mente&malleo ha scritto:L'appellativo di "civita" potrebbe indicare che nel '500 tale località era piuttosto importante (economicamente, strategicamente, demograficamente?). Potresti tentare di recuperare i focatici cinque-seicenteschi dei tre Porchiano e vedere se saltano fuori delle differenze, almeno indicative.
Ti ringrazio molto per questa risposta così esaustiva e per l'aiuto datomi. Direi che l'appellativo "civita" non stia a significare necessariamente che fosse un luogo insignito del titolo di "civitas" ma semplicemente un borgo fortificato, come era in effetti
solo l'attuale Porchiano del Monte, di proprietà di Amelia. Ne convieni? Quindi forse potremmo aver risolto l'arcano già così...
Per quanto riguarda gli scambi con Umbria e Marche non ne so molto ma in effetti è verissimo, almeno stando ai documenti che ho studiato in tanti anni.
Io sto cercando ogni traccia della famiglia Vecchioni (in latino
de Vecchione) nell'aquilano, che non è originaria dell'Aquila, perché nei catasti Quattro-Cinquecenteschi viene sempre indicata come forestiera. Probabilmente proveniva proprio da Porchiano del Monte, forse antica "Civita Porchagna", anche perché se provi a inserire la parola "forestieri" nel form di ricerca del sito che ti ho segnalato escono fuori moltissimi umbri che possedevano terreni nell'aquilano, ad es. "de Norscia", "de Cascia" ecc.
Non so che tipo di scambi avessero con l'Umbria gli aquilani, presumo di tipo commerciale (dato che le pecore venivano portate nelle piane laziali o pugliesi a svernare). Se ne sai di più ti sarei grato se me ne parlassi.
Tornando ai Vecchioni, io ho trovato finora, studiando praticamente l'intero archivio notarile aquilano e tutti i catasti dal XV al XVIII sec., solo questi Vecchioni:
- Cola de Vecchione, possedeva terreno in Sassa nel XV sec.
- Antonio, Giuseppe, Gianvincenzo e un altro senza nome (quello di Civita Porchagna) de Vecchione, i primi due proprietari nel 1550 di vigne a "La Torre", gli altri di terreni rispettivamente a Pettino e Bagno;
- Alessandro e Francesco de Vecchione, detti Francavilla (i discendenti usano poi questo cognome, proverranno forse da una delle tante Francavilla?), prestatori di denaro a Tornimparte nel 1557.
Oltre a questi, studiando una mole di documenti, non è emerso altro. C'è da segnalare che in tutto l'aquilano l'unico ceppo di Vecchioni oggi esistente è quello inurbato all'Aquila (probabilmente proprio nel '500) e costituito dai proprietari della Casa Editrice Vecchioni di L'Aquila e da alcuni professionisti.
Mi piacerebbe sapere che ne pensi!
Inoltre se vuoi, magari anche per messaggio privato, fammi sapere di dove sei originario o qual è il motivo che ti spinge a conoscere l'aquilano, sicuramente possiamo darci una mano a vicenda.
Un saluto,
F.