Pagina 1 di 1
Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 19:32
da Andrea Molle
Sempre relativamente alla mia ricerca di famiglia sono a chiedervi delucidazioni in merito al titolo di 'patrizio' della Repubblica di Genova per scrittura schede individui.
1) Quali sono le modalita' di trasmissione? E chi in famiglia ne ha diritto?
2) A quale altro titolo viene parificato, se parificato?
3) Conseguentemente quali sono la rappresentazione grafica (corona) e testuale (D. ; d.d.; N.H.) piu' appropriate?
cordialmente,
Andrea Molle
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 21:16
da contegufo
Salve
1) Quali sono le modalita' di trasmissione? E chi in famiglia ne ha diritto?
Dipende dalle lettere patenti nel merito alla concessione del Patriziato; generalmente è esteso ai maschi e femmine ovvio è che sia la linea maschile quella della trasmissibilità
2) A quale altro titolo viene parificato, se parificato?
La Consulta Araldica del Regno (Manno) volle fare una lista di precedenze che vale per quel che vale, i Patrizi così come i Nobili e i Cavalieri Ereditari sono collocati in fondo. Essere Patrizio di una data città tuttavia è prerogativa non comune in quanto era il riconoscimento alla gestione della cosa pubblica ovvero aver servito la repubblica (di Genova).
3) Conseguentemente quali sono la rappresentazione grafica (corona) e testuale (D. ; d.d.; N.H.) piu' appropriate?
Mi riprometto domani di postare la riproduzione della corona di Patrizio così come aveva deciso la Consulta Araldica del Regno (Manno) che però dovrebbe essere differente da quella che di solito si usava a Genova; Fregiata da quattro fioroni (tre visibili) alternati da quattro perle (due visibili).
Saluti
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 21:45
da Cronista di Livonia
La cooptazione di un membro di una famiglia alle cariche di governo riservate al Patriziato cittadino comportava di norma l'ascrizione dell'intera famiglia al Patriziato in questione. Trasmissibilità ovviamente maschile in quanto si ascriveva una data famiglia.
Nel caso dei Patrizi Veneti vi era in genere da parte della Consulta Araldica il riconoscimento del titolo di Conte, per i Patrizi Genovesi il titolo riconosciuto era di Marchese. N.H. era riservato ai Patrizi Veneti. Naturalmente potevano esservi anche altri titoli o predicati, più o meno riconosciuti dalla Consulta Araldica del Regno.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 22:02
da GENS VALERIA
Cronista di Livonia ha scritto:
Nel caso dei Patrizi Veneti vi era in genere da parte della Consulta Araldica il riconoscimento del titolo di Conte, per i Patrizi Genovesi il titolo riconosciuto era di Marchese. N.H. era riservato ai Patrizi Veneti. Naturalmente potevano esservi anche altri titoli o predicati, più o meno riconosciuti dalla Consulta Araldica del Regno.
Bèh, la cosa non fu "automatica" né nel caso dei patriziato veneziano né genovese .
Il titolo ( o meglio la qualità ) era quella di patrizio , anzi nobilomini poi nobili ( Ve) e nobili ( Ge ) fino alla caduta delle rispettive repubbliche , dopo di che le famiglie, riconosciute patrizie e che lo avessero ritenuto, potevano fare richiesta di
concessione.
Tale richieste potevano essere accolte o meno.
Di sicuro, soprattuto a Genova, ci fu mooooolto
mugugno.
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 22:07
da Cronista di Livonia
Infatti ho scritto "in genere". Mugugni ve ne furono in quasi tutti i territori italici non appartenenti agli ex-Stati sardi. Delle carte che ho consultato presso la Consulta Araldica, sia ex-papaline che genovesi quasi tutte contengono richieste spesso, forse anche troppo spesso, almeno parzialmente respinte. Vero che alcune erano fondate su antiche tradizioni, privilegi, concessioni ed altro, di cui vi era il ricordo, ma spesso non la carta, ma in più di un caso la Consulta capiva fischi per fiaschi.
Ricordo che ci vollero svariate lettere e proteste perché un predicato venisse scritto come tale e non come cognome aggiunto e storpiato!
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
lunedì 9 aprile 2012, 22:22
da GENS VALERIA
Erano pochi i Patrizi veneti che a causa di titoli ottenuti in terra ferma od oltremare potevano "accampare diritti" sul titolo di conte, che fu tuttavia concesso,in discreto numero dagli austriaci ed in seguito dal Regno d'Italia.
I P.genovesi avevano l'abitudine di farsi chiamare marchesi quando erano
oltregiogo (ovvero all'estero ) ma, in proporzione, furono realmente molto pochi coloro che ottennero il titolo marchionale dopo l'annessione piemontese.
Cordialmente

Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
martedì 10 aprile 2012, 9:25
da GENS VALERIA
Ritorno sull'argomento per fare qualche precisazione.
Secondo una ricerca eseguita dal prof. Jocteau elaborando dati ufficiali regionali pubblicato dalle comissioni araldiche tra il 1895 ed il 1909 .
Il tutta la
Liguria vi erano
478 casati , tra i quali quelle
patrizie 227 , quelle
marchionali 98 ( più qualche decina di conti , baroni, nobili civici ecc. )
In tutto il
Veneto , su
1.773 casati nobili e vi erano
210 casate patrizie, 617 nobili di città ,
407 conti più alcune decine di marchesi baroni ecc.
Per Andrea :
1) Quali sono le modalita' di trasmissione? E chi in famiglia ne ha diritto?
Tutti i membri maschili della famiglia 2) A quale altro titolo viene parificato, se parificato?
nessuno ( sull'usanza / vezzo di farsi chiamare marchesi all'estero ho già detto ).3) Conseguentemente quali sono la rappresentazione grafica (corona) e testuale (D. ; d.d.; N.H.) piu' appropriate?
Durante la Repubblica non venivano in genere usate corone nobiliari/patriziali oggi ce sarebbero due-tre tipi http://www.iagi.info/ARALDICA/gentilizi ... ianca.html
Il trattamento è sempre ed esclusivamente quello di Nobile ( Nob.)Eventuali usi di N.U. N.H. sarebbero sforzature prive di base storica e tradizione in quanto esclusiva prerogativa del patriziato veneto.
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
martedì 10 aprile 2012, 9:35
da fabrizio guinzio
Una piccola nota a quanto ottimamente scritto da Sergio: la corona nobiliare d'uso a Genova era quella poi loro riconosciuta dalla Consulta araldica(nobiltà del S.R.I.). Trattamento: l'appellativo Magnifico. Ciao,
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
martedì 10 aprile 2012, 19:12
da contegufo
salve
Tratto dal "Regolamento Tecnico-Araldico della Consulta Araldica del Regno d'Italia spiegato ed illustrato" di Antonio Manno.
Rist. Anastatica del 1906;



A Lucca l'istituto del Patriziato fu opera del duca Carlo Ludovico di Borbone cui si rimanda al seguente link:
viewtopic.php?f=6&t=12902&hilit=patrizi+a+lucca, fu prevista anche una apposita corona tuttavia nel libro d'oro del 1826 compare solo il cimiero a sovrastare lo scudo araldico
La corona di patrizio concessa a coloro che erano insigniti del cavalierato trasmissibile, era quella più usata perchè più elegante rispetto ad altre, e simile a quella di Marchese, meno le dodici perle sostituite da 4 soltanto, una per ciascuna punta.

Patrizio
viewtopic.php?f=1&t=13351&p=157594&hilit=corona+lucca#p157594Saluti
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
martedì 10 aprile 2012, 19:30
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto: (...) Trattamento: l'appellativo Magnifico.Ciao
Le qualifiche nobiliari: Magnifico, Illustrissimo ( D.D.) ed Eccellentissimo (D.) quali forme di cortesia, hanno ormai interesse meramente storico.
Nei ristretti ambienti nobiliari genovesi oggi si usa ... a malapena, il Nob. quale forma di cortesia.
Ciao
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
martedì 10 aprile 2012, 23:13
da fabrizio guinzio
La corona di patrizio sopra i saluti di contegufo è proprio quella autorizzata dalla Consulta araldica per il patriziato di Genova. E' appunto quella della nobiltà più antica e del cavalierato ereditario del S.R.I. - Sacro Romano Impero. In Italia, oltre al patriziato di Lucca, era quella d'uso di tutte le nobiltà civiche d'antica data ed è l'unica raffigurabile sugli elmi(von Volborth). Grazie Contegufo. E grazie Sergio per i trattamenti storici ulteriori di Illustrissimo e Eccellentissimo da me dimenticati; ho rammentato solo il Magnifico. Il D.D. ed il D. per esteso come si scrivono? Li ha citati anche il nostro Andrea Molle che ha aperto il topic. Ciao,
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
giovedì 12 aprile 2012, 21:23
da AlbertoLubelliPrasca
Gentilissimi,
Il mio antenato Giovanni Francesco de' Prasca, nel 1650 e seguenti, riceveva lettere da consoli della Repubblica di Genova e dai rappresentanti del Duca di Mantova e Monferrato col trattamento di "Magnifico" o meglio "Illustrissimo Magnifico Signore". Pur sapendo che la famiglia godeva di nobiltà, pensavo che tale trattamento fosse dovuto per la funzione di "diplomatico".
Non sapevo nulla del trattamento di Magnifico riservato al patriziato genovese.
Potete darmi approfondimenti in merito?
Cordialmente.
Alberto L. Prasca.
Re: Un po' di confusione: Patrizi genovesi

Inviato:
venerdì 13 aprile 2012, 8:37
da GENS VALERIA
Ai patrizi genovesi venivano attribuite delle qualifiche nobiliari sulla base alla carica che ricoprivano nel governo della Cosa Pubblica.
Probabilmente Giovanni Francesco all'epoca delle lettere, aveva o aveva avuto, posizione di responsabilità.
Cordialmente