fabio7131
Signori nel ricordo di questa importante data per la nostra storia Patria,
un deferente pensiero a tutti i caduti che hanno fatto del loro sacrifico i mattoni su cui è stata costruita la Repubblica.

W L'Italia


Fabio G.Curone

MessaggioInviato: giovedì 2 giugno 2005, 13:12
da Cottoneum
Come pronipote di un Deputato alla Costituente mi aggrego anch'io al ricordo di questa data storica per il Nostro Paese

MessaggioInviato: giovedì 2 giugno 2005, 13:24
da pierfe
Mi sono sempre sentito orgoglioso di essere ITALIANO, e lo sono anche geneticamente perchè la famiglia di mio padre fu ligia al Regno di Sardegna (non ho ascendenti garibaldini, ma tutti nell'esercito regolare del Re di Sardegna); per parte di madre fu sempre ligia al Regno delle Due Sicilie.
Ogni tanto penso al recente passato o meglio alla I Guerra Mondiale e conto vari caduti per la Patria:
2 fratelli di mio nonno paterno;
1 fratello (l'unico) della mia nonna paterna;
1 fratello di mio nonno materno (che fu anche il primo marito di mia nonna materna, matrimonio durato 15 giorni perchè il mio prozio "che era fratello di mio nonno materno che fu il II marito" partì subito per il fronte);
2 fratelli di mia nonna materna.
Penso quindi che a casa nostra compiere il proprio dovere non sia stato solo a parole... e questo dai tempi di Napoleone I.
Sono onorato di avere un caduto nel Cimitero di Aquileia e gli addetti ai lavori possono capire bene l'orgoglio che provo.
Ma sono rimasto disgustato nel non trovare più pubblicazioni che parlassero di Dogali e dell'eroica figura del Ten. Col. Tommaso de Cristoforis, medaglia d'oro al valor militare e fratello della mia trisnonna paterna...
Oggi però mi sento cittadino d'Europa e mi auguro di cuore di poter vedere l'idea europea reallizzata negli Stati Uniti d'Europa.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: giovedì 2 giugno 2005, 15:00
da lalberogenealogico
Il 7 Agosto 1999 ho giurato fedeltà alla Repubblica Italiana durante la cerimonia ufficiale del servizio militare. A distanza di 6 anni mi sento ancora orgoglioso della scelta fatta. Amo il mio Paese, ma soprattutto ne amo i pregi e i difetti.



W la Repubblica Italiana !!!

Gaetano Petrillo

LA PATRIA

MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2005, 11:26
da FP
L'amore per la Patria è qualcosa di soggettivo, quindi ognuno lo vive come meglio crede. Ma mai come il 2 Giugno TUTTI gli ITALIANI devono sentirsi orgogliosi dei loro antenati e del loro operato, poichè la Repubblica è una tappa importante nella storia della democrazia italiana.
Vorrei ricordare anch'io, come Pier Felice, i cari che hanno combattuto in nome della Patria:

1) Il mio bisnonno materno, che ha combattuto per la conquista della Libia nel 1912-1913, sopravvissuto, con medaglia di S.M. Vittorio Emanuele III in ricordo dell'evento; richiamato alle armi nel 1915, inviato in Dalmazia, sopravvissuto, con titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto, croce da Cavaliere e medaglia d'oro in ricordo della I Guerra Mondiale; con riconoscimento rilasciato in nome di S.M. Britannica dal Maresciallo Britannico Comandante Supremo delle Forze Alleate del Mediterraneo, per l'aiuto dato agli Alleati durante la II Guerra Mondiale;
2) Il fratello del mio bisnonno materno, di cui sopra, chiamato alle armi e morto durante la I Guerra Mondiale e sepolto a Re di Puglia;
3) Il fratello di mia bisnonna materna (il cui nome ha ora mia madre), chiamato alle armi nel 1915, sopravvissuto, col titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto;
4) Il fratello di mia bisnonna paterna, inviato a combattere e scomparso in Russia durante la II Guerra Mondiale.
5) Mio bisnonno paterno, chiamato alle armi durante la II Guerra Mondiale, sopravvissuto.

W L'ITALIA!

MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2005, 14:51
da fra' Eusanio da Ocre
La festa è appena trascorsa, ma il fiero e consapevole orgoglio di far parte integrante del Paese più bello, fantasioso ed estroso del mondo, faro e culla di storia e d'arte per la civiltà non soltanto occidentale, resta scolpito da sempre e per sempre nel cuore, nell'animo, nella mente e nello spirito del vecchio frate.

Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2005, 15:38
da Lord Acton
E' bello sapere che ieri mattina a Via dei Fori Imperiali, durante la parata, anche un utente del nostro forum ha sfilato a rappresentare il proprio glorioso corpo di appartenenza.

Milord

MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2005, 9:43
da pompiere
Ho pianto.
Al palco delle autorità di fronte al presidente non ho saputo trattenere un paio di lacrime che sono scivolate via via sotto la visiera.
Ali di folla, a Carlo Azeglio Ciampi spetterà nella memoria degli italiani la riconoscenza per averci saputo restituire la coscenza nazionale.
Circa i giovani speriamo che questa politica si trasformi nell'agognato spe per tutti noi giovani che ancora crediamo nelle istituzioni e le serviamo con amore.

MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2005, 10:20
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
non vorrei essere l'unica voce fuori dal coro, ma il 2 giugno a me non crea questo effetto patriottico. Mi spiego meglio. Il mio amore, la mia fedeltà, lealtà all'Italia sono qualcosa di indissolubile dal mio essere e dalla mia famiglia, sia paterna che materna. Però io mi commuovo e mi sento patriottico alla festa del 4 novembre che preciso, è la festa dell'unità d'Italia, delle Forze Armate, e quindi dei loro caduti, e del decorato. Il 2 giugno ricorda semplicemente il cambio istituzionale, cambio non desiderato da quasi la metà della popolazione italiana. Non critico il voler festeggiare la propria forma istituzionale, ci mancherebbe. Ci fosse la monarchia si festeggerebbe la festa della monarchia a scapito di tutti coloro che votarono repubblica. Questo è normale. Però fare della festa delle repubblica, la festa più importante dell'anno istituzionale, io non lo trovo corretto. Ripeto, la sfilata militare la oganizzerei il 4 novembre, nonostante il clima meno adatto.
Inoltre ricorderei, magari anche solo in modo istituzionale, ma penso sia un atto dovuto, il 17 marzo 1861 quando, per la prima volta nella storia, diventa stato unitario l'Italia, con la proclamazione da parte del parlamento di S.M. Vittorio Emanuele II a Re d'Italia. L'Italia nasce in quella data, l'Italia statale, seppur nella sua primissima forma e mancante ancora di alcuni territori.
Cordialmente

MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2005, 10:23
da pompiere
Parere iteressante e ben spiegato. Per quel che riguarda me io ho guardato più alla nazione che allo stato. Ho pensato più ai tanti caduti di tutte le armi.
Un saluto